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NOSTOS, il corto della Slim Dogs – [Recensione]

Recensione del corto “Nostos” della Slim Dogs, presentato alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia

Nostos è uno dei corti presentati alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia, prodotto dalla Slim Dogs e ideato da un loro fan. Eh sì, perché il corto ha fatto parte di un progetto feat. Cydonia chiamato “Short-Movie Live”, per cui la sua realizzazione è stata parzialmente mostrata in live sul canale Twitch @slimdogsproduction passo passo. Dall’ideazione della storia, alla sceneggiatura, alla preproduzione fino al set vero e proprio.

sic nostos

Il corto racconta una storia di umanità in un futuro in cui l’umanità è sparita e i sopravvissuti alla crisi dei semiconduttori è costretta a cercare qualsiasi pezzo di tecnologia per poterlo scambiare al Mercante con viveri e oggetti utili. Ed in questo sfondo facciamo la conoscenza di due personaggi particolari, l’Uomo e la Ragazza, apparentemente legati da un qualcosa che però non sappiamo. E durante la ricerca di qualcosa da poter scambiare, ritrovano un Game Boy.

Ed è qui che la vicenda prende una piega diversa, perché si crea questo conflitto tra la Ragazza e l’Uomo, tra per chi un Game Boy non significa nulla e per chi invece è un pezzo della propria infanzia.

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Il corto si prende la calma e in 20 minuti racconta uno spaccato di un mondo futuro affidandosi solamente alle immagini. Non ci sono infatti battute, e ciò poteva rappresentare un problema, ma invece sono stati efficaci nel raccontare un’ambientazione diversa da quella normale, in cui si sono stabilite certe regole e che porta con sé tutte delle dinamiche particolari. Merito soprattutto delle scelte narrative che oltre a raccontare le vicende e quindi mandare avanti la trama, spiegano e fanno capire allo spettatore i meccanismi di questa società.

Ma non sarebbe bastato solo saper raccontare il mondo, serviva anche che, essendo muto, gli attori trasmettessero le giuste emozioni. E in questo Francesco Foti (il Cacciatore) e Aurora Giovinazzo (Freaks Out) sono stati magistrali. La sensazione di nostalgia per una partita a Nostos viene accompagnata da una sensazione di estraneità in maniera così vicina allo spettatore, che nonostante si senta distante da una versione post-apocalittica del mondo, riesce ad empatizzare con il personaggio dell’Uomo, e si lascia trasportare da un istintivo sorriso.

Il regista Mauro Zingarelli non rinuncia alla componente action, e ci mostra un combattimento degno di un blockbuster hollywoodiano, merito anche della fotografia pazzesca. È però la componente quasi fantascientifica una cornice al messaggio che il corto vuole veicolare.

Il messaggio parla chiaro, il nostos dei greci che partendo per il mare provavano verso la propria patri, lo riviviamo ai giorni nostri, in un’epoca in cui ormai tutto cambia velocemente, in una società liquida che ci mette un paio d’anni a spazzare via elementi divenuti di uso quotidiano per tutti sostituendoli con un nuovo, che però non ridarà mai le stesse sensazioni dei suoi modelli precedenti.

sic nostos

Un omaggio agli anni 90 di cui forse non vedremo mai una replica, una dimostrazione che i videogiochi sono parte radicata della società, un esempio di freschezza di idee, di creatività e di voglia di rinnovare l’industria. Questo è, a parer mio, Nostos, a cui auguro il meglio in tutti i festival di cui farà parte, compreso quello di Venezia.

Vi ricordiamo di seguirci su tutti i nostri social e che presto uscirà sul nostro canale Youtube il vlog di Venezia.

Qui il sito ufficiale della SIC, per informazioni più ufficiose.

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