I 10 Migliori Dungeon Crawler [Metacritic]

I Migliori Dungeon Crawler Metacritic

Da “Diablo” a “Hades”, i dungeon crawler hanno una lunga storia alle spalle, ma quali sono i 10 migliori videogiochi di questo genere?

Sin dall’uscita del gioco Pedit5 nel 1975, il genere dei dungeon crawler è stato un sottogenere popolare e duraturo dei giochi di ruolo.

Secondo Metacritic, tra le centinaia di dungeon crawler esistenti, titoli come Hades spiccano tra gli altri: ma quali sono i 10 migliori giochi che fanno parte questo genere?

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Nota: le classifiche di Metacritic sono soggette a cambiamenti

10. Enter the Gungeon (2016) – 87

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Enter the Gungeon è uno sparatutto del 2016 che si ispira a titoli retro run-and-gun dal ritmo frenetico come Zombies Ate My Neighbors. Dopo che un proiettile gigante è caduto dallo spazio e si è schiantato sul pianeta Gunymede, dall’impatto è nata una pistola magica in grado di uccidere il passato. Per proteggere quest’arma, è stata costruita una grande fortezza mutaforma intorno alla sua posizione, sorvegliata dal Culto dei Gundead.

Nonostante i pericoli, gli avventurieri conosciuti come Gungeoneers si recano nel Gungeon per cambiare il proprio passato. Nei panni di uno di questi Gungeoneer, si devono evitare trappole, trovare tesori e combattere mostri. Oltre al gameplay impegnativo che mescola bullet hell e roguelike, questo gioco è unico per l’immensa varietà di armi che possono sparare qualsiasi cosa, dai missili agli arcobaleni.

9. Guild of Dungeoneering (2015) – 88

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Ispirato ai classici giochi di ruolo da tavolo, Guild of Dungeoneering è un roguelike a turni del 2015 in cui il giocatore è incaricato di costruire il dungeon piuttosto che controllare direttamente gli eroi. Utilizzando le proprie carte, i giocatori posizionano le stanze del dungeon, i mostri, le trappole ed il bottino che i personaggi non controllati dai giocatori incontreranno.

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Oltre a svolgere il ruolo di dungeon master, in questo gioco è possibile personalizzare i propri eroi, costruire nuove stanze nella Gilda per attirare nuove classi di personaggi e ottenere carte migliori da utilizzare in futuro. Grazie a un simpatico stile artistico di schizzi disegnati a mano, i giocatori si sentiranno come se stessero davvero giocando a una campagna tradizionale di Dungeons & Dragons da tavolo.

8. Torchlight II (2012) – 88

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Sviluppato dall’ex staff di Blizzard North che ha lavorato ai giochi di ruolo a sfondo horror Diablo e Diablo II, il gioco di ruolo d’azione Torchlight II del 2012 si presenta come quello che avrebbe dovuto essere Diablo III, ovvero un’esperienza coinvolgente, veloce e ben rifinita.

Ambientato anni dopo gli eventi del gioco originale Torchlight del 2009, uno dei personaggi giocabili del primo gioco, l’Alchimista, decide di usare i guardiani elementali per potenziare il cuore di Ordrak, in modo da poter distruggere tutta l’ambra e curare la sua piaga dell’ambra.

Per impedire all’Alchimista di distruggere la terra, il personaggio personalizzato con cui si gioca dovrà attraversare dungeon generati casualmente, combattere mostri e ottenere bottini. A differenza del primo Torchlight, questo gioco presenta una campagna più lunga, un maggior numero di luoghi non sotterranei, una modalità cooperativa ed altre meccaniche.

7. Slay the Spire (2019) – 89

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Sebbene giochi come Spelunky e The Binding of Isaac abbiano rivitalizzato il genere roguelike nell’era moderna, il gioco del 2019 Slay the Spire ha reso popolare l’idea di combinare i generi roguelike e deckbuilding. Nei panni di uno dei diversi personaggi predeterminati con statistiche e abilità specifiche, chi gioca cerca di raggiungere la cima della guglia titolare progredendo attraverso i piani generati proceduralmente.

Combattendo nemici e affrontando diversi avvenimenti, si guadagnano e si perdono carte, che permettono di sviluppare il proprio mazzo. Per x giocatorx che non amano la frustrazione dei roguelike tradizionali, questo gioco permette di mantenere i progressi per sbloccare nuove cose a ogni run successiva.

6. Curse of the Dead Gods (2021) – 90

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Sebbene Darkest Dungeon sia un eccellente dungeon crawler, le tribolazioni che gli eroi possono sperimentare durante i loro viaggi possono sembrare frustranti e persino ingiuste per alcunx giocatorx.

Al contrario, il roguelike isometrico Curse of the Dead Gods, del 2021, ha un sistema di de-buff progressivo che per lo più vivacizza il gioco piuttosto che rendere le situazioni debilitanti. Il gioco segue un esploratore di nome Caradog McCallister che entra in un antico tempio alla ricerca di conoscenza e potere.

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Tuttavia, questi viene ben presto maledetto dal Dio della Morte, Xbeltz’aloc, e si ritrova intrappolato in un labirinto senza fine. Man mano che il giocatore esplora i dungeon randomizzati e combatte i nemici, il contatore della maledizione di McCallister aumenta, ostacolando le sue abilità, ponendo ulteriori sfide e, sorprendentemente, offrendo utili opportunità.

5. Crypt of the NecroDancer (2015) – 92

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Sebbene il suono sia un elemento importante per qualsiasi videogioco, il gioco ritmico roguelike del 2015 Crypt of the NecroDancer è uno dei pochi in cui il suono è parte integrante del gameplay.

Dopo la scomparsa del padre, famoso cacciatore di tesori, Cadence cade accidentalmente nella Cripta del NecroDanzatore, proprio quello che stava cercando. Ora deve farsi strada attraverso la cripta per recuperare il suo cuore, ritrovare suo padre e sconfiggere il NecroDanzatore.

Mentre esplora i dungeon e combatte i nemici, sarà necessario muoversi al ritmo della musica di sottofondo per diventare più forte, e si rischiano ferite o addirittura la morte se si perde il ritmo. Il successo di questo titolo ha portato al gioco crossover Cadence of Hyrule del 2019, e recentemente è stato annunciato un sequel intitolato Rift of the NecroDancer.

4. The Binding of Isaac: Rebirth (2014) – 93

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Dal momento che il dungeon crawling dei videogiochi affonda le sue radici nei roguelike classici, non sorprende che uno dei roguelike moderni più iconici, The Binding of Isaac: Rebirth, sia anche uno dei dungeon crawler più acclamati dalla critica.

Sviluppato come remake ampliato dell’originale The Binding of Isaac del 2011, questo gioco del 2014 segue ancora una volta il protagonista Isaac, costretto ad attraversare il labirinto sotto casa sua dopo che sua madre ha deciso di sacrificarlo.

Durante la navigazione nei sotterranei della madre di Isaac, si dovranno combattere vari nemici e boss utilizzando gli oggetti trovati lungo il percorso. Oltre all’aggiunta di nuovi mostri, oggetti e tipi di stanze, questo remake ha permesso a unx secondx giocatorx locale di partecipare al gioco.

3. Hades (2020) – 93

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Sviluppato dalla Supergiant Games, che in precedenza aveva realizzato i premiati titoli Bastion, Transistor e Pyre, Hades è un roguelike d’azione del 2020 che ha dimostrato che il genere può raccontare storie coinvolgenti e ben scritte anche con elementi random.

Quando il protagonista, Zagreus, figlio del dio greco Ade, scopre che sua madre è in realtà la dea greca Persefone, decide di farsi strada attraverso gli Inferi per raggiungere il regno mortale e incontrarla.

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Mentre si fa strada attraverso i sotterranei in continuo mutamento, deve combattere contro vari nemici e boss, tra cui suo padre. Ogni volta che muore, però, non perde tutti i suoi progressi, perché torna semplicemente a casa sua dove può sviluppare relazioni, potenziare abilità, sbloccare armi ed altro ancora.

2. Diablo (1996) – 94

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Sebbene i dungeon crawler siano più antichi del genere dei GDR d’azione, molti dei moderni dungeon crawler sono anche dei GDR d’azione, per cui non sorprende che il gioco che ha reso popolare i questo tipo di RPG, l’originale Diablo del 1996, sia anche uno dei dungeon crawler più apprezzati al giorno d’oggi. Ambientato nella piccola città di Tristram, il personaggio personalizzato da chi gioca deve attraversare una serie di dungeon per raggiungere l’inferno e sconfiggere il potente demone Diablo.

Sebbene la storia del gioco sia abbastanza standard, l’atmosfera gotica e cupa di Diablo e l’incredibile colonna sonora rendono l’esperienza di gioco estremamente interessante. Mentre si combattono i nemici e si completano le missioni assegnate casualmente, si percepisce una tensione inquietante che pochi altri giochi sono in grado di riprodurre.

1. Persona 5 Royal (2019) – 95

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Uno dei franchise classici che hanno affermato il genere dei dungeon crawler è quello di Megami Tensei, iniziato nel 1987 con Digital Devil Story: Megami Tensei. Nonostante la sua lunga storia, le versioni moderne hanno continuato a mantenere le loro radici dungeon-crawling, come dimostra il premiato JRPG Persona 5 Royal del 2019.

Creato come espansione aggiornata dell’originale Persona 5 del 2016, il gioco segue un gruppo di liceali che scoprono un regno soprannaturale noto come Metaverse, dove possono usare esseri chiamati “Personas” per combattere nemici chiamati “Shadows” al fine di cambiare il cuore di individui corrotti. Oltre agli aspetti di simulazione sociale, nel gioco si passa la maggior parte del tempo a combattere attraverso vari dungeon.

Fonte

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

I migliori videogiochi story driven da non perdere

I giocatori scelgono un titolo per vari motivi, questi 41 videogiochi story-driven si fanno riconoscere per la loro ben strutturata narrativa

I migliori videogiochi story-driven sono ancora popolari come non mai, con God of War: Ragnarok e Forspoken che quest’autunno promettono di essere dei grandi successi all’uscita. I giochi narrativi sono un genere che si rivolge ai giocatori in modo diverso e di conseguenza finiscono per essere i titoli più apprezzati dell’anno, con uno che di solito vince il premio di Game of the Year.

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Devono includere colpi di scena sorprendenti, storie che si integrino con le meccaniche del gioco e che vantino un gran numero di personaggi convincenti. Indipendentemente dalla generazione di console o dal modo in cui la storia viene raccontata graficamente, dal punto di vista emotivo queste storie continuano a colpire duro.

As Dusk Falls

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Com’è possibile che un gioco privo di qualsiasi gameplay, a parte varie scelte, riesca a far battere il cuore così velocemente? Anche la grafica è costituita da foto di personaggi dipinti in stanze non dinamiche, eppure la storia è così forte che sembra di assistere allo svolgimento di un film d’azione.

La storia è modificabile dal giocatore o dai giocatori, poiché il gioco consente di prendere decisioni in multiplayer. I personaggi, anche i cattivi, si comportano in modo comprensibile e realistico. A volte è difficile capire per quale “parte” tifare. Non sono molti i giochi che possono vantare di esplorare la materia grigia come As Dusk Falls.

Horizon Forbidden West

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Dopo una storia affascinante come quella del primo gioco e uno scioccante colpo di scena che deve essere vissuto, come poteva essere paragonato il seguito dell’avventura di Aloy? In qualche modo, Horizon Forbidden West mantiene la trama altrettanto incalzante e aggiunge personaggi altrettanto forti come quelli di Horizon Zero Dawn.

Meglio ancora, c’era la sensazione che, andando in un’altra zona, Aloy avrebbe abbandonato i suoi vecchi amici e rivali per averne di nuovi. Non è così! Al contrario, la storia è difficile da seguire per chi non ha giocato al primo gioco, a causa della buona integrazione del cast tra il primo gioco e il successivo.

Starcraft II

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La maggior parte dei giochi RTS non è incentrata sulla storia. D’altra parte, la maggior parte di questi giochi non sono Starcraft II, con un sacco di scene d’intermezzo di grande impatto e persino alcune scelte da fare lungo il percorso. Blizzard ha iniziato una spirale negativa quando si tratta di rovinare alcuni dei giochi preferiti dai fan, ma Starcraft II era perfetto.

Al di là della storia che “salva l’universo”, questo è un gioco con personaggi straordinari di origini diverse. I personaggi secondari, da Abathur a Swann (una delle migliori meccaniche di gioco) sono memorabili e danno al gioco uno scopo diverso dal semplice intrattenimento.

Gone Home

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Di tutti i giochi “walking simulator”, Gone Home è forse il meno interattivo. È un viaggio veloce di due ore che non mira a sfidare con enigmi o gameplay complessi. Francamente non ce n’è bisogno: i contenuti sono abbastanza stimolanti da tenerci occupati per tutto il tempo.

È impossibile non provare qualcosa per ognuno dei personaggi e per le loro vite complicate, scoperte dal personaggio del giocatore, Katie. Storie che sembrano così semplici finiscono per essere immensamente profonde e i giocatori non possono fare a meno di provare sentimenti per le lotte interne della famiglia.

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Her Story

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Per un po’ di tempo il gaming si è cimentato con i film interattivi, per poi abbandonare la formula negli anni Novanta. O forse no? Her Story ha riportato in auge il film interattivo, permettendo ai giocatori di vestire i panni di un investigatore che cerca di risolvere un omicidio.

Nonostante la breve durata, il gioco ha un seguito di culto e i giocatori lo consigliano con entusiasmo ai loro amici. A ogni riproduzione si ottengono nuove informazioni e colpi di scena sulla trama, dando al gioco una rigiocabilità che i misteri di omicidio non offrono spesso.

The Wolf Among Us

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A volte l’utilizzo di storie consolidate può limitare una storia. I fan spesso considerano il materiale di partenza come sacro, da non manomettere. Ma a volte uno sviluppatore audace può prendere una storia classica e trattarla come una tela per la gioia e l’immaginazione dei giocatori.

La rivisitazione di Cappuccetto Rosso e del resto del memorabile cast fatta da Telltale Games rende The Wolf Among Us qualcosa di speciale. È un gioco breve con molti contenuti scaricabili dopo aver guadagnato un seguito di culto con una storia che mantiene i personaggi sotto i riflettori.

Kentucky Route Zero

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Kentucky Route Zero non è stato il successo immediato che avrebbe dovuto avere. La pubblicazione di cinque atti e di un intermezzo finale in momenti diversi non è stata una mossa saggia. Ma una volta che tutti i pezzi sono stati messi insieme, questa è probabilmente una delle storie più indimenticabili di questa lista, legata da un brillante ensemble di personaggi assurdi e allo stesso tempo spaventosamente credibili.

Nonostante il gameplay punta e clicca e le “scelte” di dialogo, l’esito del gioco è fisso. Questo gioco appartiene a questa lista, meno perché è un gioco e più perché è arte. E, su questo fronte, è incredibilmente ben fatto. Di grande impatto senza un briciolo di pretenziosità.

What Remains Of Edith Finch

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Per un gioco che richiede poco più di due ore, non riuscirete a smettere di parlare di What Remains of Edith Finch, anche dopo anni di distanza da questa esperienza. I giocatori saranno attratti dall’estetica dark e dalla storia di una maledizione che porta i membri della famiglia a fare una fine precoce e sfortunata.

Giochi generalmente “oscuri” e “tristi” ce ne sono a bizzeffe, ma è il messaggio rinfrescante e inaspettato alla fine che fa funzionare la narrazione in questo caso. Nessuno ha il potere di evitare la morte per sempre. Questa è la maledizione dell’umanità, ed è proprio questa maledizione della natura temporanea a rendere ancora più meraviglioso lo sforzo di vivere.

Portal 2

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Prevedere che il seguito del fenomenale Portal potesse essere all’altezza delle aspettative sarebbe stata una scommessa azzardata. Tuttavia, i fan hanno ottenuto un gioco che amplifica gli enigmi e la logica del primo gioco e li avvolge in una storia divertente e coinvolgente.

Portal 2 ha compiuto il passo coraggioso di introdurre nuovi protagonisti e antagonisti e ha dato i suoi frutti. La chiave di questo successo è stata quella di non perdere di vista Chell o GLaDOS nel primo gioco. La storia raccontata in Portal 2 è un’esperienza imperdibile per chiunque si definisca un giocatore.

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Firewatch

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I fan sono nettamente divisi sul fatto che Firewatch sia o meno un buon gioco. È molto breve, limitato nell’azione e privo di momenti emozionanti. Ma nessuno è in disaccordo sul fatto che i paesaggi siano bellissimi e la storia sia una di quelle memorabili. Per i giocatori che amano i simulatori di camminata, è un classico.

L’esposizione avviene tramite walkie-talkie, utilizzando un dialogo tra Henry e Delilah che è al tempo stesso relazionabile e rivelatore. Il modo fluido in cui passano dall’umorismo ad argomenti pesanti ha fatto capire a tutto il mondo, oltre che alla comunità dei videogiochi, che il gioco può raccontare una storia tanto bene quanto un libro.

Spiritfarer

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Spiritfarer è un gioco coinvolgente, perfetto per i giocatori di livello amatoriale e intermedio. Con elementi gestionali e platform, è impossibile non rimanere affascinati da questo simpatico gioco che vede la protagonista Stella e il suo gatto Daffodil risolvere i problemi di adorabili animali che lottano per dare un senso alla loro vita mentre viaggiano verso l’aldilà.

Ma il gioco è molto di più che guardare la morte con una lente gioiosa. Molte delle creature sono simboli di persone che conosciamo nella vita e che ci toccano da vicino. Non possiamo mai comprendere appieno le lotte e i successi di un’altra persona senza camminare nei suoi panni. Stella impara a camminare nei loro panni e, così facendo, si rende conto che ha ancora un altro viaggio da fare nei suoi di panni.

Half-Life 2

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Il concetto di Half-Life sembra piuttosto banale, almeno per quanto riguarda i giochi. Dopo che un evento catastrofico ha scatenato nemici ultraterreni, il protagonista Gordon Freeman usa armi e abilità per risolvere dei puzzle per sopravvivere. Ma se la storia si fosse limitata a questo, non avrebbe mai ricevuto la base di giocatori che ha avuto.

Half-Life 2 esplora tutti gli aspetti di questi eventi, i civili della zona, Black Mesa, i militari, la polizia, gli scienziati e l’enigmatico G-Man per dimostrare che questo mondo è complesso, terrificante, bello e per cui vale la pena combattere.

Disco Elysium

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I giochi incentrati sulla storia possono cadere nella trappola di raccontare una favola. L’eroe è un cavaliere dall’armatura scintillante e il cattivo è un demone uscito direttamente dall’inferno. Disco Elysium invece vince esplorando le zone d’ombra del mondo. Harry è un mix di bene e male e spetta al giocatore decidere verso quale dei due gravita.

Il mondo che circonda Harry è complesso quanto il detective stesso. Le motivazioni non sono univoche o trasparenti. I giocatori si imbatteranno in cattivi con cui simpatizzare invece che in mostri che schiamazzano dall’ombra. I personaggi secondari sono tutti brillanti e nessuno di loro è completamente buono o cattivo.

Uncharted 4: A Thief’s End

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Naughty Dog ha fatto molta strada dai tempi di Crash Bandicoot. I suoi giochi sono sempre stati validi, ma con la serie Uncharted lo sviluppatore ha contribuito a creare un movimento che ha portato all’aumento di popolarità dei videogiochi narrativi. Uncharted 4: A Thief’s End non è solo un capolavoro cinematografico, ma è anche la giusta conclusione di uno dei migliori eroi dei videogiochi.

Ognuna delle quattro fantastiche uscite di Nathan Drake è caratterizzata da una narrazione meravigliosa, ma è l’ultima che mette veramente in evidenza la sua crescita personale, fornendo anche qualche approfondimento sul suo passato e sui rapporti con le persone a lui più vicine. Drake deve fare i conti con il suo passato di pluriomicida e riconciliarlo con le opzioni non letali che avrebbe potuto avere, pur perdonando se stesso.

Final Fantasy X

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Nel corso degli anni ci sono stati alcuni fantastici giochi di Final Fantasy, ma non molte delle loro storie sono così avvincenti come quella di Final Fantasy X. C’è un po’ di tutto: da una storia d’amore sfortunata alla lotta di un figlio per guadagnarsi l’approvazione del padre lontano. Le armi estreme corrispondono alle personalità di coloro che le impugnano.

Ognuno dei membri del party in Final Fantasy X offre qualcosa di significativo alla narrazione del gioco. Sono anche incredibilmente complessi e le tecniche di narrazione utilizzate per raccontare le loro storie erano piuttosto innovative per l’epoca. Se combinata con la sensazionale colonna sonora di Nobuo Uematsu, questa è un’esperienza indimenticabile che gli appassionati di JRPG sarebbero sciocchi a lasciarsi sfuggire.

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Life Is Strange 2

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Il gioco a episodi di Life Is Strange 2 potrebbe non essere pieno di azione, ma è comunque un’incredibile opera d’arte e di narrazione. Il gioco si concentra sulle scelte del giocatore, che alla fine determineranno l’esito del gioco.

Dopo un malinteso con la polizia e una strana esplosione, due fratelli Daniel e Sean sono costretti a fuggire. Durante la loro caccia, Daniel scopre di avere un’abilità speciale: può usare il potere della sua mente per spostare gli oggetti. A parte la risoluzione degli enigmi e le scelte dei dialoghi, sono solo i personaggi e il loro toccante legame a rendere questo gioco così bello dal punto di vista della storia.

Final Fantasy IX

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Il creatore e direttore originale di Final Fantasy, Hironobu Sakaguchi, una volta ha detto che preferiva raccontare una buona storia piuttosto che fare un bel gioco d’azione, e non c’è una storia migliore, nella serie, di quella di Final Fantasy IX. Il successo del gioco sta nelle storie e nelle relazioni personali dei personaggi.

Ogni membro del vostro gruppo è una persona affascinante e accattivante, con una storia che vale la pena di conoscere a fondo. La trama complessiva del gioco non sarà originale, ma il cuore che è stato riversato nei personaggi e nelle loro relazioni non è secondo a nessuno. Lo rigiocherete altre 20 volte solo per godervi il viaggio che farete con questo meraviglioso cast di personaggi.

Tales Of Arise

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Ogni tanto arriva un gioco di ruolo che non ci si può permettere di perdere. Tales of Arise è stato premiato come gioco di ruolo dell’anno ai Game of the Year Awards per la sua giocabilità soddisfacente, le incredibili battaglie con i boss e le opzioni dei personaggi. Ma è la storia che lascia i giocatori a bocca aperta.

Le storie di guerra e amore raramente sono fatte bene. Quando si sforzano di essere troppo tragiche, diventano delle prevedibili lentezze. Quando vogliono essere troppo ispirate, chiudono gli occhi di fronte a realtà brutali. Tales of Arise adotta un approccio concreto sia alla guerra che al romanticismo e li realizza entrambi alla perfezione.

To The Moon

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Anche per gli standard odierni, To the Moon è un gioco relativamente breve, ma è più che compensato dalla sua fantastica storia. Sarete nei panni di una coppia di medici che viaggeranno attraverso i ricordi di uno dei loro pazienti in fin di vita per esaudire la sua ultima richiesta. È pieno di momenti toccanti ed è un gioco imperdibile per gli appassionati di titoli narrativi.

Il gioco è stato realizzato con RPG maker e presenta uno stile artistico che ricorda alcuni dei migliori giochi di ruolo degli anni Novanta. Certo, il gameplay lascia un po’ a desiderare, ma la storia è scritta con maestria ed è perfettamente completata dalla bellissima colonna sonora di Kan R. Gao. Gli amanti dei giochi narrativi adoreranno questo titolo.

The Walking Dead

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A causa della semplicità del gameplay, la serie The Walking Dead di Telltale Games pone molta enfasi sulla narrazione. Fortunatamente, la narrazione generale è più che in grado di sostenere il titolo, grazie soprattutto alla forza dei suoi personaggi.

Sebbene inizialmente i giocatori prendano il controllo di Lee, nelle puntate successive si troveranno nei panni di una giovane donna di nome Clementine. Vederla crescere e maturare è una gioia assoluta, mentre il mondo duro e spietato in cui sono ambientati i giochi offre molta tensione. Potrete anche plasmare la narrazione con le vostre scelte, una cosa rara nel genere che lo rende uno dei migliori giochi di zombie mai realizzati.

Chrono Trigger

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I giochi che coinvolgono i viaggi nel tempo possono facilmente trasformarsi in un pasticcio incomprensibile di fili narrativi mal intrecciati e idee insensate. Tuttavia, questa non è una critica che può essere mossa a Chrono Trigger, un gioco che molti considerano il miglior JRPG mai realizzato, con solo una manciata di giochi che gli assomigliano.

Nonostante porti i giocatori in diversi periodi temporali e permetta loro di cambiare il futuro attraverso le loro azioni nel passato, la narrazione del gioco è incredibilmente facile da seguire. Anche i personaggi sono tutti incredibilmente simpatici e ognuno ha le proprie motivazioni per unirsi alla lotta contro Lavos. È stato anche uno dei primi videogiochi a presentare finali multipli e permette ai giocatori di terminare la storia principale in numerosi punti.

Marvel’s Guardians Of The Galaxy

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Quella che molti speravano fosse solo una buona esperienza di gioco si è trasformata nel vincitore del premio per la migliore narrazione ai Game of the Year Awards del 2021. I personaggi sono fedeli alle loro origini fumettistiche, eppure gli sviluppatori ci hanno messo una grande dose di creatività e amore.

Considerando la delusione dei titoli Marvel, qualcuno potrebbe chiedersi se questa sia una selezione “buona al confronto”. Ma non è affatto così. I giocatori imparano ad amare il cast e diventano inevitabilmente coinvolti nelle missioni che intraprendono. Anche le conversazioni secondarie sono imperdibili.

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Ghost Of Tsushima

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I giocatori veterani sono sempre diffidenti nei confronti dei giochi che producono una grande grafica, perché spesso cercano di aggiungere molto smalto a una storia esile. Non è questo il caso di Ghost of Tsushima, un gioco che sfrutta la sua grafica per raccontare la storia di una terra devastata dagli invasori.

Non c’è bisogno di dire altre parole, ma quelle che vengono dette raccontano storie di tradizioni dimenticate, di famiglie distrutte, dello scopo della fede e delle ragioni e dei modi in cui le persone combattono contro avversità impossibili. I giocatori non dimenticheranno presto il mondo di Tsushima dopo averlo visto attraverso gli occhi del guerriero samurai Jin Sakai.

The Witcher 3: Wild Hunt

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Terzo capitolo della famosa serie di giochi e libri (e ora anche di Netflix), The Witcher 3: Wild Hunt è uno dei migliori e più iconici giochi di ruolo fantasy medievali usciti nell’ultimo decennio. In un testa a testa con Skyrim, introduce i giocatori in un mondo molto più oscuro e sinistro di mostri e magia.

Il giocatore deve navigare nel vasto open-world nei panni di Geralt, sulle tracce di Yennefer. Lungo il percorso, una miriade di missioni, difficili scontri con i boss e varie trame secondarie contribuiscono a costruire un mondo ricco e variegato in cui ogni giocatore affamato di storia e di lore sarà lieto di tuffarsi.

Undertale

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Undertale è un ottimo esempio di come si possa raccontare una storia avvincente senza spendere per una grafica di alto livello. Ispirato ai giochi retrò, l’aspetto e i comandi di questo gioco imitano da vicino i vecchi giochi per console portatili, pur introducendo una storia fresca ed estremamente toccante.

È la storia di un bambino che cade all’interno di una montagna, protetta dal resto della Terra da una barriera magica. Per tornare a casa, il bambino deve interagire con gli abitanti della montagna, che sono tutti mostri di vario tipo. A seconda dell’approccio adottato dal giocatore, l’esito del gioco sarà significativamente diverso.

Metal Gear Solid 3: Snake Eater

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La serie Metal Gear Solid è tutta una questione di trama. Sebbene sia arrivato a definire un genere che non esisteva prima del debutto del primo gioco nel 1987, è sempre stato famoso per la sua complessa trama di cattivi sinistri e paranoia politica, oltre che per le lunghe cutscene che inghiottono il resto del gioco.

Il terzo gioco della serie, tuttavia, ha indubbiamente raggiunto il suo punto di forza per quanto riguarda la trama. La rivalità tra colui che sarebbe diventato Big Boss e il suo ex mentore, The Boss, è avvincente. Il modo in cui il gioco possiede una stretta comprensione ludonarrativa di se stesso era davvero brillante.

Yakuza 0

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La serie di Yakuza si trova in una posizione unica in cui gode di una forte dissonanza ludonarrativa; le missioni secondarie, i minigiochi e gli incontri di combattimento hanno poco o nulla a che fare con la trama principale del gioco. Ma gli sviluppatori lo sanno e se ne compiacciono.

Così, mentre il gioco può avere tutti i tipi di minigiochi sciocchi e divertenti, la sua trama è quella del tradimento, della fratellanza, della lealtà e della crescita della virilità. Ogni gioco della serie ha una storia meravigliosa da godere, ma Yakuza 0 raggiunge il tono giusto, offrendo un doppiaggio impeccabile e una localizzazione incredibilmente intelligente.

Danganronpa: Trigger Happy Havoc

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Un’altra serie giapponese meravigliosamente stravagante, è Danganronpa un gioco basato sulla narrazione nel genere delle “visual novel”, che mescola elementi di simulazione di vita con scene processuali che ricordano Phoenix Wright.

In questo gioco, il protagonista e i suoi compagni sono stati rinchiusi in una scuola e vengono lentamente uccisi. Dopo ogni morte, si tiene un processo e il giocatore deve determinare il colpevole. Sebbene la grafica e l’estetica pesantemente anime possano far pensare a un gioco allegro e cartoonesco sugli amici della scuola, il gioco presenta alcuni colpi di scena meravigliosamente realizzati.

Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction

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Le storie di ogni gioco Splinter Cell sono state affascinanti, ma l’inserimento di quick-time events in questo capitolo è stata un’aggiunta rischiosa, inaspettata e perfetta alla saga di Sam Fisher. Come prevedibile, la trama ha molto a che fare con un colpo di stato terroristico.

La vita del protagonista è al centro della scena e i giocatori possono finalmente scavare a fondo nella vita del più grande infiltrato d’America. È un omaggio ai fan che hanno seguito la serie fin dall’inizio.

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NieR: Automata

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Il successo underground del 2017, NieR: Automata racconta la storia di due androidi coinvolti in una guerra tra la loro stessa specie, progettata dagli enigmatici umani, e i robot che hanno invaso la Terra eoni fa. La storia è così profonda che il completamento del gioco prevede che la stessa storia venga raccontata ogni volta da prospettive diverse, aggiungendo ulteriore complessità a un’esperienza già ricca di dettagli.

NieR: Automata potrebbe non essere il più bello dei giochi a livello tecnico, ma compensa ampiamente con una narrazione intensa e stimolante che si basa su profondi dibattiti filosofici. Man mano che i nostri protagonisti, 2B e 9S, scoprono di più sulle loro origini e sulla verità della guerra, diventa molto difficile mettere giù il controller.

BioShock

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Ambientato in una città sottomarina costruita per esistere separatamente da tutte le altre società, BioShock racconta la storia di Jack, un uomo rimasto intrappolato nella città di Rapture dopo che questa è caduta in rovina a causa delle rivolte seguite a esperimenti scientifici andati male.

Il giocatore deve scoprire la storia della città, del suo creatore e dei suoi abitanti, iniziando anche a confrontarsi con la natura della narrazione nei videogiochi in generale. Sì, questo gioco diventa estremamente metaforico, mettendo in discussione il ruolo del giocatore che assume il controllo del protagonista. È una narrazione fantastica che può essere apprezzata da chiunque abbia bisogno di una buona storia e di un mistero per motivare la propria progressione nel gioco.

The Last Of Us

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Ecco un gioco le cui meccaniche e il cui design si basano sulla sopravvivenza in modo piuttosto lineare. Ci si sposta da un luogo all’altro, evitando o uccidendo nemici simili a zombie, saccheggiando per trovare materiali, fabbricando armi e semplicemente arrivando da A a B tutti interi.

Senza la sua storia stellare, questo gioco non sarebbe la pietra miliare che consideriamo oggi. The Last of Us ha dato ragione all’affermazione secondo cui la narrazione di un gioco può guidare la sua trama quando il suo gameplay ha solo un numero limitato di assi nella manica. Raccontando la storia di un uomo che deve mantenere in vita una giovane ragazza, il loro rapporto è ciò che impedisce di spegnere la fama di questo gioco.

Horizon Zero Dawn

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La genialità di Horizon Zero Dawn non è solo il mondo intensamente unico o la splendida grafica. I giocatori che giocano con gli occhi e il cuore aperti capiranno che Horizon Zero Dawn non è solo una grande storia, ma due grandi storie.

Fin dall’inizio, la protagonista Aloy è confusa e curiosa del suo passato e svela questo mistero man mano che il gioco procede. Ma altrettanto importante è l’ambiente che la circonda. Aloy è profondamente legata al mondo post-apocalittico quanto a quello pre-apocalittico. Il cast di personaggi è vario e ognuno ha motivazioni e prospettive uniche e credibili.

Detroit: Become Human

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Nel 2019, Detroit: Become Human è stato pubblicato su PC dopo essere stato per qualche tempo un’esclusiva PlayStation 4. È stato uno dei titoli più forti usciti nel 2018 e si è aggiunto in modo massiccio alla schiera di giochi con trame robuste che il giocatore può influenzare attivamente compiendo scelte specifiche.

Il gioco porta i giocatori in un futuro prossimo, dove gli androidi servono ogni capriccio dell’umanità. Tuttavia, sotto la superficie gli androidi si stanno sollevando per proteggere i loro diritti e combattere contro i loro padroni. Controllando il personaggio principale, il giocatore può decidere il destino degli androidi.

Knights Of The Old Republic

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Il gioco con il miglior colpo di scena di tutti i tempi (non preoccupatevi, non ve lo spoileriamo qui) è riuscito a farlo solo grazie a una storia che assorbe completamente il suo pubblico. Knights of the Old Republic è un capolavoro che incoraggia i giocatori a esplorare la luce, l’oscurità e il grande lato della forza.

Le scelte abbondano in un gruppo affiatato di personaggi avvincenti che si uniscono al gruppo in vari momenti. Non si può esagerare: Se Knights of the Old Republic fosse un film, sarebbe riconosciuto come il più grande film di Star Wars di sempre. Anche con la grafica del 2003.

God Of War

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Il gioco che si è portato a casa il premio di Game of the Year nel 2018 era un’esperienza single-player incentrata sulla narrazione ed esclusiva per PS4. God of War è un sequel/reboot del classico franchise d’azione disseminato di sangue, che contiene molto meno sangue e molto più narrazione, dialogo, crescita dei personaggi e progressione della trama.

La genialità di questo gioco sta nel rifiuto di sacrificare il gameplay e il design del mondo per la narrazione, dimostrando che i giocatori possono avere la botte piena e la moglie ubriaca. Ecco un gioco con una storia tremendamente privata e intima di un padre e di suo figlio che si confrontano con la morte della madre del ragazzo, il tutto offrendo un mondo ricco da esplorare e un combattimento profondo da godere.

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Persona 5 Royal

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

A proposito di fusione di stili, con Persona 5 Royal gli sviluppatori di Atlus sono riusciti a fondere due generi diversi: il simulatore di vita (e a volte di appuntamenti) e il gioco di ruolo con dungeon. Si tratta di un gioco intenso e lungo, con 100 ore di contenuti da vivere, di cui nemmeno un’ora può essere accusata di essere riempitiva.

Ambientato a Tokyo, Persona 5 Royal racconta la storia di un giovane ragazzo, nome in codice Joker, che si propone di riparare agli errori di funzionari, artisti e uomini d’affari corrotti cambiando i loro cuori. Quando non lo fa, sopravvive agli esami scolastici, si fa degli amici e si innamora. Il gioco si muove tra due narrazioni: quella dell’adolescente di Tokyo e quella del protagonista che salva il mondo.

That Dragon, Cancer

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Le aspettative per That Dragon, Cancer erano basse: i giocatori sapevano che il gioco era stato sviluppato da un piccolo team con un budget quasi nullo e che avrebbe raccontato la storia di due genitori che hanno perso il loro figlio di 4 anni Joel a causa del cancro. Solo poche persone possono davvero provare un simile strazio.

Ancora meno sono quelle capaci di scrivere, parlare e comunicare artisticamente un’esperienza così difficile. Gli sviluppatori del gioco e genitori di Joel, Ryan e Amy Green, hanno infranto ogni aspettativa, soprattutto per quanto riguarda la storia. Il loro uso del simbolismo e degli eventi interattivi è di livello esperto. Le parole non possono esprimere questo tipo di tragedia e Numinous Games ne è perfettamente consapevole, per questo motivo il gioco progetta scene che aiutano i giocatori a comprendere i bassi e gli alti momenti di lotta contro un cancro e un drago che non può essere sconfitto.

Mass Effect: Legendary Edition

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Se questa lista fosse una classifica sulla creazione e lo sviluppo dei personaggi, questo gioco sarebbe in cima alla classifica. A parte i personaggi, la storia in sé è un risultato incredibile: la ricerca per salvare l’intero universo

Singolarmente, ciascuna delle tre voci della trilogia si qualificherebbe come un concorrente da top ten, ma quando BioWare le ha combinate tutte e le ha pubblicate in un unico gioco, ha fatto il colpaccio. La trama è così ricca che a volte i giocatori rinunciano a combinazioni di squadre ideali per poter sentire i commenti dei compagni con cui hanno costruito una famiglia mentre salvano intere civiltà dalla fine.

Red Dead Redemption 2

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Ora che anche i giocatori su PC hanno il piacere di sperimentare l’immaginario mondo del selvaggio West di Red Dead Redemption 2, non c’è momento migliore per lodare la sua impeccabile narrazione. Nonostante sia un gioco ricco di azione, lo splendido mondo e tutti i suoi dettagli creano l’ambientazione per storie perfette che non lasceranno indifferenti nessuno.

I giocatori si calano nei panni di Arthur Morgan, che lavora per la banda Van der Linde insieme a John Marston. La sua vita è guidata da numerose missioni, che spesso lo mettono contro forze esterne come altre bande. Anche in questo caso, il giocatore ha il controllo su molte delle scelte di Arthur, ed è questo che rende il gioco così bello in termini di storia.

Dragon Age: Origins

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I 41 migliori videogiochi story-driven da non perdere

Quando si parla di storia, nessuno può toccare il racconto che Dragon Age: Origins è stato in grado di creare. Il gioco ha cambiato completamente il panorama dei giochi di ruolo nel 2009 e da allora ha stabilito lo standard d’oro per le scelte dei giocatori.

Sebbene si possa essere tentati di scartare l’ennesimo clone di Tolkein, è chiaro fin dai primi minuti di gioco che BioWare stava rielaborando questi motivi familiari con una creatività senza pari. La storia può essere modificata in centinaia di modi significativi, e anche il peggiore di questi racconti sarebbe il numero uno di questa lista.

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Tutti i Videogiochi in Uscita entro il 2022

Tutti i Videogiochi in Uscita entro il

Ecco l’elenco completo di tutti i videogiochi (con data annunciata) in uscita entro fine 2022! (PlayStation, Xbox, Nintendo, PC)

Può essere molto difficile tenere il passo con le date di uscita dei videogiochi, soprattutto con l’avvicinarsi delle festività natalizie. Nei prossimi mesi sono previste numerose uscite, tra cui titoli importanti come God of War: Ragnarok, The Callisto Protocol e Bayonetta 3.

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Che siate fan di Nintendo, PlayStation, Xbox o PC, c’è una pletora di uscite videoludiche del 2022 (e 2023) per cui essere entusiasti.

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Nota bene: il calendario delle uscite videoludiche redatto da ComicBook.com raccoglie le date di uscita attualmente. L’elenco comprende solo i videogiochi a cui è stata assegnata una data di uscita 2022 specifica.

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Ottobre

4 Ottobre

  • Overwatch 2 (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Switch)

6 Ottobre

  • Nier Automata (Switch)

7 Ottobre

  • Chef Life: A Restaurant Simulator (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Switch)
  • Splatter: Zombiecalypse Now (Switch)

11 Ottobre

  • Forspoken (PS5, PC)

13 Ottobre

  • Atari Mania (Switch, PC)

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14 Ottobre

  • Dragon Ball: The Breakers (PS4, Xbox One, PC, Nintendo Switch)
  • Nickelodeon Kart Racers 3: Slime Speedway (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Switch)
  • Scorn (PC, Xbox Series X|S)

18 Ottobre

  • A Plague Tale: Requiem (PS5, Xbox Series X|S, PC, Nintendo Switch)
  • Ghostbusters: Spirits Unleashed (PC, PS4, PS5, Xbox Series X|S, Xbox One)

20 Ottobre

  • Mario + Rabbids Sparks of Hope (Switch)

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Tutti i Videogiochi in Uscita entro il

21 Ottobre

  • Persona 5 Royal (PC, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Switch)

25 Ottobre

  • Gotham Knights (PS5, Xbox Series X|S, PC)

27 Ottobre

  • Star Ocean: The Divine Force (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S)

28 Ottobre

  • Call of Duty: Modern Warfare II (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S)
  • Bayonetta 3 (Nintendo Switch)

Novembre

4 Novembre

  • Harvestella (Switch, PC)

8 Novembre

  • Sifu (Switch)
  • Sonic Frontiers (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Switch)

9 Novembre

  • God of War Ragnarok (PS4, PS5)

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Tutti i Videogiochi in Uscita entro il

11 Novembre

  • Tactics Ogre: Reborn (PC, PS4, PS5, Switch)

17 Novembre

  • Company of Heroes 3 (PC)
  • Goat Simulator 3 (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S)

18 Novembre

  • The Dark Pictures Anthology: The Devil in Me (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S)
  • Pokemon Scarlatto e Violetto (Switch)

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22 Novembre

  • Evil West (PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S)
  • Just Dance 2023 Edition (PC, PS5, Xbox Series X|S, Switch)

28 Novembre

  • World of Warcraft: Dragonflight (PC)

Dicembre

Tutti i Videogiochi in Uscita entro il

2 Dicembre

  • The Callisto Protocol (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S)
  • Marvel’s Midnight Suns (PC, PS5, Xbox Series X|S)

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9 Dicembre

  • Dragon Quest Treasures (Switch)

13 Dicembre

  • Crisis Core: Final Fantasy VII Reunion (PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Switch)

22 Dicembre

  • Valkyrie Profile: Lenneth (PS4, PS5)

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Le 10 migliori esclusive Playstation di sempre

Le migliori esclusive Playstation di sempre

Ecco a voi la lista delle 10 migliori esclusive per le console Playstation di tutti i tempi, secondo Metacritic

Da Gran Turismo su PS1 a God of War su PS4, le console Sony hanno avuto molti grandi giochi esclusivi nel corso degli anni. Ma quali sono i migliori?

Sin dalla PlayStation 1, Sony ha rilasciato tantissimi giochi esclusivi per ogni generazione di console che l’hanno fatta emergere tra i suoi concorrenti. Dai giochi creati da alcuni dei più celebri registi dell’industria dei videogiochi ai titoli che hanno dato vita a un franchising famosissimi, c’è un motivo per cui il marchio PlayStation ha una fanbase così enorme.

Ma tra le esclusive degli ultimi decenni, quali sono i giochi migliori? Osservando le valutazioni di Metacritic e i punteggi assegnati da critici e fan, è possibile individuare le migliori esclusive.

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10. Metal Gear Solid (1998) – 94

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Nonostante la controversa fine del rapporto di lavoro tra Hideo Kojima e Konami durante la realizzazione di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain per PS4, la serie è uno dei titoli più celebri di sempre. Tutto ebbe inizio nel 1998 con Metal Gear Solid per PlayStation 1.

Il gioco introdusse i giocatori a molti nuovi personaggi ed elementi che sarebbero diventati una colonna portante della serie: il protagonista Solid Snake, angoli di ripresa drammatici e alcune delle battaglie con i boss più gratificanti della serie. Anche se il futuro della serie è in bilico, i fan e i nuovi arrivati possono almeno godersi il gioco che ha dato vita alle radici della serie.

9. God Of War (2018) – 94

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Mentre il primo God of War per PS2 ha ricevuto lo stesso punteggio, il sequel del 2018 e il reboot della serie si sono distinti per molti. Allontanandosi da un Kratos arrabbiato, i fan sono stati reintrodotti in una versione più vecchia e più calma del personaggio, che molti hanno apprezzato per l’ingresso più cinematografico nella serie.

Il gioco per PS4 è stato premiato per il suo nuovo gameplay e per la storia più drammatica di Kratos che viaggia attraverso il mondo della mitologia norrena con suo figlio Atreus. I fan non dovranno aspettare a lungo per l’atteso sequel per PS5 e PS4, God of War: Ragnarok.

8. LittleBigPlanet (2008) – 95

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Prima di realizzare Dreams, il primo gioco dello sviluppatore britannico Media Molecule è considerato da alcuni uno dei migliori giochi per PS3. Anche il personaggio giocabile, Sackboy, sarebbe diventato un volto riconoscibile ovunque della PlayStation.

Viaggiando nel mondo di LittleBigPlanet, i giocatori possono raccogliere materiali nei livelli per creare i propri giochi da condividere online. La serie introdurrà anche numerosi pacchetti di contenuti scaricabili e costumi che sono ancora oggi disponibili per LittleBigPlanet 3.

7. Persona 5 Royal (2019) – 95

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Molti appassionati di PlayStation e JRPG conoscono la serie Persona dopo gli elogi ricevuti dalla critica per il titolo esclusivo per PlayStation Vita Persona 4 Golden. Con l’arrivo del quinto capitolo su PS4, molti si sono finalmente tuffati nel mondo di Joker e dei Phantom Thieves of Hearts.

Sebbene Persona 5 fosse già stato ben accolto e fosse uno dei migliori JRPG su PlayStation 4, ha ricevuto una versione migliorata sotto forma di Persona 5 Royal. Con un nuovo personaggio che si unisce al gruppo di Joker e nuove funzionalità, il gioco è riuscito a migliorare un titolo già notevole.

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6. Gran Turismo 3: A-Spec (2001) – 95

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Dopo che la serie si è fatta un nome sulla PS1, non è stata una sorpresa vedere che sarebbe passata alla PS2 con Gran Turismo 3: A-Spec. Pur conservando alcuni elementi del passato dei giochi precedenti, la serie presentava anche alcune nuove caratteristiche.

Grazie alla nuova tecnologia dell’epoca, il gioco è stato in grado di aggiungere luci ed effetti che hanno conferito alle auto un realismo mai visto prima, introducendo nuove fasi basate su percorsi sterrati e ambientazioni notturne. Grazie anche alle nuove auto da sbloccare, molti lo consideravano uno dei migliori giochi di corse mai creati.

5. The Last Of Us Remastered (2014) – 95

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Non c’è dubbio che The Last of Us per PlayStation 3 fosse già un gioco impressionante ed è stato considerato uno dei migliori lavori di Naughty Dog, soprattutto dopo il successo della trilogia Unchartered. In un periodo post-apocalittico in America, i giocatori hanno visto Joel ed Ellie legare tra loro mentre dovevano combattere contro gli infetti e non solo.

Questa nuova IP ha avuto un tale successo che il gioco è stato rifatto per la PS4 con alcuni miglioramenti. Inoltre, ha fatto conoscere ad alcuni nuovi fan ciò che ha reso il primo gioco un tale successo prima dell’uscita del sequel.

4. Uncharted 2: Among Thieves (2009) – 96

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Quando è arrivata la PlayStation 3, Naughty Dog è stata in grado di raccontare alcune delle storie migliori e di offrire esperienze di gioco uniche. Una di queste è stata la trilogia Unchartered e, sebbene ogni gioco sia migliorato rispetto al precedente, il secondo si è aggiudicato il primo posto su Metacritic.

Nonostante solo metà del team dello studio abbia lavorato a questo gioco, mentre l’altra metà si è concentrata su The Last of Us, è stato comunque in grado di offrire un’esperienza diversa da qualsiasi altra, rendendolo uno dei migliori della serie Uncharted. Per coloro che non si sono ancora tuffati nella caccia al tesoro di Nathan Drake, il gioco è stato incluso nella Unchartered Collection per PS4.

3. Gran Turismo (1997) – 96

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È difficile pensare che un tempo Gran Turismo fosse una serie di corse celebrata e amata prima delle recenti controversie e dei problemi con Gran Turismo 7. Ma il gioco che ha dato il via al franchise è ancora considerato un classico della PS1.

Uscito nel 1998 per il pubblico occidentale, il gioco ricevette una forte accoglienza positiva da parte della critica e delle pubblicazioni dell’epoca. Già ai tempi, il gioco presentava un gran numero di auto da far correre contro i propri amici e ha generato un sequel l’anno successivo.

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2. Tekken 3 (1996) – 96

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Gli anni ’90 sono stati caratterizzati da alcuni dei più celebri e amati giochi di combattimento di tutti i tempi. Da Street Fighter 2 a Virtua Fighter a Super Smash Bros, le sale giochi e le console domestiche hanno dato vita a molti titoli e serie che sono amati ancora oggi.

Ma una delle più importanti è stata l’introduzione di Tekken sulla PS1 e nelle sale giochi. La serie introdusse i giocatori al torneo King of the Iron Fist e al dramma del clan Mishima. Solo con il terzo gioco la serie raggiunse il suo picco di popolarità e divenne uno dei giochi di combattimento di maggior successo per PS1.

1. Metal Gear Solid 2: Sons Of Liberty (2001) – 96

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Dopo l’uscita del primo gioco, Konami e Hideo Kojima si riunirono ancora una volta per un sequel che si preannunciava più grande e migliore grazie alla tecnologia della PS2 dell’epoca. Il gioco avrebbe avuto più colpi di scena della battaglia di Psycho Mantis.

Alcuni fan furono sorpresi dal fatto che Raiden fosse diventato il personaggio giocabile per la maggior parte della storia e, anche se il suo ritorno sarebbe avvenuto solo nel quarto gioco, questo aprì un nuovo cast di personaggi nell’iconica serie stealth. Nonostante l’edizione ampliata e la rimasterizzazione in HD successive alla sua uscita, Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty non perde un colpo pur a distanza di oltre 20 anni. Anche dopo tutto questo tempo, ci sono ancora cose che solo i fan più accaniti conoscono.

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Persona 5 Royal – Rivelato primo Gameplay su Next-Gen

Persona Royal Rivelato primo Gameplay su Next Gen

È appena stato rivelato il primissimo gameplay della versione Next-Gen di Persona 5 Royal, mostrandoci i suoi attributi a 60FPS

All’inizio dell’anno Atlus ha annunciato che quest’autunno avrebbe portato l’amato JRPG su nuove piattaforme, in particolare con nuove versioni per PlayStation 5 e Xbox Series X. Sebbene non abbiamo visto molto del gioco in azione al momento dell’annuncio, ora è emerso un nuovo filmato che ci dà un’idea migliore dei miglioramenti del titolo sul nuovo hardware.

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Catturato dallo YouTuber Faz, un recente streaming ha mostrato un nuovo gameplay di Persona 5 Royal in esecuzione su Xbox Series X. Il filmato in questione che vediamo è di poco più di cinque minuti in totale e si svolge nel terzo palazzo del gioco. In generale, Persona 5 Royal su Xbox Series X sembra abbastanza simile alla versione del gioco già presente su PS4. Tuttavia, il frame rate del gioco è ora impostato a 60fps, il che fa una differenza notevole, soprattutto per quanto riguarda le animazioni dei personaggi.

Forse l’aspetto più negativo di questa nuova versione di Persona 5 Royal è che Atlus ha già confermato che coloro che possiedono attualmente il gioco su PS4 non potranno passare gratuitamente a PS5. Mentre molti editori hanno creato percorsi di aggiornamento per i giocatori che già possiedono titoli su hardware di ultima generazione, Atlus richiede che la versione PS5 di Persona 5 Royal sia nuovamente acquistata a titolo definitivo. Ovviamente, questa situazione non è importante per coloro che possiedono una Xbox, dato che il gioco non è mai arrivato su queste piattaforme, ma coloro che desiderano giocare nuovamente a Persona 5 Royal su PS5 si troveranno di fronte a una situazione difficile.

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Persona 5 Royal uscirà il 21 ottobre di quest’anno e sarà disponibile per PS5, Xbox Series X, Xbox One, Nintendo Switch e PC. In una data imprecisata del 2023, Atlus porterà anche Persona 4 Golden e Persona 3 Portable su queste stesse piattaforme.

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