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7 momenti che avremmo voluto vedere nei film di Harry Potter

Come ogni potterhead ben sa, i film della saga non sono all’altezza dei sacri libri scritti dalla Rowling, che è riuscita a stregare milioni di lettori con le sue meravigliose parole. Per questo ho deciso di rinfrescarvi la memoria con 7 momenti meravigliosi ed indimenticabili descritti nei libri, che non sono stati rappresentati sul grande schermo. 

  1. Lo strano giorno di Vernon

“Fermo nel solito ingorgo del mattino, non potè fare a meno di notare che in giro c’erano un sacco di persone vestite in modo strano. Gente con indosso dei mantelli […] Fu passandogli accanto di ritorno dal fornaio, con in mano un’enorme ciambella, che colse qualcosa di quello che stavano dicendo. «I Potter, proprio così, è quel che ho sentito…» «… già, il figlio, Harry…» Il signor Dursley si fermò di colpo. Fu invaso dalla paura. Si voltò a guardare il capannello di maldicenti come se volesse dire loro qualcosa, ma poi ci ripensò.”

Queste sono la prime pagine della Pietra Filosofale ed è qui che iniziamo a vedere la magia insinuarsi nella vita di Vernon, così come avviene nella nostra. Sarebbe stato divertente vedere quell’uomo paffuto reagire alle stranezze che si trova davanti. Vernon continua a rifiutare quelle assurdità, è un uomo solido, obiettivo e non si può soffermare su sciocchezze simili. In quelle pagine cerca di trovare spiegazioni a ciò che vede, eppure nel giro di pochi giorni la sua vita verrà stravolta. Vivrà a stretto contatto col temutissimo nipote e tutta quella ‘robaccia’ ereditata dai genitori, è un momento chiave che vede scontrare il mondo magico e quello babbano.

2. Weasley vs Dursley

Siamo all’inizio del quarto libro e i Weasley decidono di ospitare Harry alla Tana per qualche giorno, prima di partire per andare a vedere la finale per la Coppa del Mondo di Quidditch. Arthur, i gemelli e Ron decidono dunque di andare a prendere Harry a casa dei Dursley usando la Metropolvere.

“Da dietro il cammino murato, ornato sul davanti da un fuoco finto, provenivano colpi assordanti e un gran tramestio. […] Il fuoco elettrico sfrecciò attraverso la stanza mentre il camino chiuso esplodeva, espellendo il signor Weasley, Fred, George e Ron in una nube di calcinacci e schegge vaganti.”

La scena è una delle più esilaranti del libro, i coniugi Dursley sono pietrificati dallo shock e dalla paura, Dudley è raggomitolato a piangere, Arthur è affascinato dalla diavolerie babbane presenti nella stanza e cerca di conversare con gli zii di Harry, ancora sotto lo shock dato dall’esplosione. Come se non fosse abbastanza, dalla tasca di Fred cadono delle caramelle Mollelingua che il golosissimo Dudley non esita ad ingoiare, facendo crescere a dismisura la sua lingua e colorandola di viola. Petunia è in preda alla disperazione e cerca di strappare la lingua del figlio mentre Vernon lancia qualsiasi cosa gli capiti sottomano ad Arthur Weasley. In questo divertente quadretto però il Signor Weasley vede coi suoi stessi occhi e comprende quanto Harry sia odiato dai suoi zii, creando un vero e proprio contrasto di sentimenti nei lettori. In quel momento Arthur accoglie il ragazzo nella sua famiglia con ancora più affetto, sancendo un legame ancora più solido tra Potter e Weasley.

  1. Harry dona a Fred and George la vincita del Torneo tre Maghi 

Fred e George nel quarto libro cercano di raccimolare qualche soldo per aprire il loro negozio di scherzi. Scommettendo sulla vincita di Krum all’inizio del libro riescono a guadagnare un bel gruzzoletto, ma purtroppo la scommessa si rivela una truffa. L’oro vinto è infatti oro dei lepricani, falso e dopo poco tempo svanisce. I gemelli sono a pezzi, così come il loro sogno, ma Harry decide di regalargli i soldi guadagnati vincendo il Torneo Tre Maghi dicendo:

“Non lo voglio e non mi serve. Ma un po’ di risate mi farebbero bene. Un po’ di risate farebbero bene a tutti. Ho la sensazione che ben presto ne avremmo bisogno più del solito”.

In questa scena si comprende bene l’altruismo e l’umiltà di Harry, che oltre a questo bellissimo gesto, fa promettere ai fratelli di non dire nulla a Molly Weasley, che si sarebbe sicuramente opposta al regalo fatto. Harry è una persona estremamente buona e questo è solo uno dei tanti momenti che lo dimostrano.

  1. I genitori di Neville

Alice e Frank Paciock, questi sono i loro nomi, erano due Auror e membri dell’Ordine della Fenice che combatterono valorosamente contro Lord Voldemort ei Mangiamorte. Dopo essere stati catturati, vennero torturati fino allo stremo con la maledizione cruciatus, una delle maledizioni senza perdono, che li portò alla pazzia (proprio per questo Neville è a conoscenza e soffre particolarmente nel vedere Malocchio Mooody/Barty Crouch Jr. infliggere lo stesso incantesimo sul ragno durante la lezione di difesa contro le arti oscure del quarto anno). In seguito alle atroci torture subite, i due Auror vennero ricoverati permanentemente al San Mugo, nel Reparto Janus Thickley, dove risiedono i maghi vittime di incantesimi permanenti. Qui troviamo anche il professor Allock, che ha anch’esso riportato danni permanenti alla memoria a causa dell’incantesimo scagliato su Ron ed Harry nella Camera dei Segreti, che però, a causa della bacchetta rotta di Ron, gli si è ritorto contro.
Harry ed i suoi amici si recano al San Mungo per la prima volta nel quinto libro, quando vanno a trovare Arthur Weasley dopo essere stato attaccato da Nagini. In questa occasione incontrano Alice e Frank ed assistono ad una delle scene più strazianti e commoventi dell’intera saga. Neville porta ai genitori delle caramelle e, mentre racconta ai ragazzi la storia dei genitori, la madre gli si avvicina. Non riconosce il figlio, ma gli regala la carta della caramella, l’unica cosa che possiede. La nonna gli dice di buttarla, ma Harry vede Neville riporla con cura in tasca, non volendosi separare da una delle poche cose che ancora lo lega alla madre. Questo commovente gesto, riprende uno dei fili conduttori della saga: l’amore dei genitori che protegge i figli dalle avversità della vita, che si manifesta in tantissimi modi, ma è sempre presente.

  1. “Non penso tu sia uno spreco di spazio.” 

Prima di lasciare Privet Drive Dudley decide di scusarsi con Harry dicendo “Non penso tu sia uno spreco di spazio.”, facendo riferimento ad un’affermazione detta da Petunia poco prima. Poco dopo aggiunge anche un memorabile

“Mi hai salvato la vita.”

Dudley infatti sa bene che Harry, due anni prima, gli ha salvato la vita allontanando il dissennatore che li stava attaccando. Quel momento, come ha dichiarato la scrittrice, ha segnato un punto di svolta nella vita di Dudley, che ha visto la sua vera identità realizzando di non essere nient’altro che un bullo viziato, nonché una persona orribile che ha rovinato l’infanzia e l’adolescenza del cugino. In queste righe Harry riesce finalmente ad avere la sua rivincita dopo anni di sottomissione, Dudley riconosce i suoi errori e si scusa, dimostrando ancora una volta che il bene trionferà sempre sul male.

6. Godric’s Hallow 7

Mentre sono alla ricerca degli horcrux Harry ed Hermione si recano alla vecchia casa dei Potter, ormai in rovina. Appena i due si avvicinano al cancello appare una targa con su scritto:

“Qui la notte del 31 ottobre 1981, 
persero la vita Lily e James Potter.
Il figlio Harry è l’unico mago
mai sopravvissuto all’Anatema che Uccide.
la casa, invisibile ai Babbani, è stata lasciata intatta
nel suo stato di rovina come monumento ai Potter
e nel ricordo della violenza
che distrusse la loro famiglia”

Tutto intorno al quelle parole erano scritte le iniziali dei pellegrini che si erano recati nel luogo dove una famiglia è stata distrutta e dove il Bambino Che È Sopravvissuto ha sconfitto il mago più potente di quel periodo sfuggendo alla maledizione senza perdono. Sulla targa c’erano anche tantissimi messaggi di conforto come:

”Buona fortuna, Harry, ovunque tu sia”, “Se leggi queste righe, Harry, siamo tutti con te!”, “Lunga vita a Harry Potter”

In un momento così difficile è stato davvero commovente per Harry, ma anche per noi, sapere che non è mai stato solo o dimenticato. 

  1. Il primo bacio della Romione

Per concludere in bellezza, eccoci arrivati ad uno dei momenti più romantici della saga:

«Un momento!» fece Ron, brusco. «Abbiamo dimenticato qualcuno!» «Chi?» chiese Hermione. «Gli elfi domestici, saranno tutti giù in cucina, no?» «Vuoi dire che dobbiamo farli combattere?» domandò Harry. «No» rispose Ron, serio. «Dobbiamo farli andar via. Non vogliamo altri Dobby, no? Non possiamo chiedergli di morire per noi…»

Con queste parole Ron conquista definitivamente il cuore di Hermione, mostrandole di essere un uomo attento ed altruista, interessandosi degli elfi, proprio come Hermione faceva col C.R.E.P.A.. La loro storia è piena di alti e bassi, ma questa scena testimonia l’importanza dell’altruismo, della gentilezza e della cura verso le persone, anche e soprattutto le più deboli e spesso dimenticate. In quel momento Hermione realizza che Ron ama con la sua stessa intensità e capisce che è l’uomo che vuole al suo fianco, dando vita ad una delle scene più romantiche dell’intera saga.

Ovviamente questi sono solo alcuni dei sensazionali momenti descritti nei libri. La Rowling è stata un vero genio ed ha curato ogni singolo dettaglio della storia, non lasciando nulla al caso. Purtroppo come noi lettori sappiamo bene, è impossibile rappresentare ogni scena raccontata nei libri, che ovviamente si rivelano sempre molto più emozionanti e ricchi dei film.

Ricordavi queste scene? Quali avresti voluto vedere sul grande schermo? Faccelo sapere con un commento!

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