Smiling Friends S2 confermata: tutto quello che sappiamo

Smiling Friends S confermata tutto quello che sappiamo

Ecco tutto quello che sappiamo della seconda stagione S2 di “Smiling Friends”, la surreale serie animata di Adult Swim!

La serie tv Smiling Friends si è ritagliata una nicchia particolare nel mondo dell’animazione per adulti, racimolando velocemente una cospicua fanbase che attendeva con impazienza questo annuncio.

La prima stagione di Smiling Friends, una serie di Adult Swim, introduce una piccola società (la Smiling Friends Inc.) la cui missione principale è quella di portare felicità ai propri clienti, a prescindere da quanto sia bizzarra la loro richiesta.

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Il fascino di Smiling Friends non risiede solo nel suo umorismo, ma si estende anche alla sua capacità di intrecciare momenti di commozione all’interno di narrazioni caotiche e assurde.

A contraddistinguere Smiling Friends sono il design dei suoi personaggi e la sua narrazione surreale. La serie fonde senza soluzione di continuità diversi stili di animazione, che vanno da scarabocchi semplicistici a forme più dettagliate e tradizionali, creando un’esperienza visivamente coinvolgente.

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Anche se prevista per il 2024, la S2 di Smiling Friends non ha ancora una data di uscita. Quel che per ora è certo è che la nuova stagione continuerà la tradizione dello show di mescolare stili di animazione, tra cui 2D, 3D, stop motion e live-action.

Un’altra certezza che abbiamo al momento è che è previsto il ritorno dell’amato Mr. Frog, conosciuto anche come Ulysses Walter Frog (Michael Cusack).

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Percy Jackson ep. 5 – Rick Riordan spiega l’aggiunta di [SPOILER] nella scena del tunnel

Percy Jackson ep Rick Riordan spiega l'aggiunta di [SPOILER] nella scena del tunnel

La serie di “Percy Jackson” presenta alcune modifiche rispetto ai libri, ma non fanno che renderlo un degno adattamento (spoiler ep 5)!

L’aspetto forse più criticato del film di Percy Jackson degli anni 2010 è stato l’abbondanza di deviazioni dal materiale di partenza. Mentre la serie televisiva Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo presenta alcuni cambiamenti rispetto ai libri, la serie nel suo complesso è molto più fedele alla storia, allo spirito e ai personaggi dei libri originali di Rick Riordan.

Dal cast che rispecchia meglio le controparti dei libri, alla trama di fondo del fulmine di Zeus, la prima stagione di Percy Jackson è quella che molti considerano un perfetto adattamento dei libri. E i cambiamenti apportati alla serie non fanno altro che migliorare la storia.

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Uno di questi ha a che fare con il dio delle fucine, Efesto. Nell’episodio 5, per ottenere lo scudo di Ares, Percy si sacrifica sedendosi su un trono d’oro da cui non potrà più alzarsi. Mentre Annabeth cerca di liberarlo, si presenta Efesto in persona, che cerca di convincerla ad andarsene con lo scudo per riottenere il favore di sua madre.

Quando lei pronuncia un accorato discorso su come gli dei ragionano e si trattano a vicenda, concentrati solo su gloria e potere, e di come Percy fosse migliore di così, Efesto sceglie di liberarlo.

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Parlando con “TV Insider”, Riordan ha spiegato la scelta di inserire Efesto in questa scena, nonostante nei libri il dio non compaia fino al quatro titolo della serie, La battaglia del labirinto. L’autore ha spiegato come la precoce apparizione di Efesto nella serie televisiva contribuisca a riflettere la mentalità del suo personaggio in modo rilevante per l’intera serie.

Percy Jackson ep Rick Riordan spiega l'aggiunta di [SPOILER] nella scena del tunnel
Efesto, cr: Disney+

“Anche se per pochi istanti, interagisce con i nostri giovani [eroi] in un modo che ci dice che forse lui è uno degli dei che capisce davvero, che vede tutte le sciocchezze dell’Olimpo, vede oltre, sa che si tratta di un’illusione e simpatizza con i semidei.”

“Ha cuore e si vede che indossa apertamente il dolore delle sue esperienze. E penso che sia una cosa bellissima di lui. In qualche modo è immortale, onnipotente, ma anche fragile, e questo lo rende in qualche modo più umano.”

L’aver anticipato la sua prima apparizione all’inizio della storia lo definisce come personaggio molto prima che diventi rilevante per la trama. In più, il suo debutto precoce rafforza uno dei temi centrali della serie, ovvero come come gli dei si trattino ingiustamente tra di loro, e come alcuni, in particolare, lo sappiano fin troppo bene.

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Vista la portata di questo cambiamento, ci sono le premesse perché i restanti episodi di Percy Jackson introducano modifiche simili, al servizio del messaggio della storia. Magari anche altri personaggi potrebbero ricevere un introduzione precoce.

Ciò che fa funzionare i cambiamenti all’interno della serie è che non alterano gli eventi per il gusto di farlo, bensì per enfatizzare ulteriormente la storia che viene raccontata. Gli eventi principali rimangono invariati, mentre le modifiche minori li rendono più coinvolgenti o rilevanti dal punto di vista tematico.

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Our Flag Means Death cancellata dopo la S2: il commento del creatore della serie

Our Flag Means Death cancellata da Max dopo la seconda stagione

La serie dedicata alle avventure della più improbabile ciurma di pirati, “Our Flag Means Death”, è stata cancellata senza una terza stagione.

Max (il nuovo HBO Max) ha annunciato che Our Flag Means Death, la divertente e romantica commedia piratesca con Rhys Darby e Taika Waititi, è stata cancellata. La prima stagione della serie ha debuttato sulla piattaforma streaming nel marzo 2022, seguita da una seconda stagione nell’ottobre 2023.

Tuttavia, c’era già la sensazione che la commedia potesse essere a rischio nell’attuale ambiente di Max, in qualità di show amato ma troppo “piccolo” per l’era attuale di contratti televisivi. La produzione della S2 si era spostata in Nuova Zelanda per ridurne i costi, e il numero degli episodi era sceso da 10 a 8 rispetto alla prima.

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Nonostante questo, la seconda stagione rimane un gioiello. Come ha raccontato Sarah Catherall dal set, la S2 ha permesso alla serie di far conoscere meglio il suo eterogeneo gruppo di personaggi, di mostrare le splendide location neozelandesi e di portare a una felice conclusione alcune delle storie d’amore più avvincenti della televisione.

“C’è uno stile di vita per cui stanno combattendo”, ha detto David Jenkins a Vanity Fair a proposito del finale di stagione (ora finale di serie). “Si tratta di appartenere a qualcosa”. Jenkins ha creato la serie e ha ricoperto il ruolo di produttore esecutivo e showrunner, oltre a dirigere diversi episodi.

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In un toccante post su instagram, Jenkins ha espresso gratitudine al pubblico, affermando che a rendere possibile la seconda stagione è stato “l’entusiasmo di una delle comunità di fan più belle nella storia di questo medium. […] Condividere questa serie con voi e vederla diventare vostra è stato un sogno diventato realtà.”

“Sono molto dispiaciuto di non poter più mettere piede a bordo della Revenge con i miei amici, alcuni dei quali sono diventati praticamente una famiglia. Ma non potrei essere più grato di aver avuto la possibilità di capitanare quella maledetta nave.”

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In un comunicato di Max si legge: “Siamo molto orgogliosi delle storie gioiose, esilaranti e sentite che il creatore David Jenkins, Taika Waititi, Rhys Darby, Garrett Basch, Dan Halsted, Adam Stein, Antoine Douaihy e tutto il superbo cast e la troupe hanno portato in vita […] Ringraziamo anche i fan che hanno accolto queste storie e hanno costruito una comunità splendida e inclusiva intorno alla serie”.

Our Flag Means Death cancellata da Max dopo la seconda stagione
Da un post di Samba Schutte su Instagram

La serie è liberamente ispirata alle reali avventure del pirata del XVIII secolo Stede Bonnet, interpretato da Darby. Nel corso di due stagioni, Stede e Barbanera (Taika Waititi) si sono innamorati, separati e ritrovati.

Il tutto insieme alla meravigliosa ciurma interpretata da Samson Kayo (Oluwande), Vico Ortiz (Jim), Ewen Bremner (Buttons), Joel Fry (Frenchie), Matthew Maher (Black Pete), Kristian Nairn (Wee John), Con O’Neill (Izzy), David Fane (Fang), Samba Schutte (Roach), Nat Faxon (The Swede) e Nathan Foad (Lucius).

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In un’intervista rilasciata in occasione del finale della seconda stagione, Jenkins ha illustrato i suoi piani per una potenziale terza stagione dello show, che secondo lui avrebbe dovuto essere l’ultima. “Penso che il mondo dello show sia grande e che, se la terza stagione avrà successo, potremmo espanderlo in un’altra direzione. Ma credo che la storia di Stede e Ed sia una storia da tre stagioni”.

La seconda stagione non si è conclusa in sospeso, per così dire. Stede e Barbanera hanno iniziato una nuova vita come proprietari di una locanda su un’isola caraibica, mentre la Revenge salpa verso nuove avventure con (quasi) tutti i membri della ciurma originaria, con l’aggiunta di Zheng (Ruibo Qian), “Auntie” (Anapela Polataivao), Archie (Madeleine Sami) e Spanish Jackie (Leslie Jones).

Concluderò come Jenkins ha concluso il suo post: “Our Flag Means Us. Loving one another, pulling off some pretty weird and beautiful shit, and talking it through… as a crew.”

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Marvel Spotlight – Cos’è e cosa implica per l’MCU

Marvel Spotlight Cos'è e cosa implica per l'MCU

Con l’uscita della serie “Echo” è stata inaugurata l’etichetta “Marvel Spotlight”, ma cos’è esattamente questo marchio?

In occasione della première di Echo, i Marvel Studios hanno introdotto un nuovo marchio, “Marvel Spotlight”, che metterà in risalto i contenuti che non richiedono una conoscenza di base degli archi narrativi del Marvel Cinematic Universe (MCU).

Questo rappresenta un cambiamento sostanziale nell’approccio dei Marvel Studios, che nel corso della linea temporale dell’MCU si sono appoggiati a film, serie e personaggi precedenti, in particolare per quanto riguarda la Saga dell’Infinito, che ha costituito l’arco narrativo principale del franchise durante le Fasi da 1 a 3 dell’MCU.

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Da quando questo arco si è concluso in Avengers: Endgame (2019), l’MCU ha portato avanti la sua tradizione, con show televisivi come Loki, WandaVision e The Falcon and the Winter Soldier. Tutti questi titoli, infatti, risultano più efficaci se il pubblico ha già familiarità con i personaggi e i loro archi narrativi precedenti.

Il cambiamento introdotto da “Marvel Spotlight” potrebbe essere accolto con favore, soprattutto alla luce delle critiche secondo cui la fruizione dei contenuti MCU è diventata difficile per via della necessità di stare al passo con ogni film e serie TV Marvel per poter comprendere i nuovi contenuti del franchise.

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In effetti, sembra che la Marvel abbia tenuto conto di queste lamentele quando ha deciso di creare la serie Echo, che può essere apprezzata come un prodotto indipendente. Echo, incentrata su Maya Lopez (Alaqua Cox) è il primo prodotto a essere incluso sotto l’etichetta “Marvel Spotlight”. Sebbene Maya sia già apparsa nella serie MCU Hawkeye, Echo non richiederà agli spettatori la conoscenza di tale show.

Perché il nome “Marvel Spotlight”?

Questo nome si ricollega all’omonima serie antologica di fumetti Marvel, che ha introdotto personaggi come Ghost Rider e Spider-Woman. La serie iniziò con Red Wolf, il primo supereroe nativo americano della Marvel, il che è in linea con il nuovo “Marvel Spotlight”, dal momento che anche Echo è nativa americana.

Il nuovo “Marvel Spotlight”, come il suo presumibile omonimo, sarà incentrato sui personaggi. Infatti, anche se gli show presenteranno alcuni volti noti, essi sono pensati per essere più accessibili a chi è fan della Marvel e non conosce tutte le serie o i film, ma anche ai nuovi fan.

Il banner “Marvel Spotlight” appare all’inizio di queste serie con un nuovo logo e una nuova sigla. Ciò indica che, pur essendo collegati, questi prodotti sono separati dal più ampio MCU, nel senso che non richiedono la conoscenza di eventi precedenti o di altri contenuti per essere compresi.

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“’Marvel Spotlight’ ci offre una piattaforma per portare sullo schermo storie più concrete e incentrate sui personaggi e, nel caso di Echo, per concentrarsi su questioni più “terrene” rispetto alla continuità dell’MCU”, ha dichiarato il responsabile dello streaming Brad Winderbaum.

“Proprio come chi è fan dei fumetti non aveva bisogno di leggere Avengers o I Fantastici 4 per godersi un fumetto ‘Spotlight’ di Ghost Rider, il nostro pubblico non ha bisogno di aver visto altre serie Marvel per capire cosa sta succedendo nella storia di Maya”.

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I contenuti che appariranno sotto il banner di “Marvel Spotlights” saranno comunque collegati all’MCU. Echo, per esempio, oltre ad essere già collegata a Hawkeye, si collegherà anche a Daredevil: Born Again, serie di prossima uscita su Disney+ con Charlie Cox e Vincent D’Onofrio nei loro ruoli della serie Daredevil del 2015.

Al momento, Echo è l’unico prodotto che sappiamo per certo fare parte del nuovo “Marvel Spotlight”. Altre uscite Marvel del 2024, come lo spin-off di WandaVision su Agatha Harkness e la serie Eyes of Wakanda, potrebbero essere più difficili da inserire sotto questo banner, in quanto si collegano più direttamente ai contenuti dell’MCU, ma è tutto da vedere.

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I Defenders fanno ufficialmente parte della Sacra Linea Temporale MCU

I Defenders fanno ufficialmente parte della Sacra Linea Temporale MCU

Da “Daredevil” a “The Punisher”, da “Jessica Jones” a “Iron Fist”, la Sacra Linea Temporale MCU include ufficialmente i Defenders!

Dopo anni di speculazioni, è ufficiale: The Defenders e le serie a essa collegate fanno parte della continuità del Marvel Cinematic Universe, ovverosia della cosiddetta Sacra Linea Temporale MCU. Ne è prova il fatto che Disney+ abbia aggiunto tutti gli show dell’accordo di Netflix con la Marvel alla sezione “In ordine cronologico” dell’MCU.

Tutti le serie, da Daredevil a The Punisher, fino a Iron Fist, sono incluse nell’elenco, confermando la canonicità degli show all’interno del franchise dei Marvel Studios.

L’argomento “continuità” è emerso nuovamente durante il press tour di Echo. Dato che sia Daredevil che Kingpin sono coinvolti nella serie, Brad Winderbaum, dirigente dei Marvel Studios, ha ritenuto opportuno dichiarare che gli show andati in onda su Netflix sono ora canonici all’interno dell’MCU.

“Fino a questo momento, siamo stati piuttosto cauti su ciò che è Sacra Linea Temporale e ciò che non lo è”, ha dichiarato Winderbaum. “Questo era il risultato, in tutta franchezza, di un periodo in cui lo studio pensava: ‘Dobbiamo convincere i venditori’. Era un’altra parte dell’azienda a sviluppare il materiale di Netflix”.

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“Sapevamo cosa stavano facendo, loro sapevano cosa stavamo facendo noi, ma c’era comunque molto da bilanciare”, ha detto Winderbaum. “Ma ora che è passato un po’ di tempo, ora che vediamo effettivamente quanto le storie siano ben integrate, credo che io personalmente, Brad Winderbaum, potrei dire con sicurezza che fa parte della Sacra Timeline”.

Tutti e cinque gli episodi di Echo, con Alaqua Cox nel ruolo titolare, hanno debuttato sia su Disney+ che su Hulu. La storia ha come protagonista Maya Lopez, la cui condotta spietata a New York (in Hawkeye) ha delle ripercussioni anche ora che è tornata alla sua città natale.

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Adesso, dovrà affrontare il suo passato, ricollegarsi alle sue radici native americane e comprendere il significato di famiglia e comunità. Vincent D’Onofrio torna a vestire i panni di Wilson Fisk/Kingpin, mentre Charlie Cox torna a vestire quelli di Matt Murdock/Daredevil.

Del cast fanno parte anche Chaske Spencer, Tantoo Cardinal, Devery Jacobs, Cody Lightning, Graham Greene e Zahn McClarnon.

Kevin Feige, Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Brad Winderbaum, Stephen Broussard, Richie Palmer, Marion Dayre e Jason Gavin (Blackfeet) sono i produttori esecutivi di Echo. Amy Rardin, Sydney Freeland, Christina King (Seminole) e Jennifer Booth sono i co-produttori esecutivi.

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Netflix annuncia il remake anime “The One Piece” con il primo studio di AoT

Netflix annuncia il remake anime The One Piece con lo studio di AoT

Netflix collaborerà con lo Studio Wit per adattare nuovamente la prima saga del manga in un nuovo remake anime: “The One Piece”!

Netflix ha annunciato che pubblicherà un remake anime della prima saga di One Piece, intitolandolo The One Piece, e che ad occuparsi della produzione sarà uno dei migliori studi di animazione in circolazione.

Di recente, Netflix ha pubblicato un video di un minuto e mezzo per celebrare il 25° anniversario dell’anime One Piece, rivelando che lo Studio Wit, il team dietro Spy x Family e le prime tre stagioni di Attack on Titan, sta producendo “un nuovissimo adattamento anime del manga One Piece a partire dall’iconica Saga del mare orientale”.

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Il nuovo adattamento uscirà su Netflix, anche se la compagnia non ha parlato di date. Da notare che la Saga del mare orientale è la prima saga sia del manga che dell’anime di One Piece, un arco che copre rispettivamente 100 capitoli e circa 60 episodi.

Il remake di Netflix è un adattamento anime della versione manga della Saga, il che significa che probabilmente si discosterà dall’adattamento anime di One Piece attualmente in corso.

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Al di là dell’annuncio in sé, Netflix non ha rivelato molto altro, perciò, oltre alla data di uscita, non sappiamo nemmeno come si comporterà Netflix in merito al casting di doppiatori.

Ecco il video annuncio di Netflix! Cosa ne pensate della notizia?

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La stagione 3 di Good Omens è stata confermata: il commento di Neil Gaiman

La stagione di Good Omens è stata confermata il commento di Neil Gaiman

La stagione 3 di “Good Omens” sarà l’ultima per Azraphel e Crowley, ed ecco cosa ha anticipato Neil Gaiman!

Prime Video ha rinnovato Good Omens per una terza (3) stagione, confermando che il prossimo ciclo di episodi segnerà la fine della serie. Lo show è basato sull’omonimo libro di Neil Gaiman e Terry Pratchett, che segue lo sviluppo del legame tra l’angelo Azraphel e il demone Crowley.

Mentre la prima stagione ha ripercorso la storia apocalittica del romanzo, la seconda ha messo in scena un sequel originale che ha scavato più a fondo nei retroscena della coppia. Ora, “Variety” ha confermato che la terza stagione di Good Omens si farà, e che le riprese inizieranno in Scozia molto presto.

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Gaiman, che ricopre il ruolo di showrunner, ha anche anticipato alcuni dettagli sulla stagione finale, confermando che essa seguirà il piano originale che lui e Pratchett avevano per un ipotetico sequel. Ecco le dichiarazioni dell’autore e creatore della serie:

“Sono così felice di poter finalmente concludere la storia che Terry e io abbiamo tracciato nel 1989 e nel 2006. Terry era convinto che se avessimo realizzato “Good Omens” per la televisione, avremmo potuto portare la storia fino alla fine. La prima stagione era incentrata sull’evitare l’Armageddon, su pericolose profezie e sulla fine del mondo.

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“La seconda stagione è stata dolce e delicata, anche se forse si è conclusa in modo meno gioioso di quanto un certo Angelo e un certo Demone potessero sperare. Ora, nella Terza Stagione, ci occuperemo ancora una volta della fine del mondo.”

“I piani per l’Armageddon stanno andando male. Solo Crowley e Azraphel, lavorando insieme, possono sperare di rimediare. E al momento non si parlano.”

L’account Twitter di Prime Video dedicato a Good Omens ha pubblicato l’annuncio della terza stagione, affermando che la notizia va festeggiata con “cioccolata calda e dolcetti”.

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La seconda stagione di Good Omens si è conclusa con Azraphel che accetta la posizione di arcangelo precedentemente occupata da Gabriele in Paradiso, chiedendo a Crowley di venire con lui. Frustrato dalla decisione dell’angelo e intento a elaborare i suoi sentimenti per lui, il demone rifiuta.

La discussione termina con un bacio pieno non detti e con Crowley che se ne va, ma non troppo lontano, aspettando vicino alla sua Bentley in caso Azraphel dovesse cambiare idea. Quest’ultimo, tuttavia, non lo fa. Così, mentre Crowley se ne va, Azraphel segue Metatron, il quale lo informa che sarà incaricato di mettere in atto una nuova apocalisse: la Seconda Venuta.

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Gaiman ha precedentemente dichiarato che, se lo show fosse stato rinnovato per una terza stagione, questa si sarebbe basata su di un sequel inedito e incompiuto delineato a suo tempo da lui e Pratchett. Ciò significa che la prossima stagione manterrà la promessa di concludere la storia della coppia, garantendo loro un finale adeguato mentre i due cercano di sventare la fine del mondo una seconda volta.

L’ultima mandata di episodi vedrà probabilmente il loro rapporto svilupparsi ulteriormente, mentre angelo e demone continuano a confrontarsi con i loro sentimenti. Poiché il duo sarà responsabile della prevenzione dell’apocalisse ancora una volta, non c’è modo di sapere quale sarà il loro destino, alla fine.

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Se alla fine della prima stagione sono riusciti a ingannare il Paradiso e l’Inferno per vivere una vita pacifica sulla Terra, l’attenzione che hanno ricevuto nella seconda stagione indica che potrebbero dover trovare un altro modo per vivere in modo sicuro, soprattutto se insieme.

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Fate il check-in all’Hazbin Hotel nel primo trailer della serie

Fate il check in all'Hazbin Hotel nel primo trailer della serie

Ecco il trailer per la serie animata di prossima uscita “Hazbin Hotel”, colmo di demoni irriverenti, violenza e numeri musicali!

Finalmente le porte dell’Hazbin Hotel sono state aperte e i primi ospiti demoniaci sono pronti per essere riabilitati. Ѐ infatti uscito il primo trailer per l’attesa serie animata opera di Vivienne Medrano, l’animatrice dietro il popolare canale YouTube VivziePop e il webcomic ZooPhobia.

L’episodio pilota di Hazbin Hotel è uscito nel 2019 su YouTube e ha raccolto una folta schiera di fan. Nel 2020 è stato poi scelto da A24 per la realizzazione di una serie completa. Sempre nel 2020, è stata pubblicata su YouTube la serie complementare Helluva Boss. Hazbin Hotel è ambientata nello stesso mondo, ma segue una serie diversa di personaggi.

Simile: Golden Globes 2024 – Succession e Barbie dominano le nomination

Questa nuova serie è incentrata su un hotel situato all’inferno, dove una principessa degli inferi cerca di riabilitare i demoni invece di ucciderli. Si tratta di una commedia animata per adulti, che si aggiunge alle altre offerte di animazione per adulti di Amazon Prime Video come Invincible e La leggenda di Vox Machina. Ah, e Hazbin Hotel è anche un musical!

Di seguito la sinossi ufficiale: “Hazbin Hotel è la storia di Charlie, la principessa dell’Inferno, che persegue il suo obiettivo apparentemente impossibile di riabilitare i demoni per ridurre pacificamente la sovrappopolazione del suo regno. Dopo che gli angeli hanno imposto uno sterminio annuale, [Charlie] apre un hotel nella speranza che gli avventori vadano in Paradiso al momento del check-out.”

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“Mentre la maggior parte dell’Inferno deride il suo obiettivo, la sua devota compagna Vaggie e la loro prima cavia, la star di film per adulti Angel Dust, restano al suo fianco. Quando una potente entità nota come “Demone Radio” si mette in contatto con Charlie per aiutarla nella sua impresa, il suo folle sogno ha la possibilità di diventare realtà.”

I primi quattro episodi arriveranno su Prime Video il 19 gennaio, mentre gli altri verranno trasmessi settimanalmente fino a febbraio.

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Golden Globes 2024: Succession e Barbie dominano le nomination

Golden Globe nominations

Sono state annunciate le nomination ai Golden Globe Award per il 2024, con Succession e Barbie in testa con nove nomination ciascuna.

I candidati all’81esima edizione dei Golden Globe sono stati annunciati sul sito web della cerimonia. Oppenheimer è arrivato subito dietro ai leader con otto nomination, mentre Killers of the Flower Moon ne ha ottenute sette.

Altri candidati degni di nota includevano The Last of Us di HBO e Spider-Man: Across the Spider-Verse con tre ciascuno. L’elenco completo dei candidati può essere visualizzato di seguito.

Nomination Golden Globe 2024

Miglior film – Drama

  • Anatomy of a Fall
  • Killers of the Flower Moon
  • Maestro
  • Oppenheimer
  • Past Lives
  • The Zone of Interest

Miglior performance attoriale femminile – Drama

  • Annette Bening – Nyad
  • Lily Gladstone – Killers of the Flower Moon
  • Sandra Hüller – Anatomy of a Fall
  • Carey Mulligan – Maestro
  • Greta Lee – Past Lives
  • Cailee Spaeny – Priscilla

Miglior performance attoriale maschile – Drama

  • Bradley Cooper – Maestro
  • Leonardo DiCaprio – Killers of the Flower Moon
  • Colman Domingo – Rustin
  • Barry Keoghan -Saltburn
  • Cillian Murphy – Oppenheimer
  • Andrew Scott – All of Us Strangers
Bradley Cooper in Maestro
Bradley Cooper in Maestro

Miglior film – Musical o Commedia

  • Air
  • American Fiction
  • Barbie
  • May December
  • The Holdovers
  • Poor Things

Miglior performance attoriale femminile – Musical o Commedia

  • Alma Pöysti – Fallen Leaves
  • Fantasia Barrino – The Color Purple
  • Jennifer Lawrence – No Hard Feelings
  • Natalie Portman – May December
  • Margot Robbie – Barbie
  • Emma Stone – Poor Things

Miglior performance attoriale maschile – Musical o Commedia

  • Nicolas Cage – Dream Scenario
  • Timothée Chalamet – Wonka
  • Matt Damon – Air
  • Paul Giamatti – The Holdovers
  • Joaquin Phoenix – Beau Is Afraid
  • Jeffrey Wright – American Fiction
Joaquin Phoenix in Beau is Afraid
Joaquin Phoenix in Beau is Afraid

Miglior film d’animazione

  • The Boy and the Heron
  • Elemental
  • Spider-Man: Across the Spider-Verse
  • Suzume
  • The Super Mario Bros Movie
  • Wish

Miglior film straniero (Non-English Language)

  • Anatomy of a Fall
  • Fallen Leaves
  • Io Capitano
  • Past Lives
  • Society of the Snow
  • The Zone of Interest

Cinematic e risultati al Box Office

  • Barbie
  • Guardians of the Galaxy Vol 3
  • John Wick: Chapter 4
  • Mission: Impossible – Dead Reckoning Part One
  • Oppenheimer
  • Spider-Man: Across the Spider-Verse
  • Taylor Swift: The Eras Tour
  • The Super Mario Bros Movie

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Margot Robbie in Barbie
Margot Robbie in Barbie

Miglior interpretazione – Attrici non protagonisti

  • Emily Blunt – Oppenheimer
  • Danielle Brooks – The Color Purple
  • Jodie Foster – Nyad
  • Julianne Moore – May December
  • Rosamund Pike – Saltburn
  • Da’Vine Joy Randolph – The Holdovers

Miglior interpretazione – Attori non protagonisti

  • Willem Dafoe – Poor Things
  • Robert De Niro – Killers of the Flower Moon
  • Robert Downey Jr – Oppenheimer
  • Ryan Gosling – Barbie
  • Charles Melton – May December
  • Mark Ruffalo – Poor Things

Miglior regista

  • Bradley Cooper – Maestro
  • Celine Song – Past Lives
  • Christopher Nolan – Oppenheimer
  • Greta Gerwig – Barbie
  • Martin Scorsese – Killers of the Flower Moon
  • Yorgos Lanthimos – Poor Things
Oppenheimer
Cillian Murphy in Oppenheimer

Migliore sceneggiatura

  • Barbie
  • Poor Things
  • Oppenheimer
  • Killers of the Flower Moon
  • Past Lives
  • Anatomy of a Fall

Migliore colonna sonora originale

  • Poor Things
  • Oppenheimer
  • The Zone of Interest
  • Spider-Man: Across the Spider-Verse
  • Killers of the Flower Moon
  • The Boy and the Heron

Migliore canzone originale

  • Addicted to Romance – She Came to Me
  • Dance the Night – Barbie
  • I’m Just Ken – Barbie
  • Peaches – The Super Mario Bros Move
  • Road to Freedom – Rustin
  • What Was I Made For? – Barbie
Bowser The Super Mario Bros Movie
Bowser in The Super Mario Bros Movie

Miglior serie TV – Drama

  • Succession
  • The Crown
  • The Diplomat
  • The Last of Us
  • 1923
  • The Morning Show

Migliore performance attoriale femminile in una serie TV – Drama

  • Bella Ramsey – The Last of Us
  • Emma Stone – The Curse
  • Helen Mirren – 1923
  • Imelda Staunton – The Crown
  • Keri Russell – The Diplomat
  • Sarah Snook – Succession

Migliore performance attoriale maschile in una serie TV – Drama

  • Pedro Pascal – The Last of Us
  • Kieran Culkin – Succession
  • Jeremy Strong – Succession
  • Brian Cox – Succession
  • Gary Oldman – Slow Horses
  • Dominic West – The Crown

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The Bear
Jeremy Allen White e Ayo Edebiri in The Bear

Miglior serie TV – Musical o Commedia

  • Abbott Elementary
  • Barry
  • Jury Duty
  • Only Murders in the Building
  • Ted Lasso
  • The Bear

Migliore performance attoriale femminile in una serie TV – Musical o Commedia

  • Rachel Brosnahan – The Marvelous Mrs Maisel
  • Quinta Brunson – Abbott Elementary
  • Elle Fanning – The Great
  • Selena Gomez – Only Murders in the Building
  • Natasha Lyonne – Poker Face
  • Ayo Edebiri – The Bear

Migliore performance attoriale maschile in una serie TV – Musical o Commedia

  • Bill Hader – Barry
  • Steve Martin – Only Murders in the Building
  • Jason Segel – Shrinking
  • Martin Short – Only Murders in the Building
  • Jason Sudeikis – Ted Lasso
  • Jeremy Allen White – The Bear
Here’s Looking At You…
Only Murders in the Building

Miglior miniserie televisiva, serie antologica o film realizzato per la televisione

  • Beef
  • Lessons in Chemistry
  • Daisy Jones and the Six
  • All the Light We Cannot See
  • Fellow Travelers
  • Fargo

Miglior interpretazione di un’attrice in una miniserie, serie antologica o film realizzato per la televisione

  • Ali Wong – Beef
  • Brie Larson – Lessons in Chemistry
  • Elizabeth Olsen – Love & Death
  • Juno Temple – Fargo
  • Rachel Weisz – Dead Ringers
  • Riley Keough – Daisy Jones and the Six

Miglior interpretazione di un attore in una miniserie, serie antologica o film realizzato per la televisione

  • David Oyelowo – Lawmen: Bass Reeves
  • Jon Hamm – Fargo
  • Matt Bomer – Fellow Travelers
  • Sam Claflin – Daisy Jones and the Six
  • Steven Yeun – Beef
  • Woody Harrelson – White House Plumbers
Fargo
Fargo

Miglior interpretazione di un’attrice non protagonista in un ruolo televisivo

  • Abby Elliott – The Bear
  • Christina Ricci – Yellowjackets
  • Elizabeth Debicki – The Crown
  • Hannah Waddingham – Ted Lasso
  • J Smith-Cameron – Succession
  • Meryl Streep – Only Murders in the Building

Miglior interpretazione di un attore non protagonista in televisione

  • Matthew Macfadyen – Succession
  • James Marsden – Jury Duty
  • Alan Ruck – Succession
  • Alexander Skarsgård – Succession
  • Billy Crudup – The Morning Show
  • Ebon Moss–Bachrach – The Bear

Miglior performance in una Stand-up Comedy televisiva

  • Chris Rock – Selective Outrage
  • Sarah Silverman – Sarah Silverman: Someone You Love
  • Wanda Sykes – I’m an Entertainer
  • Ricky Gervais – Ricky Gervais Armageddon
  • Trevor Noah – Where Was I
  • Amy Schumer – Emergency Contact

E voi seguirete la cerimonia dei Golden Globe 2024? Fatecelo sapere nei commenti.

Fonte: IGN

House of the Dragon 2 annuncia sei nuovi membri del cast

House of the Dragon annuncia nuovi membri del cast

Ecco i nuovi membri del cast (e relativi personaggi) che vedremo nella stagione 2 di “House of the Dragon”!

House of the Dragon ha scritturato cinque nuovi attori per la seconda (2) stagione, ampliando così il cast della serie. La prossima stagione del prequel di Game of Thrones vedrà l’inizio della Danza dei Draghi, una guerra civile destinata a gettare Westeros nello scompiglio.

“EW” ha confermato l’aggiunta di cinque nuovi membri del cast nella stagione 2 di House of the Dragon, insieme all’annuncio di Tom Taylor nel ruolo di Cregan Stark. Di seguito l’elenco delle nuove aggiunte.

Tom Taylor sarà Cregan Stark

House of the Dragon annuncia nuovi membri del cast
Cr: Samir Hussein/WireImage

Il Lord di Grande Inverno e Protettore del Nord.

Tom Bennett sarà Ulf

House of the Dragon annuncia nuovi membri del cast
Cr: Jeff Spicer/Getty Images

Con tutta probabilità, si tratta Ulf il Bianco, anche noto come “Ulf il Beone”, un seme di drago con i capelli candidi e la passione per le bevute.

Kieran Bew sarà Hugh

House of the Dragon annuncia nuovi membri del cast
Kieran Bew in “Beowulf: Return to the Shieldlands”

Si tratta con ogni probabilità di Hugh Martello, anche detto “Hugh il Duro”. Ѐ un seme di drago, figlio (illegittimo) di un fabbro ferraio di Roccia del Drago.

Jamie Kenna sarà Ser Alfred Broome

House of the Dragon annuncia nuovi membri del cast
Cr: DAILY MIRROR

Un cavaliere che fa parte della guardia di Roccia del Drago, nella fazione dei Neri.

Clinton Liberty sarà Addam di Hull

House of the Dragon annuncia nuovi membri del cast
Cr: Brian McEvoy

Ѐ un seme di drago, un bastardo fratello di Alynn di Hull.

Vincent Regan sarà Ser Rickard Thorne

House of the Dragon annuncia nuovi membri del cast
Vincent Regan nel live-action di “One Piece”

Un cavaliere della Casa Thorne che serve nella Guardia Reale, nella fazione dei Verdi.

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Molti dei personaggi annunciati potrebbero ritrovarsi a cavalcare draghi durante la guerra, in particolare Hugh e Ulf, presenti nel libro Fuoco e sangue di George R.R. Martin.

La prima stagione di House of the Dragon si è conclusa dopo che il figlio di Rhaenyra Targaryen, Lucerys Velaryon, è stato divorato da Vhagar, il drago di Aemond Targaryen. La vicenda sembra spingere la regina a entrare in guerra, lasciando intendere che tutti i nuovi personaggi introdotti faranno parte del sanguinoso conflitto in arrivo.

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Il futuro della Casa dei Targaryen è segnato da grandi battaglie, e la guerra di Rhaenyra con Alicent Hightower non potrà che inasprirsi da questo momento in poi. Resta da vedere quanti dei nuovi personaggi diventeranno figure memorabili all’interno del conflitto e quanti ci lasceranno presto.

La nuova stagione di House of the Dragon conterà otto episodi e verrà trasmessa in anteprima dalla HBO nell’estate 2024.

Fonte, Fonte

Dragons of Wonderhatch – Nuovo trailer per la serie anime e live-action

Dragons of Wonderhatch Nuovo trailer per la serie anime e live action

La Disney ha rilasciato un nuovo trailer per “Dragons of Wonderhatch”, la serie di prossima uscita che fonde anime e live-action!

Disney+ e Kodansha stanno collaborando a una serie che fonde elementi anime e live-action, e adesso possiamo dare una nuova occhiata a cosa aspettarci da Dragons of Wonderhatch grazie a un nuovo trailer.

La serie, uno dei tanti progetti legati alla collaborazione Disney – Kodansha, è stata annunciata per la prima volta l’anno scorso, ma sarà un prodotto completamente diverso da quello che il pubblico si aspettava. Si tratterà infatti di una serie live-action che presenterà anche segmenti interamente animati.

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In Dragons of Wonderhatch, una ragazza del mondo reale di nome Nagi (Sena Nakajima) incontra un ragazzo di un altro mondo di nome Tyme (Daiken Okudara). Il mondo “anime” di Tyme, dove persone e draghi lavorano insieme, sta cominciando a entrare in contatto col mondo “live-action” di Nagi.

Dragons of Wonderhatch uscirà in Giappone su Disney+ il 20 dicembre, ma non si sa ancora se e quando uscirà in Italia. Kentaro Hagiwara è il regista delle parti live-action della serie, mentre Takashi Otsuka si occupa della regia delle parti anime (prodotte dalla Production I.G.).

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Posuka Demizu, artista di The Promised Neverland, ha contribuito allo sviluppo del mondo e del design dei personaggi della serie, mentre Kyota Fujimoto, Takamasa Oe e Anna Kawahara hanno scritto le sceneggiature.

Anche il cast di Dragons of Wonderhatch è diviso tra la parte live-action e quella anime della serie. Tra i protagonisti figurano Sena Nakajima nel ruolo di Nagi, Daiken Okudaira nel ruolo di Tyme, Yoshito Emmanuelle nel ruolo di Son, Mackenyu nel ruolo di Akuta, Kenjiro Tsuda nel ruolo di Gyro.

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Vedremo inoltre Shunsuke Takeuchi nel il ruolo di Gafin, Rena Tanaka nel ruolo di Hana. Masaki Miura nel ruolo di Taichi, Riko Narumi nel ruolo di Ayana Nijisaki, SUMIRE nel ruolo di Saira. Yu Shimamura nel ruolo di Kate, Kenta Miyake nel ruolo di Byce, Jun Fukuyama nel ruolo di Gatz e Shimba Tsuchiya nel ruolo di Maul.

Fonte

Trailer per la stagione finale di Hilda, la serie animata Netflix con Bella Ramsey

Trailer per la stagione finale di Hilda la serie animata Netflix con Bella Ramsey

Ecco il trailer per la terza (3) e ultima stagione di “Hilda”, col ritorno di Bella Ramsey nei panni della protagonista!

è uscito il trailer per la stagione 3 di Hilda, la serie Netflix sulla ragazza dai capelli blu (Bella Ramsey) e sulle sue avventure insieme ai suoi amici nei dintorni della misteriosa e magica Trollberg!

Finora, la serie si è aggiudicata un Children’s BAFTA, tre Daytime Emmy, un Kidscreen Award, sei Annie Awards e un TAAFI. Al di là dei premi, la storia di Luke Pearson ha catturato i cuori del pubblico in tutto il mondo. Ora, Hilda è tornata per altri 8 episodi dal sapore fantasy e onirico che conosciamo.

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La Sony Pictures ha fornito la sinossi della stagione 3 della serie: “Hilda racconta di un’impavida avventuriera dai capelli blu, interpretata in modo originale da Bella Ramsey (The Last of Us), e del suo trasloco dalla sua casa in una vasta regione selvaggia e magica, piena di elfi e giganti, fino alla vivace città di Trollberg, dove incontra nuovi amici e creature misteriose che si rivelano più strane (e più pericolose) di quanto lei immaginasse.

Hilda reinventa efficacemente il genere fantasy attraverso una narrazione al femminile, che poggia sulle fondamenta senza tempo del folklore scandinavo.”

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“Nella terza e ultima stagione, che vede Ramsey al fianco di Miriam Margolyes, John Simm e Shirley Henderson, la nostra intrepida eroina viene attirata in un regno mistico dove scoprirà di più sulla storia segreta della sua famiglia e su alcune verità che la riguardano, a lungo rimaste sepolte.”

“L’arco di 8 episodi culmina con un imperdibile finale di 70 minuti, destinato a mettere alla prova anche il pubblico più avventuroso”.

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Chantal Ling, Vice Presidente della Mercury Filmworks, ha dichiarato: “Anche se è sempre difficile veder terminare una serie che è stata così gratificante a livello professionale, siamo entusiasti di presentare le ultime epiche avventure della nostra eroina Hilda in questa stagione finale al Festival Internazionale dell’Animazione di Ottawa e di far divertire il pubblico di tutto il mondo quando la serie arriverà su Netflix a fine anno”.

Nel 2021, Pearson ha parlato con Publisher’s Weekly dell’opportunità unica di realizzare l’intero progetto di Hilda. È raro, nell’ambiente dell’intrattenimento, vedere qualcuno che riesce a realizzare la propria visione con un intervento esterno minimo.

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Certamente, gli animatori hanno fatto la loro parte per dare vita a Hilda. Tuttavia, sembra che Pearson abbia apprezzato molto il potersi occupare dei dettagli della storia. “Nel caso dei fumetti apprezzo la flessibilità e il controllo generale che si ha sulla cosa”, ha affermato Pearson.

“Nell’animazione, almeno in questo tipo di animazione, hai solo un ruolo specifico e puoi solo influenzare il risultato finale. Ho apprezzato molto la sensazione rassicurante di far parte di un vasto team di persone che sono tutte bravissime nei loro ruoli specifici. È bello poter sospingere le cose in una direzione che ti piace e poi guardare gli altri che le portano avanti”.

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Prime foto del live-action di Fallout: da Bethesda a Prime Video

Prime foto del live action di Fallout da Bethesda a Prime Video

Ecco le prime immagini del live-action ambientato nell’universo di “Fallout”, targato Bethesda, in arrivo su Prime Video!

Prime Video ha pubblicato delle nuove foto del suo prossimo adattamento live-action dedicato a Fallout, rivelando per la prima volta come lo show di prossima uscita porterà in vita il futuro post-apocalittico targato Bethesda.

Chi è fan di Fallout riconoscerà subito molte delle immagini, da quella di Lucy (Ella Purnell) che osserva un paesaggio in frantumi a quella dei Ghoul, dei Vertibird e, naturalmente, della Confraternita d’Acciaio.

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Le immagini sembrano essere tratte dal teaser mostrato a porte chiuse in occasione della presentazione di Starfield alla Gamescom 2023.

Una delle foto mostra Purnell e Kyle MacLachan che indossano la familiare tuta da Abitante del Vault, mentre Walter Goggins è raffigurato come un Cowboy Ghoul. Un’altra mostra Aaron Moten, che nella serie interpreta il personaggio di Maximus, in posa accanto a un’Armatura atomica della Confraternita d’Acciaio.

Ecco il riassunto ufficiale: “Basata su una delle più grandi serie di videogiochi di tutti i tempi, Fallout è la storia di chi ha e di chi non ha in un mondo in cui non c’è quasi più nulla da avere.”

“200 anni dopo l’apocalisse, gli abitanti dei lussuosi rifugi antiatomici sono costretti a tornare nel paesaggio infernale che i loro antenati si sono lasciati alle spalle e sono sconvolti dalla scoperta dell’universo incredibilmente complesso, meravigliosamente strano e altamente violento che li attende.”

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Della serie sappiamo ancora molto poco, se non che racconterà una nuova storia all’interno dell’universo di Fallout. Il regista e produttore esecutivo Todd Howard ha dichiarato di non essere interessato a trasformare Fallout 3 o Fallout 4 in un film o in una serie televisiva, ma quando ha avuto la possibilità di condividere una nuova storia, ha subito accettato.

“Raccontiamo una storia che si inserisce nel mondo che abbiamo costruito, che non infrange nessuna regola, che può fare riferimento a cose presenti nei giochi, ma che non è un retelling.”

“Esiste nello stesso mondo, ma è una cosa a sé stante, quindi lo arricchisce. Inoltre, le persone che non hanno giocato ai giochi e che non hanno potuto sperimentare quanto Fallout sia fantastico, possono guardare la serie”.

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Anche se si tratta di una nuova storia, è evidente che Fallout di Prime Video conterrà molti degli elementi essenziali dei giochi, come il personaggio di MacLachan, il Soprintendente Hank, che suggerisce che la storia inizierà nel Vault 33, un punto di riferimento della serie.

Ella Purnell interpreta “Lucy”, un’Abitante del Vault idealista e pacifica. La sua natura ottimista viene messa alla prova quando le persone fanno del male ai suoi cari.

Aaron Moten interpreta “Maximus”, un giovane soldato che nasconde il suo tragico passato mentre presta servizio in una fazione militarista chiamata Confraternita d’Acciaio. Crede nella nobile missione della Confraternita di riportare la legge e l’ordine nella Wasteland, e farà di tutto per perseguire i loro obiettivi.

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Walton Goggins interpreta “Il Ghoul”, che sopravvive nella Wasteland come cacciatore di taglie. È pragmatico, spietato e nasconde un passato misterioso.

Kyle MacLachlan interpreta il “Soprintendente Hank”, la persona che gestisce il Vault 33 e il padre di Lucy. È desideroso di cambiare il mondo in meglio.

L’adattamento live-action di Prime Video cercherà di catturare l’essenza della popolarissima serie di giochi di ruolo di Bethesda, che la compagnia ha comprato alla Interplay a metà degli anni 2000.

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Fallout è diventato uno dei gioielli della corona di Bethesda, insieme a Skyrim, e Fallout 5 entrerà in lavorazione dopo Elder Scrolls VI. Bethesda e l’IP di Fallout sono poi state acquisite da Xbox nel 2021.

L’uscita di Fallout è prevista per il 12 aprile 2024 su Prime Video.

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The Office U.S.: uno spin-off simile a The Mandalorian di Star Wars

The Office

Il co-creatore di The Office U.S. ha detto di non voler realizzare un reboot, ma piuttosto uno spin-off simile a quello che The Mandalorian è per Star Wars.

Parlando con The Wrap, il co-creatore di The Office U.S. Greg Daniels, ha chiarito che non sono in corso trattative per uno spin-off o un reboot ma, se ci fossero, preferirebbe fare uno “spettacolo gemello” con attori diversi dagli iconici personaggi originali.

Daniels ha inoltre dichiarato

Non mi piace pensare ad un reboot o nulla del genere. Penso che abbiamo concluso questa storia magnificamente. I personaggi avevano una conclusione. Non vorrei mai rifare lo stesso show con un cast diverso, perché penso che abbiamo avuto il cast più fortunato, il miglior cast di sempre in TV, per fare quello show. Quindi l’idea di un reboot non interessa. […] L’idea di qualcosa di simile al modo in cui The Mandalorian è un nuovo spettacolo nell’universo di Star Wars, capisci cosa intendo? Qualcosa come l’idea di questa troupe di documentari che fa un documentario su un argomento diverso […] Questo, penso, potrebbe essere intrigante e creativo. Ma non so nemmeno come lo chiamerei. Non so se è come uno “spettacolo gemello” o qualcosa del genere. Non so quale sia il termine. Ma non sembra che reboot sia il termine appropriato per questo.

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C’è dell’ironia in questo, ovviamente, poiché The Office U.S. è di per sé un reboot e un adattamento, basato sull’omonimo spettacolo britannico. I personaggi di base e le trame nelle prime stagioni erano in gran parte basati sullo spettacolo originale – David Brent divenne Michael Scott, Tim Canterbury divenne Jim Halpert, Gareth Keenan divenne Dwight Schrute e così via – ma la serie americana ebbe molto più successo e alla fine durò fino al 2013. con 201 episodi rispetto ai 14 dell’originale.

The Office sta anche ottenendo un remake femminile in Australia, con Prime Video che ha creato lo spettacolo con protagonista la cabarettista Felicity Ward, che interpreterà il manager dell’azienda di imballaggio Flinley Craddick.

Fonte: IGN

Teaser trailer per The Walking Dead: The Ones Who Live

Teaser trailer per The Walking Dead The Ones Who Live

Il nuovo teaser trailer di “The Walking Dead: The Ones Who Live” rivela la data di uscita del nuovo spin-off dell’universo TWD!

Un nuovo teaser di The Walking Dead: The Ones Who Live rivela la data di uscita del ritorno di Rick e Michonne. Il prossimo di una ricca schiera di spin-off dell’universo di TWD è uno show incentrato sulla coppia composta da Rick (Andrew Lincoln) e Michonne (Danai Gurira).

I due personaggi della serie originale hanno intrapreso le proprie strade da prima che The Walking Dead si concludesse. Poi, entrambi sono riapparsi a sorpresa nell’episodio finale della serie principale (andato in onda nel 2022), lasciando presagire il loro imminente ritorno.

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Durante il finale della serie Fear the Walking Dead, la AMC ha condiviso un nuovo teaser trailer per la stagione 1 di The Walking Dead: The Ones Who Live, in cui viene rivelato che la serie debutterà il 25 febbraio 2024.

Sebbene duri solo 30 secondi, il nuovo teaser è ricco di contenuti, e intervalla spezzoni di interviste dietro le quinte con nuove riprese dello show. Il teaser non mostra ancora il ricongiungimento della coppia, ma le immagini dei personaggi che affrontano ognuno il proprio viaggio sono ricche di azione e mostrano rapidi scorci su alcuni dei loro nuovi amici e nemici.

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Nonostante la storia d’amore tra Rick e Michonne sia stata una delle relazioni più importanti di The Walking Dead, la coppia si è separata da tempo. Rick ha inizialmente lasciato la serie nella stagione 9, mentre l’uscita di scena di Michonne è avvenuta nella stagione 10.

Inoltre, pur apparendo entrambi nella puntata finale di The Walking Dead, è evidente che sono rimasti separati e che addirittura sembravano essere inquadrati in due momenti diversi, dal momento che avevano entrambi in mano lo stesso diario. Nella scena di Rick, questi lascia la borsa contenente il diario su una barca mentre si avvicina un elicottero militare della CRM.

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Resta da chiedersi quando la coppia si riunirà. Benché bisogni aspettare solo qualche mese per scoprirlo, la struttura dello show sembrerebbe indicare che i due si riuniranno entro i primi due episodi. Le puntate della serie saranno solo sei, la tempistica è relativamente ristretta.

Fonte

What If…? Stagione 2 in arrivo durante le Feste

What If ? Stagione in arrivo durante le feste

Ecco il trailer per la seconda (2) stagione di “What If…?”, il “regalo” della Marvel per il periodo delle feste!

La stagione 2 della serie animata Marvel What If…?, basata su trame speculative, è in arrivo giusto in tempo per le feste, con un innovativo calendario di rilascio. A partire dal 22 dicembre, uscirà un nuovo episodio di What If…? ogni giorno per nove giorni, durante il periodo di punta delle festività.

What If…? è una serie animata della Marvel che esplora cose che sarebbero potute accadere, ma che non si sono realizzate all’interno del canone effettivo.

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Il trailer mostra alcuni degli scenari che già sapevamo essere in arrivo nella seconda stagione: il cast di Shang-Chi che combatte con Odino, Iron Man che gareggia su Sakaar e un tuffo nell’ambientazione storica di ispirazione rinascimentale di una storia basata sulla serie 1602 di Neil Gaiman.

La stagione 2 di What If…? introdurrà anche un nuovo eroe, una donna Mohawk di nome Kahhori che entra in contatto con il Tesseract dopo che questo è caduto sulla Terra in epoca precoloniale. La serie presenterà anche le storie di alcuni personaggi Marvel amati dal pubblico, tra cui Nebula, Hela e Happy Hogan, che sembra essere il protagonista di un episodio natalizio ispirato a Die Hard e ambientato nella Stark Tower.

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Anche se sembra che questo episodio sarà l’unico esplicitamente a tema natalizio, la Marvel ha condiviso un poster festivo per la nuova stagione di What If…?, riferendosi ai nuovi episodi come al suo regalo per il pubblico. Dopo che la seconda stagione di Loki si è conclusa la scorsa settimana, la nuova stagione di What If…? sarà l’ultimo evento Marvel per il 2023.

La stagione 2 di What If…? debutterà su Disney Plus il 22 dicembre, con un nuovo episodio in onda ogni giorno fino al 30 dicembre.

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