21 giochi del Festival della Rigiocabilità Infinita di Steam

giochi del Festival della Rigiocabilità Infinita di Steam

Ecco 21 giochi dalla rigiocabilità infinita da provare su Steam a seguito del Festival promosso dalla piattaforma!

Steam è una piattaforma ricca di ogni genere di giochi, ma trovare giochi con un’alta rigiocabilità non è sempre facile. Niente paura, ci pensa Steam stessa, proponendo un festival dedicato proprio ai giochi dalla “rigiocabilità infinita”!

Diversi di questi giochi sono farming sim e simili, perciò vi lascio anche il link del recente festival dedicato proprio a questa categoria di giochi. Date un’occhiata anche al catalogo proposto da Steam, e buon divertimento!

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1. Let’s! Revolution!

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“Let’s! Revolution! è un colorato mix tra un gioco rompicapo e un roguelite in cui dovrai impedire a un Re narcisista di distruggere il tuo mondo. Usa il ragionamento deduttivo per evitare i suoi compari o falli fuori tutti in combattimenti strategici a turni.”

2. Superflight

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“Superflight è un gioco di volo intenso e facile da imparare, con un numero infinito di bellissime mappe generate proceduralmente. Un ottimo gioco per rilassarsi per una mezz’oretta e battere il tuo record precedente!”

3. Paradise Marsh

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“Le stelle sono scese dal cielo per nascondersi in una palude brulicante di vita… Cattura insetti e chiacchiera con deliziosi personaggi mentre attraversi paesaggi sereni. Ma non perdere di vista il cielo notturno: le costellazioni hanno bisogno d’aiuto!”

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4. Fabledom

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“Ambientato in un salubre mondo fatato, Fabledom è un city builder rilassato. Goditi l’espansione del tuo insediamento, interagisci con i vicini e difendi il tuo regno dalle creature magiche. Tutto questo per trovare il vero amore e vivere per sempre felici e contenti!”

5. ISLANDERS

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“ISLANDERS è un gioco minimalista di strategia in cui costruire città su isole colorate.”

6. Ship of Fools

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“Ship of Fools è un roguelite cooperativo a tema marittimo. Salpa, arma i cannoni e combatti contro i mostri marini nei tempestosi mari dell’Arcipelago. Sei abbastanza folle da tentare di fermare l’Acquapocalisse?”

7. Surmount: A Mountain Climbing Adventure

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“Parti per un’avventura e raggiungi la vetta!”

8. Going Under

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“Going Under è un gioco dungeon crawler satirico – esplora le rovine maledette di una ex startup tecnologica. Stagista non pagato della città distopica di Neo-Cascadia, dovrai farti largo, con l’aiuto di armi rimediate tra la spazzatura dell’ufficio, tra gli insoliti sotterranei della tua compagnia.”

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9. Sail Forth

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“Affronta l’oceano per trovare la chiave del misterioso passato del pianeta con una flotta di navi personalizzabili. Fa’ amicizia con i pesci per espandere le tue ciurme, sconfiggi i pirati e pianifica il viaggio in un mondo acquatico in costante espansione. Risponderai al richiamo dell’Avventura?”

10. Hexguardian

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“Hexguardian è un roguelite di difesa della torre dove dovrai costruire le tue mappe con tasselli esagonali! Erigi e fai salire di livello le torri, recluta eserciti, impara incantesimi, costruisci meraviglie e posiziona tasselli esagonali per creare un percorso che intensifichi le tue difese. Scopri le molte abilità e modalità di gioco!”

11. Azoove

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“Avventurati con i tuoi amici in questo roguelike co-op basato sulle carte. Gestite le vostre risorse e comunicate in modo efficace per condurre la vostra spedizione attraverso il pericoloso deserto di Azoove. Solo la strategia e la cooperazione vi permetteranno di restituire il Libro Maledetto, di imprigionare il malvagio Ur’gan e di salvare il vostro villaggio.”

12. Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy

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“Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy è un GDR roguelite complesso con un’atmosfera da gioco da tavolo, un mondo aperto basato sugli snodi e una svolta interessante sulla morte permanente.”

13. Wildermyth

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“Wildermyth segue storie di eroi attraverso tutta la loro carriera, dai giorni dei forconi al loro apice, fino alla loro vecchiaia e al loro ricordo. Si tratta di un GDR party-based di narrazione procedurale, dove il combattimento tattico e le decisioni prese nel corso della storia influenzeranno il tuo mondo e modificheranno il tuo cast di personaggi.”

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14. Canvas of Kings

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“Canvas of Kings è uno strumento minimalista per la creazione di mappe che si basa sulla casualità e su elementi auto-generati da percorsi e trame interattive e definibili da chi lo utilizza.”

15. One Hour One Life

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“Un gioco di sopravvivenza multiplayer fondato sulla costruzione di civiltà e sull’essere genitori. Nasci da una madre che è un altro giocatore. Vivi tutta una vita in un’ora. Fai figli, che saranno altri giocatori. Lascia un’eredità alla prossima generazione mentre contribuisci a ricostruire la civiltà da zero.”

16. Buona Pizza, Grande Pizza

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“Hai mai desiderato sapere come sarebbe gestire una pizzeria tutta tua? Adesso puoi, con il nuovo gioco di TapBlaze, Buona Pizza, Grande Pizza!”

17. Flotsam

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“Il gioco di sopravvivenza in una città galleggiante fatta di spazzatura! Recupera i preziosi rifiuti dalla superficie dell’oceano e fai crescere la tua città mentre cerchi di sopravvivere in questo coloratissimo mondo post-apocalittico.”

18. Lakeburg Legacies

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“Prendi in mano il destino in Lakeburg Legacies, un simulatore di gestione di villaggio basato sulla socialità in cui l’amore è la tua risorsa preferita. Gioca a fare cupido per creare le coppie più efficaci e innamorate e aiuta il tuo regno a prosperare. Quanto ci vorrà per trovare qualcuno da incoronare?”

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19. Escape Academy

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“Escape Academy ti dà il benvenuto. Esercitati per padroneggiare l’arte della fuga, risolvi enigmi, hackera server, incontra il corpo docente e prepara una perfetta tazza di tè. Interamente giocabile in solitaria o in co-op con un amico, in locale oppure online!”

20. Pile Up!

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“‘Pile Up!’ è un gioco strategico di costruzione in cui dovrai costruire case, soddisfare le richieste del tuo popolo e gestire i tuoi edifici pericolanti in modi diversi su un piccolo terreno. Ma non abbassare la guardia in questo ambiente confortevole, facciamo in modo che tu ti rilassi così da farti distruggere tutto quello che hai costruito.”

21. Landnama

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“Affronta il giudizio del crudele inverno mentre conduci il primo clan vichingo a stabilirsi in Islanda in questo roguelite di costruzione e sopravvivenza non-violento.”

26 giochi dedicati alla vita rurale da provare su Steam

giochi dedicati alla vita rurale da provare su Steam

Ecco 26 giochi da provare su Steam in occasione del Festival dell’Agricoltura: farming sim come “Stardew Valley” e non solo!

Proprio in questi giorni, su Steam si sta svolgendo il Festival dell’Agricoltura, e la piattaforma sta promuovendo una vetrina digitale con un’ampia selezione di giochi incentrati sulla vita rurale e la gestione di fattorie (farming sim).

Stardew Valley è sicuramente uno dei paladini del genere farming sim, nonché uno dei giochi più noti e amati nella community dei cozy game. Tuttavia, in questo articolo ho deciso di inserire più che altro giochi meno conosciuti su Steam, in modo da dare loro più visibilità.

Devo dire che non mi aspettavo così tanti giochi di questo genere con protagonisti vampiri! Streghe me lo aspettavo, certo, ma i vampiri sono stata una simpatica sorpresa. Poi, se vogliamo parlare di protagonisti particolari, abbiamo Golem, orsi (anche se conta come strega), Hobbit, dinosauri, un gatto sempre allegro e soddisfatto con la testa rotondissima…

Aggiungo che c’è da poco stata la Giornata della Terra, per la quale Steam ha organizzato l’evento Earth Appreciation Festival. Diversi dei farming sim messi in risalto da questo evento vengono riproposti da Steam nel Festival dell’Agricoltura, perciò vi lascio di seguito il link per leggere il mio articolo in merito.

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Detto questo, vediamo 26 giochi ambientati nella buona, vecchia fattoria disponibili o in arrivo su Steam!

(Cliccate qui per il link alla pagina del Festival!)

1. Tales of the Shire: un gioco nel mondo de Il Signore degli Anelli™

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“Eccoti a casa, Hobbit! Dallo studio creativo Wētā Workshop, vivi la vita confortevole da Hobbit nel paesaggio meraviglioso e sereno della Contea. Scopri, decora e condividi questo incantevole angolo della Terra di Mezzo. Hobbit amichevoli e volti noti ti aspettano in Tales of the Shire: un gioco nel mondo de Il Signore degli Anelli™.”

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2. DORAEMON STORY OF SEASONS: Friends of the Great Kingdom

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“Noby e i suoi amici sono tornati in un nuovissimo capitolo di Doraemon Story of Seasons! Coltiva piante, alleva animali e usa gli speciali gadget di Doraemon per aiutare i tuoi amici in una storia divertente e commovente, adatta a tutte le età.”

3. ALOFT

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“Aloft è un gioco di sopravvivenza cooperativo ambientato in un mondo di isole fluttuanti. Costruisci una casa, cuci delle vele, sfrutta i venti e trasforma le isole in navi volanti per esplorare le nuvole. Riscopri un sapere perduto per debellare dei funghi tossici e ristabilire l’ecosistema.”

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4. Wholesome – Out and About Demo

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“Intraprendi un’avventura di foraggiamento per rimettere in sesto la tua casa di famiglia dopo una terribile tempesta! Aiuta la comunità a trovare l’armonia nella natura! Impara tecniche vere per identificare flora selvaggia e funghi, insegna alle persone a prendersi cura delle piante, prepara ricette gustose e diventa un asso dei rimedi naturali in questo adorabile simulatore di vita sostenibile.”

5. Honeymancer

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“Honeymancer è un adorabile farming sim RPG con combattimenti wave-based. Gioca nei panni di una solitaria Orsa Strega, la quale deve proteggere la foresta da robot malvagi con la sua magia al miele. Aiuta le sue amiche api a produrre il miele piantando fiori e facendo amicizia con i suoi vicini animali.”

6. Pocket Oasis

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“Pocket Oasis è un bellissimo simulatore di giardinaggio accogliente dipinto a mano, dove puoi piantare semi e rilassarti mentre le tue piante sbocciano e crescono. Scopri nuove città e decora il tuo piccolo angolo di natura.”

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7. Wild Seasons

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“Wild Seasons è un roguelike in cui dovrai coltivare un giardino dove crescono carte magiche. Crea mazzi unici man mano che le tue piante si evolvono e orchestra mosse strategiche un turno dopo l’altro per scatenare combo incredibilmente potenti!”

8. Paleo Pines

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“Scopri Paleo Pines, un’incantevole isola abitata da amichevoli dinosauri e simpatici umani. Esplora insieme alla tua amica Lucky per svelare segreti e fare amicizia con nuovi dinosauri, che potranno unirsi a te per costruire il tuo ranch e creare il rifugio dei tuoi sogni!”

9. Lightyear Frontier

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“Lightyear Frontier è una serena avventura agricola open-world in una remota galassia. Sali a bordo del tuo versatile robot, coltiva prodotti alieni, crea una fattoria ed esplora la natura selvaggia con tre amici su un pianeta lontano.”

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10. From Soil to Bottle

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“Sperimenta l’arte della vinificazione come mai prima d’ora in From Soil to Bottle. Immergiti in un simulatore sandbox realistico dove ogni decisione influenza i tuoi vini. Tra infinite possibilità, intraprendi un viaggio per diventare il viticoltore migliore!”

11. Brocula

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“Intraprendi un affascinante viaggio nei panni di Brocula, un vampiro che si è risvegliato dopo secoli. Guadagna attraverso lavoretti part-time, esplora la città, salva il tuo castello e affina le tue abilità vampiresche. Scatena la tua oscura reputazione, accumula ricchezze e decidi quale sarà la tua eredità immortale.”

12. Moonlight Peaks

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“Vivi la tua vita da vampiro nella magica cittadina di Moonlight Peaks! Padroneggia l’arte di pozioni e incantesimi, gestisci la tua fattoria sovrannaturale e lascia il segno sulla magica città. Fai amicizia con lupi mannari, streghe e sirene del posto, e trova l’amore eterno tra i candidati sovrannaturali.”

13. Golembert

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“Gestisci e decora il tuo giardino magico nei panni del giardiniere Golembert. Crea pozioni, fai amicizia e scopri i segreti della tua isola!”

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14. The Garden Path

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“Un simulatore slice-of-life sulla gioia del giardinaggio, pensato per essere giocato a piccole e dolci dosi. Tra la pesca, la coltivazione, gli scambi e le nuove amicizie vegetali, ti attende un’avventura meravigliosa e malinconica tra i sentieri di The Garden Path.”

15. Aether: Wizard Life

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“Aether Wizard Life è un farming sim magico e avventuroso pieno di azione e avventure entusiasmanti.”

16. Bandle Tale: A League of Legends Story

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“Bandle Tale: A League of Legends Story è un GDR con un sistema di creazione ambientato nell’estroso mondo di Bandle City. Una festa va a rotoli, i portali che collegano la tua casa crollano e il mondo piomba nel caos! Usa la magia di maglia e la casa-zaino per ripristinarli e riunire Bandle City.”

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17. Palia

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“Palia è un vivace mondo nuovo, creato apposta per te. Crea, cucina, pesca, coltiva con gli amici e vivi la vita dei tuoi sogni, scoprendo un’incantevole avventura piena di personaggi colorati e misteri da svelare.”

18. Ooblets

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“Ooblets è un rilassante e insolito farming sim basato sulla vita di paese e la collezione di creature. Gestisci la tua fattoria, cresci e allena i tuoi ooblets, esplora strane terre e partecipa a gare di ballo!”

19. Capybara Spa

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“Costrusci la tua spa per capybara in questo rilassante punta e clicca! Cresci la frutta, crea nuovi saponi e lava gli asciugamani per viziare i capybara che vengono a trovarti. Adorna la montagna di giardini, vasche da bagno e decorazioni per progettare la migliore spa per capybara!”

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20. DAVE THE DIVER

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“DAVE THE DIVER è un gioco di ruolo e avventura casual per giocatore singolo che permette di esplorare gli abissi marini di giorno e gestire un sushi bar di notte. Unisciti a Dave e ai suoi stravaganti amici nel tentativo di svelare i segreti del misterioso Profondo blu.”

21. My Time at Sandrock

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“Proprio come My Time at Portia, My Time at Sandrock è ambientato in un incredibile mondo post-apocalittico, trecento anni dopo il Giorno della Calamità, in cui la maggior parte delle tecnologie moderne andarono distrutte.”

22. Coral Island

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“Coral Island è una rivisitazione vibrante e rilassante del genere farming sim. Sii chi vuoi e sperimenta l’affascinante vita sull’isola nel modo che preferisci: vivi del tuo raccolto, prenditi cura degli animali, instaura relazioni con gli abitanti e rendi il mondo intorno a te un posto più vitale e armonioso.”

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23. Snacko

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“Spezza una maledizione e ravviva Snacko, un’isola in rovina dove le gattine di città, Momo e Mikan, stanno iniziando una nuova vita! Coltiva la terra, alleva soffici mucche, pesca, esplora, personalizza, decora a tuo piacimento e svolgi tante altre attività in questa gattaventura in fattoria.”

24. Go-Go Town!

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“Pianifica, costruisci…Prospera? Come sindaco, spetta a te riportare in vita in questa città fatiscente. Costruisci negozi, assumi personale, automatizza le consegne con i corrieri e attira i turisti in città, il tutto gestendo le infrastrutture ed evitando catastrofi!”

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25. Snowbound: Dead of Winter

giochi dedicati alla vita rurale da provare su Steam
Cr: Steam

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“Snowbound è un farming game roguelite con elementi da gioco di difesa della torre. Costruisci la tua fattoria, supera la notte grazie a una serie di difese e completa le missioni per avanzare sempre di più nel folto della foresta.”

26. Collector’s Cove

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“Salpa per una rilassante avventura farming sim a bordo della tua barca in Collector’s Cove. Esplora diverse zone climatiche con i tuoi animali e scopri miriadi di piante e pesci rari. Goditi la solitudine mentre completi il tuo compendio da collezionista e raggiungi il rango di ‘Named Collector’.”

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25 giochi dell’Earth Appreciation Festival 2024 da provare

giochi dell'Earth Appreciation Festival da provare

Ecco 25 giochi da provare in occasione dell’Earth Appreciation Festival di Steam 2024, l’evento che celebra il nostro pianeta!

In occasione della Giornata della Terra 2024, Steam ha selezionato una serie di giochi a tema naturale per celebrare la meraviglia del nostro pianeta e la vita in tutte le sue forme, l’Earth Appreciation Festival. Lo scopo è ispirare a riflettere sulla bellezza e diversità del mondo che abitiamo, il quale purtroppo si trova a rischio proprio a causa nostra.

Inquinamento, cambiamento climatico, sovrappopolazione e conflitti stanno rendono tutt’altro che certa la sopravvivenza del nostro pianeta come lo conosciamo. Sta dunque a noi impegnarci per proteggerlo, ogni giorno.

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Di seguito troverete una selezione dei giochi che più hanno attirato la mia attenzione nel corso di questo evento di terze parti è presentato da Mechanistry, Stray Fawn, e Slug Disco.

Ho cercato di non inserire troppi simulatori di colonie e costruttori di città, in quanto costituivano la maggior parte delle proposte del festival (e anche a ragione, visto che spesso sono ottime proposte per mostrare gli equilibri e squilibri tra natura e civiltà). Se ne avete la possibilità, tuttavia, vi invito a dare un’occhiata a tutte le proposte dell’evento!

Link alla pagina dell’evento su Steam!

1. Loddlenaut

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“Gioca nei panni di un custode interstellare inviato a ripulire un pianeta oceanico inquinato. Raccogli i rifiuti, esplora i variopinti abissi del pianeta e prenditi cura degli alieni simil-axolotl!”

2. Diluvian Winds

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“Diluvian Winds è un gioco di simulazione in un mondo costretto all’esilio dall’innalzamento delle acque. Sopravvivi mentre espandi la tua comunità nel tuo faro.”

3. Project Winter

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“Project Winter è un gioco multigiocatore per 8 persone incentrato sull’inganno sociale e la sopravvivenza. La comunicazione e il lavoro di squadra sono essenziali per l’obiettivo finale dei superstiti: fuggire. Raccogliete risorse, riparate strutture e affrontate le terre selvagge insieme.”

4. Tiny Glade

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“Tiny Glade è un gioco rilassante in cui disegni castelli. Esplora la magia delle costruzioni senza griglia e guarda il gioco assemblare con cura ogni mattone, ciottolo e asse. Niente gestione, combattimenti o risposte sbagliate: rilassati e trasforma prati dimenticati in adorabili diorami.”

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5. Solarpunk

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“Solarpunk è un gioco di sopravvivenza ambientato in un mondo tecnicamente avanzato formato da isole galleggianti! Da solo o insieme ai tuoi amici, costruisci edifici, coltiva cibo, crea gadget e guida il tuo dirigibile verso nuove isole nascoste nel cielo!”

6. Synergy

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“Synergy è un gioco di costruzione di città in cui l’umanità deve sopravvivere in un mondo strano e ostile. Costruisci una città nel rispetto dell’ecosistema. Esplora e analizza il paesaggio intorno a te. Provvedi alle necessità dei tuoi cittadini.”

7. Wildmender

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“Un gioco di sopravvivenza e giardinaggio ambientato nel deserto. Comincia da una piccola sorgente e coltiva un rigoglioso giardino. Esplora un vasto mondo dominato dalle dune. Saprai difenderti dalle indomite forze della natura e da misteriose entità corrotte e donare la vita a un mondo in declino?”

8. Dorfromantik

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“Dorfromantik è un tranquillo gioco di costruzioni in cui si piazzano tegole esagonali per creare un paesaggio di villaggio in continua crescita. Esplora una varietà di biomi colorati, sblocca nuovi componenti e completa le missioni per dare vita al tuo mondo di gioco!”

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9. Outbound

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“Costruisci la tua casa su ruote e vivi in modo autosufficiente e sostenibile. Crea banchi da lavoro e generatori, ottieni energia da sole, vento o acqua, migliora e personalizza il tuo camper, coltiva, automatizza la produzione ed esplora un mondo pittoresco.”

10. Timberborn

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“Il mondo è flagellato da siccità e rifiuti tossici. Gli esseri umani sono un ricordo del passato. I tuoi castori post-apocalittici riusciranno a fare di meglio? Un city-builder con animali ingegnosi, architetture verticali, fisica dell’acqua, terraformazione ed elevate quantità di legna.”

11. After Us

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“Esplora ogni angolo di un mondo surreale privo di umanità, e offri alla Terra una seconda opportunità in questa toccante storia di sacrificio e speranza.”

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12. Terra Nil

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“Terra Nil è un complesso strategico a tema ambientale nel quale trasformare una terra desolata in un vitale ed equilibrato ecosistema. Infondi nuova vita in un mondo senza speranza, poi abbandonalo senza lasciare traccia del tuo passaggio.”

13. Another Crab’s Treasure

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“In un colorato regno sottomarino sull’orlo del collasso, un paguro intraprende una caccia al tesoro per recuperare la propria conchiglia.”

14. TerraScape

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“In TerraScape costruirai la città dei tuoi sogni. Ogni pacchetto di carte di TerraScape offre una varietà di metodi e strutture per ampliare il tuo regno. Posiziona le carte con attenzione nel mondo virtuale per ottenere punti e ricevere nuove carte in ricompensa!”

15. Arctico

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“Esplora Arctico con la tua slitta per cani, col kayak e col paracadute! Costruisci e personalizza il tuo campo base, raccogli risorse, allestisci laboratori e prenditi cura dei tuoi cani in questa serena isola.”

16. The Wandering Village

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“The Wandering Village è un city-builder che si svolge sul dorso di una colossale creatura errante. Costruisci il tuo insediamento e crea un rapporto simbiotico con il colosso. Riuscirai a sopravvivere in questo mondo ostile, meravigliosamente post-apocalittico e contaminato da piante velenose?”

17. A Short Hike

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“Passeggia, arrampicati e vola attraverso i sereni paesaggi montai del Parco della Provincia di Hawk Peak, mentre ti avvii verso la cima.”

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18. Fantastic Haven

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“Ristabilisci l’equilibrio magico salvando creature fantastiche in via di estinzione. Costruisci il tuo rifugio per accoglierle e proteggerle, esplora regioni uniche, porta le popolazioni vicine ad appoggiare la tua causa e riporta le creature nel loro habitat naturale.”

19. Fresh Start Cleaning Simulator

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“Fresh Start è un rilassante gioco per giocatore singolo in cui affronti una missione per ripulire il mondo, riportando la natura al suo aspetto sano e colorato. Vedrai il mondo cambiare di fronte ai tuoi occhi mentre aiuti animali, risolvi enigmi e fai crescere piante attorno a te.”

20. LOST EMBER

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“Esplora ciò che resta di un mondo caduto da prospettive affascinanti! Calati nel ruolo di diversi animali per scoprire il destino di un mondo antico. Tuffati in acque profonde, vola ad altezze elevate, scava sottoterra come una talpa o arrampicati su crinali ripidi come una capra di montagna: ci sono molti modi per spostarsi.”

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21. Farewell North

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Riporta i colori nelle oscure e desolate isole di Farewell North, un’avventura open world in cui interpreti un collie che viaggia al fianco della sua padrona. Esplora terra e mare, rivela percorsi nascosti, evita i mostri e libera la fauna selvatica per infondere di nuovo colore nel mondo e rivelare gli eventi che vi hanno portati fin lì.

22. The Ranch of Rivershine

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“Monta in sella e costruisci il tuo ranch! Alleva puledri, prenditi cura dei tuoi cavalli e addestrali mentre esplori il selvaggio West! Gareggia in competizioni di cross-country e diventa il campione della tua città. Fai amicizia con gli abitanti che ti aiuteranno nella tua avventura nel Ranch di Rivershine!”

23. WolfQuest: Anniversary Edition

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“Vivi la vita di un lupo selvaggio in una simulazione ecologica realistica ambientata nel Parco Nazionale di Yellowstone.”

24. Dinkum

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G’day, mate! Preparati ad iniziare una nuova vita Dinkum e costruisci la tua nuova casa nella macchia ‘australiana’. Esplora foreste tropicali di eucalipto, deserti afosi e stagni rinfrescanti su un’isola ispirata all’entroterra australiano. Prenditi cura di vombati giganti, gioca con gli amici e preparati per un’avventura agli antipodi!

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25. Everything

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“Scopri come ci si sente a essere l’Universo grazie a questa stupenda simulazione interattiva della natura.”

12 giochi Triple-i da provare su Steam

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Ecco 12 giochi indie da provare su Steam in occasione dell’evento dedicato ai titoli Triple-i sulla piattaforma!

Proprio in questi giorni, Steam sta promuovendo una vetrina digitale dedicata interamente ai giochi III (Tripla I). L’evento, presentato da “The Triple-i Initiative” e Evil Empire, è un nuovo sforzo collaborativo volto a mettere in risalto i giochi preferiti dal pubblico e a promuovere sia i classici indie che le nuove IP.

Oltre a Evil Empire, a sostenere il progetto sono studi indipendenti affermati come Red Hook Studios, Mega Crit, Poncle, Stunlock Studios, Thunder Lotus, Re-Logic, Ghost Ship Games, Extremely OK Games, Heart Machine e altri ancora.

In questo articolo troverete, in nessun ordine particolare, alcuni dei titoli che più hanno attirato la mia attenzione (e che sono finiti dritti dritti nella mia lista dei desideri).

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1. Never Alone (Kisima Ingitchuna)

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“Realizzato con i nativi dell’Alaska, Never Alone (Kisima Ingitchuna) si basa sulle tradizioni degli Iñupiat e offre un’esperienza di gioco unica. È un rompicapo a piattaforme per 1 o 2 giocatori.”

2. Never Alone 2

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Scoprite un mondo dalla bellezza fiera e glaciale in Never Alone 2, sequel del gioco d’avventura vincitore del premio BAFTA [Never Alone], realizzato secondo la tradizione narrativa Iñupiat. Esplorate l’artico nei panni di Nuna e della sua volpe, fronteggiando l’epica e misteriosa minaccia che mette in pericolo il vostro villaggio in questa nuova avventura co-op in 3D.

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3. Tchia

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“Un’avventura in un open world tropicale. Arrampicati, plana, nuota e veleggia in uno splendido arcipelago all’interno di questo sandbox che segue le leggi della fisica. Prendi il controllo di animali e oggetti e suona il tuo perfettamente funzionante ukulele.”

4. WHAT THE CAR?

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Un’avventura assurda fatta di gare automobilistiche, risate e sorprese inaspettate. Rotola, salta, vola e starnutisci fino al traguardo per aggiudicarti la vittoria!

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5. Cataclismo

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“Il Cataclismo ci ha devastato. Ergi fortezze e difenditi dagli Horrors, in una combinazione di difesa delle torri e strategia in tempo reale. Guida una spedizione oltre l’ultima città, reclama le rovine avvolte dalla nebbia e ricostruisci l’umanità, pietra dopo pietra.”

6. The Red Lantern

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The Red Lantern è un gioco narrativo di sopravvivenza incentrato sul mushing. Giocate nei panni di una musher che, insieme alla sua muta di 5 cani da slitta, deve trovare la strada di casa. Prendetevi cura dei vostri cani, scoprite il loro passato e imparate ad attraversare l’ignoto nella selvaggia Alaska per prepararvi alla vostra nuova vita.”

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7. Armello

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“Armello è un gioco da tavolo che prende vita, dal carattere cupo e fiabesco, ricco di rocambolesche avventure che uniscono l’estrema tattica dei giochi di carte, la profonda strategia dei giochi da tavolo ed elementi RPG.”

8. UnderMine

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“Un roguelike d’azione e d’avventura con un pizzico di elementi GdR. Avventurati nelle profondità di UnderMine e trova potenti reliquie, nemici letali, segreti nascosti e qualche amico che ti darà una mano.”

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9. Shadows of Doubt

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“Un coinvolgente gioco stealth poliziesco sandbox ambientato in una città noir fantascientifica completamente simulata, caratterizzata da crimine e corruzione. Pensa come un investigatore privato e accetta lavori per guadagnare denaro mentre dai la caccia a un serial killer.”

10. The Rogue Prince of Persia

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“Prova una versione roguelite della classica serie di Prince of Persia. Nei panni del Principe passa dagli eleganti movimenti delle sezioni platform ai combattimenti acrobatici.”

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11. Eastward

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“Benvenuto a Eastward, popolazione… in declino! Viaggia in una società sull’orlo del collasso e scopri fantastiche città, creature strane e persone ancora più strane!”

12. Jusant

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Ho inserito questo titolo nella lista anche se l’ho già giocato, in modo da consigliarvelo. Se volete leggere cosa ne penso nel dettaglio, vi lascio il link alla mia recensione!

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“Goditi le vibrazioni meditative di Jusant, un rompicapo d’azione e arrampicata. Scala una torre immensamente alta e raggiungi vette inesplorate insieme alla tua acquosa compagna di viaggio. Padroneggia gli strumenti di arrampicata, attraversa diversi biomi e ricostruisci il passato della torre.”

20 giochi sviluppati da donne da provare su Steam

giochi sviluppati da studi diretti da donne da provare su Steam

Ecco una raccolta di 20 giochi sviluppati da donne e da persone discriminate per la loro identità di genere, disponibili o in arrivo su Steam!

Per la Giornata delle Donne 2024, la Wings Interactive ha organizzato il suo annuale showcase digitale su Steam dedicato a videogiochi sviluppati da studi diretti da donne e da persone discriminate per la loro identità di genere, coinvolgendo più di 400 titoli tra classici, novità e giochi in arrivo.

Dal primo al 10 di marzo, Steam ha anche messo in atto significativi saldi su alcuni di questi giochi. La cosa sicuramente più interessante, però, è scoprire l’infinita varietà di stile e di genere dei titoli prodotti da persone spesso discriminate o ignorate nell’ambito dei videogiochi.

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In questa lista (organizzata con nessun ordine particolare) ho raccolto i titoli le cui premesse e la cui arte mi hanno ispirato di più, ma vi invito di cuore a dare un’occhiata alla lista proposta da Steam.

(Il poster dell’evento è stato realizzato dall’artista nigeriana Umaimah)

1. SANYA

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“Un’avventura narrativa sul calore delle passeggere memorie infantili: è la storia di un ragazzino di nome Sanya che salva un cucciolo dalla strada, si fa dei veri amici e affronta emozionanti avventure in una piccola città, il tutto ambientato in quel periodo nostalgico e dolorosamente peculiare che sono gli anni ’90.”

2. Unpacking

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Unpacking “è un gioco zen sull’esperienza familiare di tirare fuori oggetti dalle scatole e sistemarli in una nuova casa. Metà puzzle a blocchi e metà decorazione della casa, ti invitiamo a creare uno spazio soddisfacente scoprendo indizi sulla vita che stai tirando fuori dalle scatole.”

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3. Rascal’s Escape

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Rascal’s Escape (La fuga del tasso sfacciato) “è un gioco d’avventura cooperativo che soddisfa la vostra voglia di vagabondaggio. Unisciti a Scoiattolo e Orso in un viaggio selvaggio in cui seguirai le orme del Tasso sfacciato, saltellando e calpestando.”

4. The Crimson Diamond

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“Seguite l’aspirante geologa e, suo malgrado, detective Nancy Maple nella cittadina fantasma di Crimson, in Ontario, per indagare sulla scoperta di un enorme diamante in questa misteriosa avventura ‘EGA text parser’ dai toni rétrò!”

5. When the Past was Around

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When the Past was Around “è un puzzle-adventure punta&clicca sull’amore, l’accettazione, il superamento e la gioia e il dolore che si prova durante i diversi stadi di una relazione.”

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6. Call of the Golden Valley

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“Diventa un detective e immergiti nelle profondità più recondite del desiderio e delle motivazioni per risolvere il mistero di alcuni escursionisti scomparsi nella macchia australiana. Segui gli indizi, risolvi i puzzle, immergiti in teorie del complotto e trova il tuo amico scomparso. Questa accattivante storia è un’esperienza immersiva in un mistero in stile True Crime.”

7. CraftCraft: Fantasy Merchant Simulator

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CraftCraft “è un RPG e un simulatore mercantile in cui dovrai DAVVERO ASSEMBLARE i prodotti. Crea una collana per una principessa sirena o una spada forgiata dal sangue di drago: a te la scelta! Esprimi la tua creatività nel tuo accogliente laboratorio e cambia le vite degli eccentrici abitanti del posto nella misteriosa cittadina portuale di Windspell.”

8. Beyond These Stars

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“Costruisci una città sul dorso di una balena spaziale e impara a coesistere con questa creatura mentre viaggi tra le stelle. Gestisci complesse catene di rifornimento e le esigenze del tuo popolo mentre costruisci avamposti, incontri alieni e scopri i misteri dell’universo.”

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9. Duru – About Mole Rats and Depression

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“Scopri la storia di Tuli, una storia di insicurezza, depressione e amicizia, raccontata attraverso un mezzo colorato ed accessibile. Corri, salta e dipingi per superare i tunnel pieni di rompicapo, il tutto facendo i conti con un compagno di viaggio AI che non ti è affatto d’aiuto, ma di cui non riesci a liberarti.”

10. Tick Tock: A Tale for Two

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“Siete in due, in trappola all’interno di un mondo mistico. Man mano che il tempo scorre, dovrete risolvere rompicapo sempre più complessi per riuscire a scappare. La cooperazione è fondamentale, dal momento che nessuno di voi due ha tutti i pezzi del puzzle! Giocate su due dispositivi, sia localmente che da remoto, l’importante è avere la possibilità di parlare a voce.”

11. Copperfields

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“La Natura si è evoluta, lasciandoti indietro. è troppo tardi per adattarsi. Corri! Copperfields è un platform 2D d’avventura pieno di rompicapo, che trae la sua ispirazione da Inside e Rain World. Sopravvivi in questa natura selvaggia e minacciosa, e risolvi i puzzle per raggiungere la terra promessa.”

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12. Being a Penguin

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“Un breve gioco di esplorazione open world su un pinguino che non vuole essere un pinguino. Barcolla e scivola attraverso un piccolo mondo ghiacciato sottostando alle meccaniche di un pinguino.”

13. Echo of the Waves

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Echo of the Waves “è un gioco di esplorazione poetico e suggestivo, dipinto ad acquerello, in cui si suona la musica per interagire con la natura.”

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14. Call of the Sea

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“Call of the Sea è un inquietante gioco d’avventura ambientato nel sud del Pacifico negli anni ’30. Esplora un’isola lussureggiante e paradisiaca e scopri i segreti di una civiltà perduta mentre cerchi la spedizione scomparsa di tuo marito.”

15. Tengami

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“Tengami è un gioco d’avventura d’atmosfera racchiuso in un libro animato giapponese. Piega e fai scorrere un meraviglioso mondo di carta per risolvere rompicapo e scoprire segreti.”

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16. Morgan: Metal Detective

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“Una rilassante avventura in prima persona in cui, nei panni di una ragazza munita di metal detective, riporterai agli abitanti della bellissima isola di Glasden, in Cornovaglia, gli oggetti che hanno perduto. E, grazie all’aiuto del tuo Nonno che non c’è più, magari riporterai nella zona anche un po’ di magia.”

17. Miniatures

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Miniatures “è una raccolta di racconti giocabili composta da quattro avventure grafiche. Esplora, interagisci e osserva il mondo cambiare.”

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18. Cats Love Boxes

giochi sviluppati da donne da provare su Steam
Cr: Steam

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“Fofiño e Lily sono sempre alla ricerca di divertimento, in particolare di scatole! Aiutali a spostare le scatole in questa avventura rompicapo! ฅ^•ﻌ•^ฅ” (Questi simboli fanno letteralmente parte della descrizione di Steam, altissimo livello).

19. With You

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With You “è un ‘puzzle-playground’ cooperativo per due persone. Si tratta di un gioco breve nato con la speranza di aiutare le coppie a comunicare, collaborare e creare una connessione.”

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20. Bubumbu

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Bubumbu “è un adorabile e unico gioco di oggetti nascosti in cui potrai aiutare gli oggetti perduti a ritrovare il posto a cui appartengono, il tutto esplorando mondi interamente disegnati a mano e pieni di eccentrici personaggi.”

Tents and Trees – Campeggio e strategia [Recensione]

Tents and Trees Campeggio e strategia [Recensione]

Ecco la mia recensione di “Tents and Trees”, il rompicapo ambientato nella natura sviluppato dalla Frozax Games!

Grazie alla Frozax Games per avermi concesso, tramite Keymailer, la chiave che mi ha permesso di provare su Nintendo Switch il loro titolo Tents and Trees e di scriverne questa recensione!

Steam descrive il gioco come “un rompicapo ambientato in mezzo alla natura”, invitando a pensare “in modo strategico a come posizionare le tende nell’universo pacifico di Tents and Trees”.

Lo scopo del gioco è, infatti, sistemare le tende all’interno di una griglia, seguendo le indicazioni dei numeri per capire quante tende possano essere posizionare in ciascuna riga e colonna.

Simile: Pecker – Attenzione a dove metti il becco [Recensione]

Attenzione, però: le tende non possono toccarsi tra di loro. Ogni livello ha un’unica soluzione, il che rende la sfida doppiamente avvincente e vi spingerà a pianificare con cura ogni vostra mossa.

Superando un livello dopo l’altro, le griglie diventeranno sempre più grandi e i puzzle sempre più impegnativi, costringendovi a sviluppare strategie sempre nuove. I livelli sono migliaia, e ogni giorno potrete cimentarvi in un nuovo livello giornaliero esclusivo.

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Se vi trovate in una situazione di stallo, non preoccupatevi: il gioco offre suggerimenti gratuiti illimitati, oltre alla possibilità di mettere in pausa un livello e tornarci più tardi, senza fretta.

Anche a livello di personalizzazione, il gioco non si fa trovare impreparato. Se la modalità chiara e luminosa del gioco non vi attira, potrete scegliere tra la modalità scura e altri temi da sbloccare nel corso del gioco. Tents and Trees offre anche numerose tracce musicali diverse, volte a rendere l’esperienza ancora più rilassante.

Simile: Carto – Trovare la strada di casa e molto di più [Recensione]

Uno dei punti di forza di Tents and Trees è sicuramente la possibilità di giocarlo sia in solitaria che in compagnia, in co-op locale fino a 4 persone.

Tents and Trees è già disponibile per Nintendo Switch e arriverà su Steam il 24 aprile 2024! Se volete provare la demo del gioco e aggiungerlo alla vostra lista dei desideri, vi lascio il link alla pagina di Steam!

[ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO]

God of Light: Remastered – La fisica della luce [Recensione]

God of Light Remastered La fisica della luce [Recensione]

Ecco la mia recensione della versione “Remastered” di “God of Light”, il rompicapo indie sviluppato dalla Plug In Digital!

Grazie alla Plug In Digital per avermi concesso, tramite Keymailer, la chiave che mi ha permesso di provare su Nintendo Switch la versione “Remastered” di God of Light e di scriverne questa recensione!

Come recita la sua descrizione di Steam, “‘God of Light: Remastered’ è una versione definitiva dell’originale gioco pluripremiato”. Questa edizione “offre una grafica HD completamente nuova, comandi personalizzati basati sulle leggi della fisica leggera e una colonna sonora rimasterizzata di UNKLE.”

La trama del gioco è interessante quanto le sue meccaniche: il luminoso protagonista del gioco, Shiny, sta cercando di salvare l’universo dall’oscurità che minaccia di avvolgerlo. Essendo letteralmente un essere di luce, Shiny è la creatura perfetta per questa missione, che, se portata a termine con successo, potrebbe qualificarla come il titolare “god of light”.

Simile: Pecker – Attenzione a dove metti il becco [Recensione]

L’obiettivo è “esplorare i livelli, cercare oggetti del gioco che riflettono, dividono, combinano, colorano, piegano e teletrasportano i raggi di energia luminosa per attivare le fonti di vita e riportare la luce nell’universo.”

Attraverso 6 mondi di gioco e 150 livelli, Shiny si imbatterà in rompicapo coinvolgenti e in creature brillanti che potranno aiutarlo a risolverle. Sfruttando prismi, specchi, filtri e buchi neri per controllare i raggi di luce, riuscirete a riaccendere la luce che sta scomparendo dall’universo?

[ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO]

Tutti i Final Fantasy spiegati brevemente

Tutti i Final Fantasy spiegati brevemente

Un rapido viaggio, tra alti e bassi, attraverso i sedici titoli principali di una delle più prolifiche e maestose saghe videoludiche di sempre, in attesa di Final Fantasy VII Rebirth.

PROLOGO
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Sette è un numero di gran peso. Sette sono i giorni della settimana; le note musicali; i vizi capitali; i colli di Roma; le Champions League vinte dal Milan ma, prima di tutto, sette sono le persone che contribuirono alla nascita del primo Final Fantasy. Tutto comincia a Tokyo nel 1986, quando Masafumi Miyamoto distacca dall’azienda del padre la piccola divisione che si occupa in maniera semi amatoriale di videogiochi, chiamata Square.
Insieme a Miyamoto ci sono Hisashi Suzuki, suo braccio destro; Hiromichi Tanaka e, in particolare, Hironobu Sakaguchi. È Sakaguchi, appassionato di giochi di ruolo occidentali per PC come Wizardry e Ultima, a insistere nel creare un rpg. Futuro rivale del clamoroso Dragon Quest, uscito proprio nel 1986.

Sakaguchi e Tanaka
Hironobu Sakaguchi e Hiromichi Tanaka nel 1984.

Sakaguchi riunisce all’inizio un team principale di sette persone, numero destinato a crescere durante lo sviluppo. Oltre al programmatore Nasir Gebelli e il designer Koichi Ishii altri nomi degni di nota sono quelli di Nobuo Uematsu e Yoshitaka Amano. Il primo è il genio dietro la leggendaria colonna sonora della saga. Il secondo un artista dallo stile unico e inconfondibile. La risposta di Square al maestro Akira Toriyama, che ha invece prestato il suo talento a Enix, la software house dietro lo sviluppo di Dragon Quest. Sakaguchi è ora pronto a realizzare la fantasia finale.

Popspace Final Fantasy
Hironobu Sakaguchi, Yoshitaka Amano e Nobuo Uematsu.

PARTE I
La trilogia NES, una scommessa vincente

Dicembre 1987, esce in Giappone Final Fantasy per la console Famicon di Nintendo, in seguito conosciuta come NES. Oggi viene quasi istintivo paragonare l’originale Final Fantasy ad un dungeon crawler più che a un jrpg classico. Questo avviene perché la difficoltà settata verso l’alto, la necessità di ponderare con cura l’uso delle risorse, i combattimenti punitivi e la progressione costituita da: città, dungeon, città, dungeon ecc sono prerogative di quel sottogenere. Eppure l’anima da jrpg è ben presente, anzitutto nella narrativa. Nulla di rivoluzionario, sia chiaro, ma già col primo capitolo iniziano ad apparire tematiche comuni a buona parte dei titoli futuri, come i cristalli e il twist finale che spesso sfocia nella fantascienza. Il combat system prevede dei combattimenti a turni con visuale laterale. Una grossa novità del genere che invece è solito in quel periodo mostrare gli scontri in prima persona.

L’immortale schermata d’avvio del primo Final Fantasy.

L’accessibilità è inesistente, tant’è che molte informazioni basilari sono contenute nel manuale di istruzioni, tra cui le mappe dei dungeon, le statistiche degli equipaggiamenti e le descrizioni degli effetti delle magie, non presenti all’interno del gioco per via del ridotto spazio sulla cartuccia. La scommessa di Sakaguchi si rivela un successo, vengono distribuite in Giappone ben 520 mila copie contro le 200 mila pronosticate inizialmente. Le porte per un sequel sono dunque spalancate.

Popspace Final Fantasy
La possibilità di vedere lateralmente i propri eroi alle prese con numerosi nemici fu rivoluzionaria.

Il secondo Final Fantasy (1988) è noto per essere la pecora nera dei primi titoli del franchise. Il combat system si basa su una meccanica che su carta funziona bene. Tant’è che è stata ripresa, rifinita e migliorata in SaGa, altra serie di jrpg molto popolare. Nel concreto però lascia abbastanza a desiderare, soprattutto perché si impegna poco per farsi capire dal giocatore. La meccanica si basa sul fare esperienza tramite pratica, un sistema visto in epoca moderna anche in Skyrim. Esempio: più spesso usi magie più la statistica legata ad esse incrementa e via discorrendo. Bilanciare una meccanica simile non è cosa facile, difatti non ci riescono. Nonostante sia stato il primo a introdurre elementi ricorrenti nell’immaginario della serie come i Chocobo e una narrativa più matura (per la prima volta si parla di ribelli contro un impero, tematica ispirata da Star Wars e ripresa più volte all’interno della saga) Final Fantasy II è raro che venga citato tra i preferiti.

Final Fantasy II
Copertina di Final Fantasy II disegnata da Yoshitaka Amano.

Lo stesso dicasi per Final Fantasy III (1990), seppur per motivi diversi. Questo capitolo invero è abbastanza anonimo, fa il minimo indispensabile, inizia ad introdurre in maniera più approfondita i Jobs (le classi nei FF), i moguri e poco altro. Per quanto riguarda la trama fa perfino un passo indietro rispetto a FFII. Questo però non sembra frenare Square e tanto meno le vendite; lo spazio sulle cartucce del NES comincia a farsi sempre più stretto ma per fortuna entra in scena una nuova console.

Popspace Final Fantasy
Per quanto grandi fossero gli sforzi fatti da Square per migliorare la grafica, è evidente quanto si necessitasse di maggior spazio sulle cartucce.

PARTE II
La trilogia SNES, la fantasia finale prende forma

Sembra strano da dire considerando che si parla del quarto capitolo, ma Final Fantasy IV (uscito in Giappone nel 1991 sulla nuova console Nintendo, lo SNES) è a tutti gli effetti il primo vero Final Fantasy. Ogni cosa che diventerà celebre di questa serie è qui contenuta: personaggi memorabili (per la prima volta i protagonisti hanno nomi predefiniti), boss fight visivamente fuori scala, plot twist e narrativa integrata al gameplay, a tratti contorta ma di forte impatto, un gameplay a sua volta trascinante e tanto, tanto altro.

Popspace Final Fantasy
Lo SNES permise di ottenere degli sprites e degli sfondi ancora più belli e dettagliati.

Final Fantasy IV è anche il primo titolo ad introdurre l’ATB (Active Time Battle), controversa meccanica che da questo momento in poi affliggerà i giochi principali fino al ritorno dei turni classici con Final Fantasy X, per poi evolversi in qualcosa di meglio definito nei titoli a seguire. Spiegata in breve: ogni personaggio è dotato di una barra che si riempie nel tempo, una volta piena è possibile agire. Parliamoci chiaro, la meccanica dell’ATB nei giochi classici non ha mai funzionato a dovere. Sebbene si prefiggesse l’obbiettivo di rendere dinamici i combattimenti, paradossale che sia, li rallentava. Questo lo si noterà in particolare con Final Fantasy IX. Senza considerare che ai tempi di Final Fantasy IV neppure era visibile la barra dell’ATB, quindi immaginate la confusione e la frustrazione quando entravano in gioco incantesimi come Haste o Slow.

La luna, una delle ambientazioni più memorabili di Final Fantasy IV.

Final Fantasy V (1992) è quasi per certo il capitolo per SNES più sottovalutato, se è vero che la narrativa non raggiunge i picchi del predecessore, lato gameplay risulta anzi un’esperienza incredibile. In special modo grazie al suo Job System che è tutt’ora il migliore della serie (Final Fantasy Tactics, Final Fantasy X-2 e Final Fantasy XII nella versione Zodiac sono altri esempi di Job System fatti bene). Per non parlare poi dei dungeon, tutti ben diversificati e dalla varietà pazzesca.

Popspace Final Fantasy
Insieme a Final Fantasy VI il quinto capitolo è quello che più consiglio di giocare tramite la Pixel Remaster.

2 aprile 1994, in Giappone esce una pietra miliare del genere, Final Fantasy VI. Sakaguchi si fa da parte, a dirigere questo capitolo sono Yoshinori Kitase e Hiroyuki Ito. Dal fantasy classico che strizza l’occhio a Dungeons & Dragons si passa allo steampunk. Città moderne, lo scontro e l’incontro tra tecnologia e magia, tematiche più spietate e colpi di scena che sono ancora oggi scolpite nella storia dei videogiochi. Sono solo alcuni degli ingredienti che compongono la ricetta di un jrpg leggendario.

Popspace Final Fantasy
Una volta a bordo della Falcon nulla è come prima.

I personaggi giocabili sono numerosi, tutti caratterizzati a dovere, tant’è che non esiste un vero e proprio protagonista, ognuno lo è a modo suo. E poi c’è Kefka Palazzo che insieme all’antagonista del prossimo capitolo, è il villain più iconico dell’intera saga, uno psicopatico capace dei crimini più efferati. Uematsu alla colonna sonora regala dei brani senza tempo, come Searching for Friends. Il gameplay sfortunatamente fa un passo indietro di troppo rispetto alla narrativa, si abbandona il Job System e si rende il tutto più lineare, dungeon compresi, che non raggiungono la diversità vista in Final Fantasy V. Consiglio caldamente di recuperare la versione Pixel Remaster a chi non l’ha mai giocato.

La barra dell’ATB è finalmente visibile ma quello che risalta maggiormente è la bellezza grafica, l’apice della serie su SNES.

PARTE III
La trilogia PS1, anche l’Europa scopre Final Fantasy, e se ne innamora

Sette, dicevo all’inizio, è un numero importante. Final Fantasy VII (1997) rompe il sodalizio tra Square e Nintendo, esce per PlayStation, la prima console Sony, e sconvolge il mondo. Prima di questo capitolo nessun Final Fantasy è mai giunto in Europa (alcuni neppure negli USA). Altra novità devastante è l’abbandono della pixel art in favore di personaggi in grafica 3D su sfondi pre-renderizzati, l’inverso di ciò che accade con un altro capolavoro dell’epoca, Xenogears.

Immaginate l’impatto che ebbe questa schermata sui giocatori degli anni 90.

La campagna promozionale è qualcosa di mai visto prima: Sony investe milioni di dollari in un marketing aggressivo. La stessa Nintendo che ancora fa uso di cartucce (motivo principale del passaggio a Sony da parte di Square) viene presa di mira con una celebre pubblicità che potete vedere qui sotto.

Era finito il tempo delle mele per Nintendo.

Così come è folle la campagna pubblicitaria, folle è anche lo sviluppo vero e proprio. Il passaggio al 3D necessita di uno sforzo considerevole. Molte decisioni vengono prese durante telefonate casuali, chiacchierate tra i corridoi o negli spazi per fumatori. Tutti contribuiscono a tutto, un modo di fare videogiochi che oggi, scena indie esclusa, è purtroppo impossibile da replicare.

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Alcuni sviluppatori di Square al lavoro.

Sebbene la direzione del progetto sia stata affidata a Kitase e a Kazushige Nojima, è un giovane membro di Square a brillare in particolar modo: Tetsuya Nomura. Il character design iconico è frutto del suo lavoro e da questo capitolo in poi acquisirà sempre più importanza, sia nel franchise che in Square. Amano lavora invece al world building e all’iconica copertina poiché il suo stile poco si presta all’ambientazione maggiormente sci-fi e steampunk di questo capitolo.

Hironobu Sakaguchi e Tetsuya Nomura

Le vicende di Cloud, Aerith e del tenebroso Sephiroth lasciano un segno indelebile nell’industria dei videogiochi. Da questo capitolo nascono spin-off, prequel, film, romanzi, una miriade di gadget (tutto facente parte della cosiddetta Compilation) e ora ci apprestiamo a giocare la seconda parte del suo remake/reboot/sequel: Final Fantasy VII Rebirth, in uscita domani 29 febbraio.

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Final Fantasy VII Rebirth ha un grosso fardello sulle spalle.

Final Fantasy VIII (1999), d’altro canto, è forse il meno riuscito della trilogia PS1. La storia ruota attorno a una coppia di adolescenti, uno l’antitesi dell’altro, eppure innamorati. Il contesto moderno, scolastico e militare sono interessanti, ma meccaniche astruse e grezze come il Junction System lo rendono un titolo condannato ad essere l’amore di pochi. Degni di nota sono il minigioco Triple Triad, gli sfondi pre-renderizzati, bellissimi, e un miglioramento generale del 3D, un decisivo passo in avanti rispetto a Final Fantasy VII. È anche il primo capitolo della serie ad essere tradotto in italiano.

Final Fantasy VIII fu il primo dei FF a rendere fulcro dell’esperienza l’elemento romantico.

All’alba del nuovo secolo esce Final Fantasy IX (2000), una vera e propria lettera d’amore al franchise. Uematsu si lascia talmente coinvolgere dal progetto che, pensate, compone ben 160 brani per il gioco. Il 3D è il migliore della trilogia, ma lo stile cartoon fa storcere il naso a chi si è abituato al “realismo” e alla seriosità dei suoi due predecessori. Si torna infatti al fantasy più puro, sebbene nella parte finale la trama vada a farsi benedire inserendo elementi sci-fi evitabili.
Nonostante la lentezza del combat system il gioco è splendido e completo di tutto ciò che ha reso unica la serie. Non a caso è il preferito di Sakaguchi, che da ora in avanti sarà un mero supervisore, preferendo concentrarsi su un’altra sua grande passione, il cinema. (Non l’avesse mai fatto…)

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Vivi è a mani basse il miglior personaggio di Final Fantasy IX e non solo.

PARTE IV
La trilogia PS2, tra miracoli tecnici e occasioni mancate

Sarò onesto con voi, amo e odio Final Fantasy X (2001). Amo il gameplay. Il suo sistema a turni (niente ATB, evviva) è quasi perfetto, e la Sferografia è un sistema di progressione assuefacente. Viceversa trovo la storia melensa in maniera forzata ed eccessiva, con uno dei protagonisti più odiosi mai visti prima. Aggravato da un doppiaggio inglese che può essere difeso e apprezzato solo da chi detesta la propria capacità uditiva.
Ma lasciando perdere le mie considerazioni prive di valenza alcuna, parliamo un attimo di quanto sia stato importante questo titolo. Siamo su una nuova console, potentissima, e Square vuole tirare fuori il massimo da essa, e ci riesce, eccome se ci riesce. Ancora oggi alcuni scenari sono da pelle d’oca, complice anche la particolare e riuscitissima scelta di ambientarlo in un contesto ispirato al sud-est asiatico.

ff x e x remaster
La possibilità di vedere e manipolare i turni, tramite abilità e magie, è una componente fondamentale del combat system.

La storia parte con delle ottime premesse, Sin è un villain atipico e funziona alla grande. Quello che non funziona, a parer mio, è la storia d’amore tra Tidus e Yuna. Lei è una ragazza evidentemente limitata in qualche modo, dato che non è possibile per nessuna ragione al mondo innamorarsi di quell’imbecille. Ma a Square vogliono che tu creda a questa storia d’amore, investono una valanga di denaro in alcune delle scene in cgi più belle del franchise (lo riconosco senza problemi) eppure risulta tutto così finto, così tirato. Capisco, malgrado ciò, un adolescente che mette mano a questo titolo cosa possa provare e capisco anche l’estremo successo del titolo, non a caso è il primo Final Fantasy ad avere un vero e proprio sequel, Final Fantasy X-2 (anche questo dal buonissimo gameplay e dalla storia trascurabile).

final fantasy x th annivers
I filmati in cgi di Final Fantasy X sono meravigliosi.

Non mi dilungherò molto su Final Fantasy XI (uscito per PS2 e PC nel 2002), sia perché non ho avuto la fortuna di giocarlo, sia perché preferisco spendere qualche parola in più sul suo successore spirituale, Final Fantasy XIV. Detto ciò, l’undicesimo capitolo della serie è un mmorpg e, nonostante questo, incarna perfettamente tutti i canoni del franchise. Per molti anni è stata una sicura e stabile fonte di incasso per Square. Per ovvi motivi, è il primo FF a non avere un sistema di combattimento a turni.

I mmorpg sono forse il genere più rischioso su cui lavorare, ma a Square con Final Fantasy XI andò bene.

Final Fantasy XII (2006) è il primo FF pubblicato da Square Enix, società nata dalla fusione delle due storiche rivali. Ma è anche un titolo sfortunato, e non sarà l’unico da ora in poi. Ogni Final Fantasy è un’opera a se stante, per questo le critiche dei “fan di vecchia data” al recente Final Fantasy XVI sono prive di fondamento. Ciascun capitolo riflette la fantasia di chi lo realizza, nel bene e nel male. Eppure si sa, i cambiamenti, se non accompagnati da una valanga di critiche, non sono veri cambiamenti. E Final Fantasy XII ne ha ricevute parecchie di critiche. Questo capitolo difatti si avvicina al gameplay del suo predecessore mmorpg, pur contestualizzando il tutto in un’esperienza per giocatore singolo. La meravigliosa e mai più sfruttata meccanica del Gambit, che permette di impostare come si preferisce l’ia dei membri del party, supplisce all’assenza di compagni mossi da giocatori veri.

Final Fantasy XII abbandona i corridoi visti nel decimo capitolo e propone al giocatore aree più ampie, sebbene non ricche di contenuto.

Si torna ad un sistema di progressione simile alla Sferografia di FFX ma più variegato, la License Board. Questa viene poi modificata ed espansa ulteriormente con la differenziazione tra Jobs nella versione International prima, e in quella Zodiac poi. Il coinvolgimento per ciò che concerne la narrativa di Yasumi Matsuno (director del capolavoro Final Fantasy Tactics) si percepisce, così come si nota il suo abbandono a metà del progetto. Final Fantasy XII brilla per il world building ma tutto il resto è lasciato acerbo. Non a caso è l’unico titolo della serie la cui trama non ruota attorno ai personaggi, bensì agli eventi che accadono nel mondo di Ivalice.

Sebbene siano interessanti, i protagonisti non vengono sviluppati a dovere, addirittura alcuni di essi non interagiscono MAI tra di loro per tutta la durata del gioco.

PARTE V
La trilogia della confusione, quando il peggior fallimento di Square Enix salva baracca e burattini

“Grande è la confusione sotto il cielo quindi la situazione è eccellente” diceva Mao Zedong. Peccato che di eccellente tra alcuni dei prossimi titoli ci sia stato ben poco. Final Fantasy XIII (2009), pubblicato sulle nuove console PS3, Xbox 360 oltre che su PC, si rivela mastodontico dal punto di vista tecnico e… poco altro. Il gameplay è estremamente limitato in se stesso, i corridoi di Final Fantasy X a confronto sembrano un open world, e la narrativa è mediocre a dire poco, con buona parte delle informazioni relegate a un noiosissimo codex e dei personaggi principali osceni. Il setting interamente sci-fi non è sfruttato a dovere. Square Enix prova a rattoppare il tutto con ben due sequel ma nessuno oggi ha il coraggio di citare questo capitolo come il proprio preferito. Credo.

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Graficamente Final Fantasy XIII era fuori scala.

Final Fantasy XIV (2010) è il secondo mmorpg targato FF. All’uscita è un disastro di dimensioni apocalittiche. Quasi nulla viene salvato dai giocatori, abituati a ben altri titoli. La situazione è tragica ma Square Enix affida il progetto a un uomo fino a quel momento sconosciuto al grande pubblico, un tale Naoki Yoshida. Nel 2012 il mondo di quel mmorpg viene disintegrato e uno nuovo sorge sulle sue ceneri. Ecco che viene pubblicato Final Fantasy XIV: A Realm Reborn (2013) quello che, ancora oggi, è con ogni probabilità il miglior mmorpg in circolazione. Un’enciclopedia vera e propria dell’intero franchise, un gioco in continua espansione con una community attivissima (siamo a quota 30 milioni di giocatori!) e un supporto costante. Grazie a Yoshida e al suo miracoloso Final Fantasy XIV: A Realm Reborn la software house ha un’entrata fissa di denaro e una sicurezza che gli permette, inoltre, di sopportare il caos che da lì a poco sarebbe giunto.

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Non fate l’errore di pensare che, essendo un mmorpg, non abbia chissà quale trama. FFXIV riesce ad essere eccezionale anche in quello.

Final Fantasy XV (2016) è una tragedia. Lo è nelle intenzioni e lo è nel risultato. Figlio di un processo lungo e contorto che si avvia ai tempi di Final Fantasy XIII è oggi un monito su come non vanno fatte le cose. Monito che Final Fantasy XVI ha preso a cuore. Se la Compilation di Final Fantasy VII funziona (a modo suo) è perché viene concepita a partire da un’opera capace di reggersi in piedi da sola. Con Final Fantasy XV siamo inondati di prodotti collaterali (come un film in cgi e una serie animata) ancor prima di avere tra le mani il gioco vero e proprio, che a sua volta si rivela poi incompleto. Le potenzialità ci sono, sia nel world building che nei personaggi, ma nulla viene approfondito a dovere. E via di DLC, alcuni escono a fatica, altri vengono cancellati, altri sono un contentino che non basta. Così il capitolo Final Fantasy XV si chiude con amarezza, lasciando immaginare ai fan quello che sarebbe potuto essere e che mai sarà.

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FFXV è un’esperienza tutto sommato tollerabile ma lontanissima da ciò che sarebbe potuta e dovuta essere.

EPILOGO
Presente e Futuro

Eccoci giunti alla fine di questo lungo viaggio. Final Fantasy XVI (uscito su PS5 nel 2023), è l’ultimo della serie, e ha diviso i fan come pochi altri capitoli hanno fatto. Alcuni non lo considerano neanche un Final Fantasy. C’è da dire che la piega totalmente action fa strano se si è abituati ai giochi a turni, eppure la vera natura dei Final Fantasy è proprio questa, la loro eccentricità. Ci vuole coraggio a reinventarsi ogni volta, forse questa volta si è andati un po’ troppo oltre. Ma Yoshida, director di questo sedicesimo capitolo, le idee chiare le ha comunque avute, e si vede. La storia di Final Fantasy XVI è tra le migliori del franchise, la più cupa e adulta in assoluto e merita certamente un posto su un eventuale podio.
E adesso? Cosa accadrà a Final Fantasy? Si farà un passo indietro? Si spingerà ancora di più sull’action? Final Fantasy VII Rebirth sarà lo standard da ora in avanti o è solo una parentesi? Domande a cui io non posso rispondere al momento, ma a cui risponderò in futuro non appena avrò giocato le prossime fantasie finali di Square Enix.

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Alcune boss fight di Final Fantasy XVI sono tra le migliori mai viste in un videogioco.

Sito ufficiale di Square Enix.

Quilts & Cats of Calico – Trailer e data di uscita

Quilts & Cats of Calico Trailer e data di uscita

Ecco la data di uscita del prossimo adattamento videoludico della Monster Couch, “Quilts and Cats of Calico”!

L’adattamento digitale dell’adorabile gioco da tavolo Calico della Little Rocket Games ha finalmente una data di uscita: Quilts and Cats of Calico, sviluppato dalla Monster Couch, uscirà il 5 marzo 2024 per Nintendo Switch e PC tramite Steam!

Qualche tempo fa, ho ricevuto la possibilità di provare il gioco nella sua fase di beta testing (di seguito trovate l’articolo che ho scritto in merito!) e, successivamente, mi sono proposta come Ambassador volontaria per condividere la notizia della data di uscita di Quilts and Cats of Calico!

Correlato: Quilts & Cats of Calico – Recensione post Beta Testing

La descrizione ufficiale di Steam recita: “Quilts & Cats of Calico è l’adorabile adattamento digitale del premiato ed elaborato gioco da tavolo per 1-4 giocatori, con dolcissimi gattini e copertine da cucire. Gioca con gli altri o in solitaria e immergiti nella storia di un sarto e della sua battaglia contro un’azienda malvagia.”

Alle classiche meccaniche da puzzle game di strategia, infatti, la versione videoludica di Calico ha integrato un’innovativa modalità storia, oltre alla possibilità di personalizzare il proprio gatto da compagnia. Se deciderai di intraprendere la campagna, “ad attenderti ci sarà un mondo straordinario ispirato dalle creazioni dello Studio Ghibli, in cui i gatti rivestono un ruolo fondamentale nella vita delle persone.”

Simile: Bardic: Quest for Love – L’amore ai tempi di D&D [Recensione]

Grazie ancora alla Monster Couch e, per chi volesse aggiungere il gioco alla propria lista dei desideri, ecco il link di Steam!

Skin più costose di Fortnite

Skin più costose di Fortnite

Alcune tra le skin più costose di Fortnite non possono più essere acquistate, diventando quindi molto ricercate da alcuni tipi di giocatori.


Tutti conosciamo Fortnite, il gioco che dal 2017 ad oggi continua ad essere tra i più popolari e giocati. Come saprete, nel gioco è possibile ottenere varie skin, ovvero i costumi che cambiano l’aspetto del proprio personaggio, a pagamento.

Molte di queste nascono dalla collaborazione tra Fornite ed alcuni grandi marchi, come Samsung, Honor, Nintendo o addirittura Nvidia: spesso bisognava acquistare uno dei loro prodotti per ottenere degli aspetti esclusivi, ottenibili solo in questo modo.

In questo articolo approfondiremo 5 delle skin più costose, che sia per la loro rarità o per il costo elevato dell’articolo da acquistare per ottenerla.

5: Double Helix

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Skin rilasciata in esclusiva per la console Nintendo Switch, fa parte anche delle skin più rare. Per ottenerla era necessario acquistare il “Nintendo Switch Double Helix Bundle”.

Al rilascio questo costava $299, mentre attualmente un profilo che possiede tale skin può arrivare a costare più di $1000.

4: Reflex

Altra skin molto rara, ottenibile solo tramite l’acquisto di una GPU Nvidia GeForce, e utilizzabile solo dalla versione del gioco per PC.

La skin è stata rimossa dal gioco, poiché rilasciata per errore, ed è stata sostituita da un’altra skin. Il suo valore originale si aggira tra $299-$499, ma il suo valore attuale è sconosciuto, dato che i rivenditori sono veramente pochi.

3: Honor Guard

skin fortnite

Questa skin era ottenibile tramite l’acquisto di uno smartphone Honor View 20.

Al momento dell’uscita non ha ricevuto numerosi consensi, in quanto molti dei giocatori la consideravano una versione colorata della skin “Overtaker”, e per questo venne considerata non all’altezza della collaborazione.

Nonostante questo, il suo prezzo all’uscita era tra i più alti, arrivando a costare 650$ ma, probabilmente a causa del malcontento dei giocatori, adesso può essere acquistata a 30$ circa.

2: Ikonik

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Come quella precedente, anche questa skin poteva essere ottenuta acquistando uno smartphone. Si parla in questo caso del Samsung Galaxy S10. Insieme a questa skin, veniva regalata l’emote omonima, ottenibile anche questa solo tramite l’acquisto dello smartphone.

Ad oggi questa skin non ha un valore preciso, sempre per lo stesso motivo: i rivenditori sono estremamente pochi. Ai tempi però, lo smartphone costava tra i $749-$999, ed è molto probabile che adesso il suo valore sia più alto.

1: Galaxy

skin fortnite

Il titolo per la skin più costosa nella storia di Fortnite sembrerebbe essere Galaxy! La skin poteva essere ottenuta solamente acquistando un Samsung Galaxy Note 9 o un Samsung Galaxy Tab S4. Per riscattarla, bisognava avviare almeno una partita su questi dispositivi, dopo aver effettuato l’accesso con il proprio account Epic.

Come quelle precedenti, questa skin non ha valore, ma ai tempi i dispositivi potevano essere acquistati ad un prezzo che si aggira tra i $649-$1249.

Queste, tra tutte, sono le skin che detengono il record di avere il maggior valore economico. Se siete in posseso di alcune di queste, sappiate che potreste avere con voi un piccolo tesoro!

Se scopriste di averle, cosa fareste? Le conservereste nella vostra collezione, magari per vantarvi con i vostri amici oppure ne approfittereste per venderle e guadagnare qualche soldo? Se vi interessano altre notizie riguardanti Fortnite, vi consiglio caldamente questo articolo!

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PS5 PRO – Cosa sappiamo fino ad ora? Nulla.

PS PRO – Cosa sappiamo

I primi rumor sulla versione di PS5 Pro risalgono al 2022, le indiscrezioni più dettagliate e recenti a fine 2023, ma cosa c’è di concreto?

A dire il vero non sappiamo praticamente nulla su PS5 Pro. Alcuni insider come Tom Henderson e Jeff Grubb sostengono che la finestra di lancio sia da considerarsi tra gli ultimi mesi del 2024.
In rete è possibile trovare anche rumor riguardanti specifiche tecniche ma rimangono sempre e solo dicerie prive di fondamento o di conferme da parte di Sony.


Per dovere di cronaca vediamo insieme quali sono le informazioni protagoniste di questi rumor. Partiamo dalle sopra citate questioni tecniche. Secondo i rumor PS5 Pro dovrebbe montare tecnologia AMD avanzata, nello specifico una CPU Zen 4 e una GPU RDNA 3. Le performance dovrebbero dunque beneficiarne notevolmente, forse più di quanto avvenuto con PS4 e PS4 Pro.
Oltre a miglioramenti legati ai controller Dualsense si vocifera anche la presenza di un lettore Blu-Ray estraibile a piacimento, fondendo così le due versioni attualmente sul mercato.
Per quanto riguarda il prezzo si vai dai 500$ ai 700$, ma questo è di sicuro l’elemento più volubile considerando la situazione economica globale.


La domanda che dovremmo porci tuttavia è un’altra: che utilità potrebbe avere una versione potenziata di PS5 in un panorama attuale dove ancora nessun titolo ha saputo sfruttare al 100% la potenza della console base?
Parliamoci chiaro, la gestione di Sony nei confronti di questa generazione videoludica è claudicante, non si capisce bene quali siano le sue intenzioni e credo che nemmeno Sony stessa sappia cosa fare. Aggiungiamoci la totale assenza di Microsoft in quanto competitor che si limita al momento a fare acquisti ma non sprona in alcun modo la rivale giapponese a far meglio, ed ecco che rischiamo di ritrovarci in una generazione di passaggio come fu quella PS3 e Xbox 360, piena di mediocrità e con perle relegate a canti del cigno.

Fonte

Bardic: Quest for Love – L’amore ai tempi di D&D [Recensione]

Bardic Quest for Love L'amore ai tempi di D&D [Recensione]

Ecco la mia recensione di “Bardic: Quest for Love”, un dating sim ambientato all’interno di un adorabile mondo D&D!

Ho di recente avuto modo di provare Bardic: Quest for Love, il primo gioco della Breadworks Games, che ci tengo a ringraziare per averci concesso, tramite Keymailer, la chiave del gioco che mi ha permesso di scrivere questa recensione!

Prima di parlare del gioco, parliamo dello sviluppatore, il cui slogan è letteralmente “We Bake Games!”. Anche solo per questo, si è meritato la mia stima.

Simile: Pecker – Attenzione a dove metti il becco [Recensione]

Questo titolo indie mescola avventura e meccaniche D&D con un adorabile dating sim (Baldur’s Gate III??? Scherzo, scherzo. Unless…?), il tutto ambientato nella magica città di Deepharbor. Vestendo i panni di un bardo (Edmond o Edna), vi ritroverete insieme a vostra sorella, o a vostro fratello (a seconda della scelta precedente), a dover gestire una taverna che avete appena ricevuto in eredità.

Fortunatamente, ci sono molte persone che possono aiutarvi nel mandarla avanti, e, guarda caso, sono tutte disponibili a flirtare un po’. Certo, bisogna sapere come prenderle. Tra questi 12 eroi, infatti, troverete un clerico, un druido, un warlock, un barbaro ed esponenti di molti altre classi, ciascuno con le proprie inclinazioni e la propria personalità.

Bardic Quest for Love L'amore ai tempi di D&D [Recensione]
Cr: Breadworks Games

Lo scopo principale del gioco è risollevare le sorti della locanda in 4 settimane, effettuando scelte che influenzeranno il corso della storia e trovando la persona giusta con cui esibirvi al Ballo di Capodanno, il climax dell’arco narrativo del gioco.

Oltre ai suoi elementi da dating sim, Bardic: Quest for Love è soprattutto un gioco di gestione del tempo, in quanto il numero di azioni che potrete compiere ogni giorno è limitato. Bilanciare gli affari economici e gli affari di cuore, del resto, non è mai facile.

Simile: Quilts & Cats of Calico – Recensione post Beta Testing

La grafica del gioco è semplice ma molto carina, proprio nella sua semplicità. Il design dei vari personaggi ben si adatta alle loro personalità, e il tutto contribuisce a creare un’atmosfera accattivante. Nonostante ci siano un bel po’ di dialoghi da leggere (come del resto ci si può aspettare da una visual novel), le interazioni sono per la maggior parte simpatiche e coinvolgenti, al punto da farvi iniziare subito a tifare per i vostri “candidati” preferiti.

La demo che ho avuto modo di provare ha presentato qualche bug, ma conto che ciò verrà risolto entro la data della sua pubblicazione su Steam, che è prevista per nientemeno che il giorno di San Valentino, il 14 febbraio 2024. Qui abbiamo veramente dei geni del marketing, eh.

Pecker – Attenzione a dove metti il becco [Recensione]

Pecker Attenzione a dove metti il becco [Recensione]

Ecco la mia recensione di “Pecker”, un simpatico platform 3D d’azione ed esplorazione ancora in fase di lavorazione!

Ho di recente avuto modo di provare Pecker della Bold Head Interactive, che ci tengo a ringraziare per averci concesso, tramite Keymailer, la chiave del gioco che mi ha permesso di scrivere questa recensione!

Pecker è un platform 3D d’azione ed esplorazione, in cui vestirete i panni (o meglio, le penne) di un tondo uccellino non volatile, che compensa questa mancanza grazie al suo becco incredibilmente flessibile.

Simile: Quilts & Cats of Calico – Recensione post Beta Testing

In che modo, vi chiederete? Semplice: beccando una superficie verticale per ancorarcisi e sfruttando la pieghevolezza del becco per impostare la traiettoria di lancio, come con una catapulta. Si tratta di una meccanica di arrampicata sicuramente interessante, soprattutto quando unita all’aspetto rompicapo del gioco.

Infatti, dovrete condurre il piccolo uccellino “attraverso numerosi livelli pieni di enigmi e di nemici”, il cui superamento non è sempre facile come appare.

Simile: Carto – Trovare la strada di casa e molto di più [Recensione]

Il gioco è ambientato in un mondo medievale caratterizzato da diversi biomi: “isole galleggianti, castelli, foreste, neve/ghiaccio, spiagge/deserto e altro ancora”, e le grafiche sono colorate, semplici ma ben fatte, adatte a un pubblico di tutte le età.

Ѐ possibile giocare a Pecker in solitaria oppure con un massimo di 3 amici pennuti in splitscreen locale. Questo titolo è decisamente una buona opzione per avvicinarsi al mondo dei rompicapo o per godersi un puzzle platformer senza troppe pretese.

Simile: Par for the Dungeon – Dungeon crawler e minigolf si incontrano [Recensione]

Trattandosi di un gioco indie non ancora pubblicato, non è certo se e quando riuscirà a vedere la luce del sole. Nel frattempo, non possiamo fare altro che supportare la Bold Head Interactive e la Fonteinsoft.

Quilts & Cats of Calico – Recensione post Beta Testing

Quilts & Cats of Calico Recensione post Beta Testing

Mi è stata offerta la possibilità di provare “Quilts & Cats of Calico” nella fase di beta testing, perciò ecco le mie impressioni del gioco!

Grazie mille, Monster Couch, per avermi scelto come beta tester per il vostro prossimo gioco, Quilts & Cats of Calico! Ricevere la vostra mail, dopo mesi che adocchiavo questo gioco e dopo aver provato la demo iniziale, è stata davvero una graditissima sorpresa.

N.B. In questa recensione mi concentrerò più che altro sulle premesse e meccaniche del gioco, aspettando di provare il prodotto finito per parlare dell’effettiva esperienza di gameplay!

Simile: 20 dei giochi più rilassanti per Nintendo Switch

Innanzitutto, partiamo dalle origini del gioco. Quilts & Cats of Calico, infatti, non è altro che il più recente adattamento videoludico della Monster Couch, che ha già trasposto il celebre e premiato gioco da tavolo Wingspan, di Elizabeth Hargrave, e diverse delle sue espansioni.

Calico, il premiato gioco da tavolo che ha ispirato questo nuovo adattamento, è un puzzle game da 1-4 giocatori il cui scopo è cucire una trapunta il più accogliente possibile per invogliare una serie di gatti a schiacciarci sopra un pisolino. Lo so, sono le premesse più adorabili del mondo.

Simile: I migliori giochi da tavolo del 2023

Le regole non sono di facilissima assimilazione, e serve sicuramente qualche partita per prenderci la mano. Una volta afferrati i concetti base, tuttavia, potrete iniziare a creare le vostre strategie a colpi di ago e filo. I punti si accumulano “combinando sapientemente stoffe di diversi colori e fantasie”, ottenendo bottoni specifici in modo da soddisfare le preferenze dei singoli gatti.

Nella versione digitale, ogni gatto “ha una diversa personalità e reagisce attivamente” alle vostre azioni, aggirandosi per il tabellone, richiedendo coccole e perfino ostruendo il vostro lavoro, un aspetto particolarmente realistico per chi ha avuto a che fare con dei mici.

E non è tutto: il gioco permette anche di personalizzare un compagno felino che potrete viziare, vestire e agghindare come più vi piace nel corso delle vostre avventure.

Quilts & Cats of Calico Recensione post Beta Testing
Cr: Steam

Proprio come Calico, il videogioco potrà essere giocato individualmente, sfidando l’IA in vari livelli di difficoltà, oppure con altre persone (siano queste amici o giocatori casuali) nella modalità multipiattaforma. La modalità di gioco online includerà anche sfide settimanali e classifiche.

Come preannunciato dalla descrizione del gioco su Steam, la versione digitale di Quilts & Cats of Calico offrirà anche la possibilità di giocare una “modalità storia”. In questa modalità, che unisce l’esperienza del gioco da tavolo ad intermezzi in stile visual novel, vestirete i panni di un sarto itinerante che viaggia attraverso un mondo sconvolto dalla guerra, cucendo coperte e opponendosi al potere di un’azienda senza scrupoli.

Simile: Carto – Trovare la strada di casa e molto di più [Recensione]

Il design dei personaggi e delle ambientazioni della campagna cita come fonte di ispirazione lo Studio Ghibli, mentre per la rilassante colonna sonora la Monster Couch si è rivolta al compositore Pawel Górniak, cha ha già collaborato con lo sviluppatore alla versione digitale di Wingspan.

Se devo proprio trovare il pelo nell’uovo, il design dei gatti che interagiscono con il tabellone non mi fa impazzire, soprattutto considerando il divario tra questo stile e e quello più delicato della modalità storia. Sarà che questi gatti mi ricordano molto un gioco che avevo sul computer nel lontano 2011 (si stava meglio quando si stava peggio?).

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Detto questo, non vedo l’ora che il gioco esca, e soprattutto non vedo l’ora di provare il gioco da tavolo, che ho scoperto proprio grazie alla demo di Quilts & Cats of Calico.

Grazie ancora alla Monster Couch e, se volete aggiungere il gioco alla vostra lista dei desideri, cliccate qui per il link a Steam!

The Last of Us Parte II Remastered: il dramma di Ellie ed Abby fa ritorno su PS5 [Recensione]

[Recensione] The Last of Us Parte II

Dopo aver aggiornato graficamente il primo capitolo di The Last of Us, Naughty Dog decide di tirare a lucido anche la controversa Parte II. Il risultato è più che soddisfacente.

Non credo esista titolo più controverso e divisivo di The Last of Us Parte II per quanto riguarda il mercato dei tripla A. Un gioco che sin da prima della sua release ha provocato un terremoto mediatico causato da leak e dai soliti disadattati che impestano internet.
Per fortuna questa tossicità non ha compromesso in alcun modo Naughty Dog che dopo aver rilasciato un buon remake grafico di TLOU Parte I presenta ora al pubblico una Remastered del secondo capitolo.
Anche qui le polemiche non si sono sprecate, questa volta addirittura da parte di sedicenti critici videoludici (pure nostrani) che ne hanno criticato l’annuncio parlando di un “remake folle” (nonostante la dicitura Remastered!).
Sul fatto che sia un prodotto prematuro e poco necessario si può discutere, ma almeno si abbia consapevolezza di ciò di cui si parla. Detto questo, vediamo ora da cosa è caratterizzata questa Remastered e se il risultato vale il prezzo del biglietto (9.99 se si possiede già la versione PS4).


recensione the last of us parte ii remastered ps


Lifting e accessibilità

Dal punto di vista tecnico non c’è molto da dire, The Last of Us Parte II era già un gioiello su PS4, Naughty Dog si è limitata a renderlo più definito, con una buona risoluzione e un frame rate ancora più stabile. Aggiunta degna di nota l’integrazione delle funzionalità del Dualsense, finalmente un’esclusiva sfrutta le caratteristiche del controller Sony e lo fa più che bene. La pressione richiesta dai grilletti adattivi cambia di intensità a seconda dell’arma che si impugna e le vibrazioni dinamiche donano una piacevole sensazione di coinvolgimento.
Le opzioni per l’accessibilità, che già nel gioco originale erano lodevoli, ora sono state ulteriormente espanse. Qualsiasi tipo di giocatore ha la possibilità di affrontare l’avventura personalizzandola come meglio crede, sia per ciò che concerne la difficoltà sia per far fronte ad eventuali disabilità o limitazioni.


recensione the last of us parte ii remastered ps


Senza Ritorno

Il piatto forte di questa versione è Senza Ritorno, modalità roguelike che va a sostituire la componente multiplayer presente nel primo capitolo della serie. Il gameplay di The Last of Us Parte II è uno degli aspetti più riusciti della produzione, e lo si nota soprattutto giocando alle difficoltà più elevate, dunque la presenza di un’intera modalità costruita attorno ad esso non può che essere un’ottima aggiunta. I capisaldi del genere roguelike sono tutti presenti: mappe generate casualmente, modificatori che influenzano la partita, personaggi multipli, valuta in-game che permette di sbloccare ulteriore contenuto, rigiocabilità piuttosto elevata e via discorrendo. Nulla di nuovo ma quello che c’è è ben integrato nell’esperienza ludica di The Last of Us.
Sia chiaro, non si tratta di una modalità capace di reggersi in piedi da sola, è un contenuto accessorio e preso come tale fa il suo dovere, in modo non dissimile da quanto fatto con la modalità Mercenari dei Resident Evil.


recensione the last of us parte ii remastered ps


Dietro le quinte

Quello che personalmente ho preferito di questa Remastered è la presenza dei Lost Levels e del commento degli autori e degli attori. Il commento è abbastanza auto esplicativo, mentre i Lost Levels offrono tre brevi sezioni giocabili scartate durante fasi più o meno avanzate dello sviluppo. Oltre ad essere interessanti di per sé, i “livelli perduti” sono contenuti con finalità didattiche come se ne vedono di rado nell’industria. Un videogioco è realizzato da persone che prendono decisioni, sapere cosa passa per la testa di questi professionisti e quali sono le decisioni scartate e i motivi dietro queste scelte sono linfa vitale di questo hobby, più di quanto si pensi.

recensione the last of us parte ii remastered ps


In conclusione

The Last of Us Parte II Remastered è la chance perfetta per chi non ha ancora vissuto la spietata avventura post apocalittica di Naughty Dog. I giocatori che hanno già la versione PS4 invece, al costo di soli 9.99 euro, potranno rivivere l’esperienza nel migliore dei modi, senza alcun compromesso tecnico, e intrattenersi parecchie ore con la modalità Senza Ritorno, sperando venga supportata nei mesi a venire.


Potete trovare altre informazioni sul titolo raggiungendo il sito ufficiale di Naughty Dog.

Sand Land – Il gioco basato sul manga di Akira Toriyama ha una data di uscita

Sand Land Il gioco basato sul manga di Akira Toriyama (Dragonball) ha una data di uscita

“Sand Land”, il gioco open-world basato sull’omonima opera del mangaka di “Dragonball”, Akira Toriyama, è in uscita ad aprile!

L’uscita del gioco Sand Land per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X e S e PC è prevista per il 26 aprile 2024, come annunciato dalla Bandai Namco.

Presentato nel 2023, Sand Land si propone di tradurre un manga giapponese di culto in un’avventura open-world. Sand Land ha debuttato nel 2000 come storia breve in cui un principe demone esplora una desolata regione selvaggia.

Simile: Monsters – Rivelata data di uscita del nuovo anime di Eiichiro Oda su Netflix

Creato da Akira Toriyama, mangaka noto per la serie Dragonball e per i suoi contributi a molti giochi (tra cui Dragon Quest), Sand Land è rimasto un fenomeno limitato alla carta fino al 2023. L’estate scorsa, infatti, ha debuttato un lungometraggio dedicato al franchise, di cui questo gioco è il prossimo tie-in multimediale.

“Insieme, Beelzebub (il Principe dei demoni), il suo chaperon (Ladro) e lo sceriffo Rao si preparano a esplorare il vasto deserto e ad affrontare l’esercito reale a bordo di vari veicoli personalizzabili”, si legge nella sinossi ufficiale.

Simile: Dorohedoro – È stata annunciata la seconda seconda stagione dell’anime

“Questa improbabile squadra che unisce umani e demoni parte per un’avventura alla ricerca della Sorgente Leggendaria, in grado di porre fine alla terribile siccità che ha colpito il mondo. Insieme, viaggeranno oltre Sand Land verso territori inesplorati”.

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