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LOKI – [SPOILER] Gloriosi propositi di Mobius – analisi episodio 2

Gloriosi propositi? Lo stesso titolo del primo episodio usato anche per il secondo. Questa volta però, abbiamo un cambio di prospettiva. I gloriosi propositi non sono quelli della Variante L1130, ma di Mobius, come lui stesso afferma durante un colloquio con il nostro protagonista. La serie comincia a entrare nel vivo degli eventi e molte domande ricevono risposte.

OSHKOSH, Winsonsin 1985. Durante una rievocazione di una festa medievale, una squadra di Miuntemen appare, in cerca della variante pericolosa di Loki, personaggio che abbiamo già conosciuto ma mai visto in faccia. Siamo nel 1985, e chi non meglio di Bonnie Tyler con Holding out for a Hero sa anticipare l’entrata in scena della nostra variante pericolosa?

Where have all the good men gone and where are all the Gods?
Where’s the street wise Hercules to fight the rising odds?
Isn’t there a white knight upon a fiery steed?

Mi aspetto una colonna sonora degna di plauso, proprio come quella firmata Tyler Bates in Guardiani della Galassia.  Questa figura rimane incappucciata fino alla fine dell’episodio quando, in un faccia a faccia con la variante L1130, gli rivelerà la sua identità. Ma andiamo con ordine.

La conferma che la variante pericolosa è una variante di Loki ci viene data dalla TVA, che ha catturato l’aura della variante protagonista e ha notato la coincidenza con quella della variante pericolosa. Ma quante varianti di Loki esistono? Mobius ce ne mostra alcune, e devo ammettere che sono divertenti. In questa serie l’umorismo di certo non manca mai. La prima variante che ci viene mostrata è la ‘variante medievale’ , L6792, un uomo vestito di un lungo mantello e una cintura celtica, che ricorda molto le atmosfere fantasy del Signore degli Anelli. Se vi siete persi il mio crossover su Star Wars tranquilli, potete benissimo recuperare le mie strampalate teorie e gli improbabili collegamenti su Twitch, sul canale ufficiale di PopspaceIT. Torniamo a Loki. Un’altra variante che ci viene mostrata è la variante che a me piace chiamare ‘Variante Momenti di Gloria’( variante L1247) a causa dell’omonimo film. Questa variante ha fattezze umane, è vestito con abiti sportivi e tiene in mano una coppa dorata, avrà forse vinto le Olimpiadi? Durante l’analisi del personaggio di Loki ci siamo sicuramente resi conto che al Dio dell’Inganno non piace volare basso. La terza e ultima variante è diversa dalle altre perché non ha fattezze umane, anzi, esattamente il contrario; a me ha ricordato l’aspetto di un gigantesco fauno, e adesso ho molti più spunti per la prossima campagna di D&D.

Una particolarità ci viene spiegata da L1130 proprio sui suoi poteri che ricordiamo non funzionare dentro la TVA, ma che non sono spariti! Loki ha la possibilità di mutare forma, proiettare illusioni e creare duplicati. Nei film dell’MCU questi poteri sono presentati ma in modo basilare, non vengono approfonditi più di tanto. Sarà proprio Loki a spiegarci la differenza soprattutto fra gli ultimi due:

Proiettare illusioni implica la rappresentazione di un’immagine dettagliata al di fuori di se stessi, mentre creare duplicati implica la duplicazione di un esatto fac-simile del proprio corpo nello stato attuale, che agisce come uno specchio olografico della propria struttura molecolare.

Il primo dubbio assale Loki: ma se la TVA è capace di viaggiare nel tempo, perché non è in grado di tornare indietro ancora prima che la variante pericolosa di presenti, attenderla ed arrestarla? Mobius ci spiega che purtroppo una volta creata una nuova linea temporale alternativa, questa continua a crescere in modo caotico e imprevedibile, per questo non è possibile anticipare le mosse della variante pericolosa.

Se questo fosse stato possibile, i Minutemen avrebbero semplicemente anticipato la variante pericolosa e l’avrebbero attesa con delle cariche di reset, per falciare l’area coinvolta nella ramificazione temporale alternativa, ristabilendo l’equilibrio della Sacra Line Temporale. Sappiamo che la Sacra Linea Temporale può subire ramificazioni, ma fino a un certo punto, indicato dalla TVA come la Linea Rossa. Questa linea indica in tutto e per tutto il punto di non ritorno, una volta che la ramificazione ha superato quel livello, non sarà più possibile usare la carica reset e ristabilire l’equilibrio temporale. E’ proprio questo il punto della strategia della variante pericolosa, prendere tempo per far si che le ramificazioni diventino reali.

Mobius promette a Loki che in cambio del suo aiuto avrà un colloquio con i tre Time Keepers, per provare una volta per tutte a riscrivere la storia del suo destino. Incoraggiato da questa possibilità. Loki, Mobius e i Minutemen si recano sul luogo dell’ultima sparizione. Questa volta la variante ha fatto un prigioniero, il Minutemen C20. Non potendo niente, i due tornano alla TVA in cerca di risposte, e qui Loki, da segno della sua intelligenza. Grazie al consulto dei file di tutte le sue varianti, Loki capisce che la variante pericolosa, dopo aver tracciato nuove linee temporali, si rifugia nelle apocalissi. In che senso?

Quando accade un evento disastroso, (che però è controllato dai Time Keepers) la linea temporale è già decisa, è già prevista la fine di tutto quindi, qualsiasi azione compiuta prima dell’apocalisse, non causerà nessuna ramificazione della Sacra Linea, in quanto tutto finisce con la distruzione della stessa. L’esempio più lampante è quello del Ragnarok, la storia era già scritta, la variante avrebbe potuto fare qualsiasi cosa, tanto il risultato, essendo già scritto, non sarebbe cambiato e la distruzione da parte di Surtur sarebbe avvenuta in qualsiasi caso.

Loki propone a Mobius di viaggiare in una qualsiasi apocalisse per provare la sua teoria. E quale apocalisse migliore se non quella del 79 d.C, che ha sommerso un’intera città di lapilli e cenere e un’altra di lava? Siamo a Pompei, all’orizzonte vediamo il Vesuvio che borbotta, ma lascia indifferenti i pompeiani, ignari della catastrofe che si sta per consumare. Loki sfodera un perfetto latino antico per avvertire la popolazione dell’imminente disastro. Un’azione del genere avrebbe dovuto creare una variazione di energia  avrebbe alterato la Sacra Linea. Ma questo non succede, perché come abbiamo già detto, l’evento era predestinato, e non c’è niente che possa alterare l’epilogo.

E adesso, dizionario alla mano, ecco le parole di Loki ai pompeiani.

Mihi nomen est Loki, praefectus consilii ad tempus mutandem

atque adfeo acerbum nuntium ad vos homnes, ad vos homnes!

Morituri estis !

Se volete la traduzione, la commenteremo insieme nella prossima live di Twitch, prometto che porterò il vocabolario.

Ma un’altra intuizione viene a Mobius, che mentre parla con Loki definendolo ‘ ragazzino impaurito’ si ricorda del ragazzo incontrato nel 1549 ad Aix en Provence, a cui ha sottratto le caramelle blu Kablooie.

Da una ricerca incrociata risulta che quelle caramelle fossero in produzione sulla Terra dal 2047 al 2051, quindi la prima cosa che decidono di fare è cercare un evento disastroso che abbia causato l’interruzione drastica della Linea Temporale futura. Non so voi, ma l’elenco dei disastri che avverranno sulla terra nel prossimo ventennio mi ha un po’ destabilizzato, ma sappiamo che la Marvel spesso prende a cuore le problematiche attuali, infatti nell’elenco troviamo un disastro climatico datato 2048, uno tsunami nel 2051, l’eruzione di un vulcano nel 2049 e nel 2050, in Alabama si abbatterà un devastante uragano che spazzerà via tutta la popolazione, che per precauzione si era riunita nel centro commerciale Roxxcart. Capeggiati da Hunter B-15, i Minutemen , Mobius e Loki si recheranno proprio nel centro commerciale alla ricerca della variante pericolosa. E la troveranno. Ricordare il potere del Dio dell’Inganno di proiettare illusioni? Ebbene la variante pericolosa prenderà proprio le sembianze di Hunter B-15, per poi cambiare bersaglio, fino a quando non si ritroverà faccia a faccia con la variante originale, L1130.

Il piano della variante era quello di attirare la TVA in una qualsiasi apocalisse, per poi attivare tutte le cariche reset che ha rubato dai Minutemen aggrediti e cancellare una volta per tutte la linea temporale, eliminando così Mobius e la TVA.

La variante finalmente riprende le sue sembianze origianali, e rullo di tamburi, si tratta proprio di Lady Loki, interpretata dalla meravigliosa Sophia DiMartino. La versione femminile del Dio dell’Inganno non è da considerare come un personaggio diverso da Loki, ma solo un suo alter ego.

L’episodio si conclude con le due varianti che attraversano un portale, per sfuggire alla TVA. Loki ha scelto di seguire Lady Loki per provare ad avere una seconda possibilità sul suo futuro. Si lascerà convincere o sarà solo un altro dei suoi doppiogiochi per redimersi una volta per tutte e aiutare Mobius? Cosa aspettarci dai prossimi episodi? Tom Hiddleston ha riferito alla BBC Radio che gli episodi 4 e 5 saranno quelli centrali, letteralmente da rimanere a bocca aperta, Sophia DiMartino ha invece affermato che sarà una vera e propria montagna russa di emozioni.

Qui lascio il link per l’intervista in cui Tom Hiddleston ci mostra una volta per tutte come è la firma del Dio dell’Inganno.

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Written by Gemma Mainardi

24 anni, midgardiana. Mi piace leggere, scrivere e giocare a tennis . Attualmente UniFi, nei sogni Asgard.

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